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Cosmi: "Voglio monitorare l'ipocrisia nel calcio. Il Grifo..."

La lettera aperta indirizzata a Sodihna è finita su tutti i media nazionali .

 Serse Cosmi ha passato la  domenica  davanti alla TV a seguire le partite: "Mi sentivo in dovere di farlo; sono arrivato ad un punto della mia carriera che non sopporto più l'ipocrisia che c'è nel nostro mondo e ho deciso che invece di combatterla vorrò monitorarla. Sodinha è stato uno dei giocatori più forti che ho allenato, forse solo  Miccoli ed O'Neill si avvicinano a lui. Non c'entra nulla a livello tecnico con il 95 per cento dei giocatori che sono in Serie A. È un campione. Sentire certe frasi ironiche e cattive sul suo conto non mi piaceva: la gente non sa quanti sacrifici ha fatto per diventare  un calciatore professionista, le difficoltà patite da bambino e quanta forza ha dovuto trovare nel prendere una decisione, quella di abbandonare il calcio a 27 anni, causata dalla prospettiva di fare il sesto intervento chirurgico al ginocchio. Con noi si è comportato benissimo e mi sembrava il minimo che potessi fare".

Serse si gode la sosta, la classifica del suo Trapani e dà uno sguardo al campionato: "Il Cagliari sta rispettando il pronostico anche se poi farlo sul campo non è mai facile. Il Crotone e il Brescia sono invece le grandi rivelazioni: nessuno avrebbe pensato ad un girone d'andata così importante per i calabresi con tanti giovani e un allenatore alle prime esperienze. Invece stanno facendo grandi cose e con grande continuità. Il Brescia è  ripartito da zero e ha saputo farlo benissimo. Poi c'è il Bari che ha avuto qualche inciampo: Camplone avrà la possibilità di misurarsi con una squadra composta da giocatori di valore e in una piazza affascinante ed esigente. Penso fosse una contraddizione  non allenasse, per come vedo io il calcio non era possibile restasse fuori. Ma con Bari è valsa la pena aspettare".

Il tecnico di Ponte San Giovanni aggiunge: "Il Pescara quando è in giornata esprime il miglior calcio della B e come per il  Novara ha una struttura importante, il Perugia  sta disputando un torneo in linea con le attese. Non era facile ripartire da zero e superare le difficoltà; forse la gente si aspettava un inizio migliore, ma  era necessario mettere in preventivo un tempo logico per trovare la quadratura che mi sembra Bisoli abbia trovato.Infine ci siamo anche noi, che stiamo mantenendo alla grande quelli che erano gli obiettivi di inizio stagione.La serie B è un campionato difficilissimo dove ogni squadra può mettere in difficoltà le altre: le vittorie di Lanciano e Como prima della sosta ne sono la dimostrazione".

Il Serse da "salotto" ha avuto ilmodo anche di seguire l'esordio di Falcinelli a San Siro: " Per me non è una sorpresa, Diego ha avuto sin da ragazzo questo obiettivo e con la sua tenacia è riuscito a raggiungerlo.Vederlo a San Siro mi ha fatto un certo effetto, credo che tutti gli sportivi perugini dovrebbero essere fieri di questo ragazzo".

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