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Santopadre a Umbria Tv: "Questo Perugia mi piace. Mercato? Aspettiamo..."

Massimiliano Santopadre è più orgoglioso che mai ai microfoni di Umbria Tv parlando del suo Perugia e del futuro del club. "Occasioni come questa con tanti ragazzi, circa 500, e tanti genitori mi lasciano senza parole - ha detto il presidente collegato con la trasmissione Fuori Campo, che lunedì prossimo lo vedrà ospite in studio, circondato da bambini in collegamento dalla cena natalizia del settore giovanile biancorosso andata in scena al ristorante "Il Vizio" presso l'Hotel Quattro Torri a Ellera -. Il Perugia è una famiglia e vogliamo stare vicini anche alla famiglia Roscini per la prematura scomparsa della giovane tifosa Sofia in un incidente stradale, in cui è rimasta coinvolta anche la sorella Laura a cui auguriamo una pronta guarigione. Come è stato però scritto su uno striscione dei tifosi apparso allo stadio, in questi casi le parole servono a poco".


Il numero uno di Pian di Massiano si dice poi orgoglioso di quei frutti del settore giovanile che stanno stupendo in B, Drolè su tutti. "Abbiamo cinque elementi provenienti dal vivaio che fanno parte in pianta della prima squadra e uno è di Perugia, cosa che mi inorgoglisce in maniera particolare. La vostra città, che ormai è anche mia di adozione, sta dando dunque un messaggio a tutto il calcio italiano e il sogno sarebbe un giorno avere una squadra formata tutta da prodotti del vivaio. Altri ragazzi presto faranno il salto tra i grandi e questo grazie al lavoro dei nostri dirigenti, da Goretti al responsabile Guerri fino a Lucarini e Lombardi e a tutto lo staff".


Si entra poi nel dettaglio del campionato di B: "Dopo l'andata, tra due partite, faremo un primo bilancio. Il mio obiettivo si sa qual è e non cambia: continueremo a perseguire il nostro sogno che è poi il sogno di tutta la città, ma se non dovessimo riuscire a centrarlo quest'anno non vuol dire che il Perugia sparirà. Accetto le critiche, anche se mi fanno sempre male, ma penso soprattutto alle tante persone che ci amano e che ci seguono in tutta Italia". Due parole anche su Pierpaolo Bisoli: "Ogni allenatore è diverso e un presidente deve essere camaleontico e comportarsi in base a chi ha di fronte. E Camplone è differente da Bisoli. Di certo tutto ciò che faccio è sempre finalizzato al perseguimento di quell'obiettivo che ho dentro al cuore. Io deluso dal calcio dell'attuale allenatore? Le ultime 6-7 partite del Grifo secondo me sono state le più belle e spettacolari della mia presidenza, serviva solo un po' di tempo alla squadra per trovare l'amalgama e a Bisoli per conoscere un ambiente nuovo. Io non mi affido alle etichette, ma mi limito a valutare il lavoro settimanale durante gli allenamenti, la partita poi è una conseguenza di tutto ciò. Quest'anno una cosa che mi piace molto è la sicurezza che abbiamo quando andiamo in vantaggio, una solidità che forse prima ci mancava e che mi dà grande tranquillità quando sono allo stadio".
Tra due partite intanto finirà il girone di andata e con l'arrivo di gennaio sarà tempo di mercato: "Non si tratta di fare pretattica, dico solo che le prossime due partite saranno fondamentali e parlare oggi dunque è prematuro. Dopo il giro di boa valuteremo come e dove intervenire. Nel frattempo voglio augurare un buon Natale a tutti questi piccolo Grifoncelli che mi rendono orgoglioso e a tutto il popolo biancorosso".

Poi il presidente spiega perché non sono state ancora diramate le convocazioni ufficiali per la gara di mercoledì sera a Vercelli nonostante la squadra abbia già raggiunto il Piemonte da oggi: "Solo a causa della partenza anticipata chiesta da Bisoli per non affaticare troppo i ragazzi, domani saranno regolarmente diramate". Simpatico il siparietto finale con alcuni dei Grifoncelli che prendono il microfono per fare ai complimenti al patron e a gridargli in coro: "Forza Grifo sempre, forza che ce la facciamo: andiamo in Serie A".

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