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Le pagelle di metà stagione: i centrocampisti

CENTROCAMPISTI:

Rizzo 6,5 - Ha tirato la carretta con Salifu nella prima fase della stagione, quando loro erano gli unici due mediani a disposizione. I suoi muscoli affaticati lo hanno costretto ai box in alcune gare, ma si è dimostrato ancora uno dei cardini di questo Perugia.

Taddei 6,5 - E’ l’emblema della rinascita di un Grifo che, dopo essersi ritrovato sospeso sul burrone, ha saputo trovare energie nelle avversità e spiegare le ali per prendere il volo. Nella decisiva vittoria di Terni lui non c’era, ancora ai margini com’era finoto di un ambiente che lo aveva accolto come un re e daui sembrava ormai un corpo estraneo. Don Rodrigo è riapparso dal nulla nella successiva gara pareggiata al Curi contro la corazzata Cagliari, gettato nella mischia da Bisoli nella ripresa. Gli sono bastati 45’ per ricordare a tutti, e forse anche a se stesso, chi è Taddei. Fuori nella successiva trasferta di Ascoli, è arrivato un ko. Da lì in poi Bisoli non ci ha più rinunciato (se non costretto), ritrovandosi d’improvviso tra le mani un 4-3-3 orchestrato con sapienza dal brasiliano.

Della Rocca 7 - Preso dal Palermo negli ultimi giorni del mercato estivo, si è calato subito nella mentalità della B. Poco impiegato in Sicilia, come un diesel ha raggiunto gradualmente la condizione e ora è uno dei punti fermi della squadra. Da mezzala sinistra ha fatto vedere le cose migliori, anche se è ancora a secco di gol (uno gli è stato annullato a Trapani), ma se l’è cavata con mestiere e fosforo anche davanti alla difesa.

 Zebli 8 - Corsa, pressing, aggressività e una lucidità da far paura per un diciottenne come lui. Il debutto nella ripresa del derby vinto a Terni, un battesimo del fuoco superato a pieni voti e seguito dal big-match col Cagliari, quando Bisoli a corto di uomini gli ha consegnato una maglia da titolare . Anche coi sardi altra prestazione da veterano e gli applausi del Curi, i tifosi estasiati e quasi increduli di ritrovarsi da un giorno all’altro in squadra un talento del genere. 

Lanzafame 6 - Un amore incompiuto quello tra il Perugia e il “Lanciafiamme”. Una passione travolgente con i tifosi biancorossi al primo impatto, nel novembre del 2014 col suo ritorno in campo dopo la squalifica per calcioscommesse, accesa da colpi di classe pura e una grinta amplificata dalla sua andatura alla Braccio di Ferro e dal piglio del guerriero. Poi le incomprensioni con Camplone e la panchina, fino alla nuova grande chance di prendersi finalmente il Grifo con l’arrivo di Bisoli, che in estate ne aveva fatto il fulcro del suo disegno tattico affidandogli anche la fascia di capitano in assenza di Comotto. Ben presto l’emergenza infortuni ha però costretto il tecnico ad arrangiarsi e a sperimentare nuovi moduli e a finire sull’altare dell’equilibrio è finita per essere sacrificata l’ “anarchia” tattica di Lanzafame: troppo poco goleador per fare l’attaccante, troppo poco disciplinato per fare il centrocampista e quindi di nuovo in panchina. In campo però ha sempre lottato e ha comunque saputo regalare emozioni ai tifosi: a gennaio se ne andrà senza rancori.

Salifu SV - Cuore, polmoni e un temperamento da gladiatore, è divenuto subito uno degli idoli del popolo biancorosso. Sempre schierato con Rizzo nella prima fase per mancanza di alternative, ha pagato lo sforzo con una lesione muscolare. Infortunato da mesi, a gennaio dovrebbe tornare alla Fiorentina da cui era arrivato in prestito.

Joss 6 - Già aggregato alla prima squadra l’anno scorso con Camplone, è stato tesserato da poco non appena ha compiuto 18 anni. L’eclettico jolly ha già collezionato 2 presenze (una da titolare): l’impatto con il calcio professionistico per lui non è stato quello degli altri baby Zebli e Drolè, ma Bisoli ha dimostrato di saperci fare con i giovani e continuerà a lavorarci.Filipe SV - In uscita

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