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Guberti: "Grazie Santopadre, non lo dimenticherò mai. La mia vita ricomincia da zero"

"Questa crostata è veramente buonissima, un sapore così dolce non lo sentivo da 41 mesi, sembrava oro".

A parlare è Stefano Guberti, al settimo cielo dopo la notizia della grazia ricevuta dal presidente della FIGC Tavecchio mentre fa merenda nel primo giorno del ritiro di Cervia.

Fra undici giorni ci sarà anche lui a "Sinigaglia" di Como alla ripresa del campionato. "Sono stati anni difficili - dice l'ex centrocampista di Roma, Samp e Bari - però non ho mai smesso di lottare, anche se forse all'inizio ho sottovalutato la dimensione di quello che mi stava accadendo.

Ho lavorato tanto psicologicamente per non  portare rancore verso  nessuno, pensando che alla fine ognuno farà i conti con la propria coscienza. Adesso non voglio più pensarci, voglio guardare al futuro e vivere il presente sperando di ottenere il massimo dalla mia carriera, magari con la maglia del Perugia".

Guberti spende parole anche per chi ha preso a cuore la sua vicenda: "Ringrazio il presidenti Tavecchio e Abodi e ringrazio Santopadre che ha avuto fiducia ancor prima che fossi assolto; non lo dimenticherò mai. Poi il mio avvocato De Rensis e la mia famiglia. Oggi per me è l'inizio  di una nuova vita e penserò alla gara contro il Como come se fosse la mia prima partita da professionista perché dovrò  ricominciare da capo e  dimostrare di poter giocare ancora a questi livelli".

In allenamento l'ex romanista però sembra avere lo stesso passo dei compagni, anzi chi l'ha visto da vicino ha potuto apprezzarne le qualità che gli hanno consentito di giocare a grandi livelli. Ma Guberti come sta dopo 41 mesi senza campo ed è pronto per una partita di Serie B? "Per tutto questo tempo mi sono sempre allenato, anche con una squadra sarda che gioca in Eccellenza. 

È chiaro che il campo di allenamento e' una cosa e le partite un'altra: ma sono un testone ed  ho voglia di misurarmi. Magari all'inizio farò fatica come minutaggio,  ma spero di riuscire a fare quello che ho in testa, rendermi utile alla squadra e raggiungere i nostri obiettivi. In carriera ho avuto la fortuna di vincere due campionati, sarebbe bellissimo centrare il terzo con questa maglia".

Un sogno da condividere con i tifosi del Grifo, che vedono in Guberti il vero grande acquisto del mercato di riparazione: "In questi mesi i tifosi del Perugia  hanno chiesto informazioni sulla mia vicenda e mi hanno incoraggiato, spero di ripagare questo interesse e questa fiducia". 

 E poi c'è il 4-3-3 di Bisoli, che sembra fatto a pennello per Guberti. "In carriera ho sempre fatto l'esterno sinistro, nel 4-3-3 come nel 4-4-2 e nel 4-2-3-1. Ma sono a completa disposizione della squadra e del mister, di questo gruppo eccezionale. Con tutto quello che ho passato questo aspetto è veramente secondario; ancora non mi sto rendendo conto, tante le telefonate e i messaggi che ho ricevuto in queste ore. Sicuramente avrò modo di realizzare quando dentro lo spogliatoio dello stadio di Como respirerò quell'area da partita che mi è mancata tanto".

Quarantuno mesi, quasi tre anni e mezzo che potrebbero far tornare indietro il tempo biologico del calciatore a 28 anni, quando arrivò la squalifica. "È vero che non ho giocato e per certi versi mi sono tutelato fisicamente, ma oggi ho 31 anni e la vita mi ha insegnato che queste cose contano poco e comunque non più del presente e dell'immediato futuro".

Che per Guberti si chiama 16 gennaio, quando allo stadio di Como tutti i riflettori saranno puntati su di lui.

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