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Grifo, IL PUNTO - A Bisoli servono rinforzi. E Santopadre stavolta non ha convinto

La sconfitta di Como, quasi una replica di quella che si era vista ad Ascoli, ha confermato l'urgenza di rinforzi per un Perugia che voglia davvero puntare a un posto nobile negli spareggi promozione. Dopo l'entusiasmante rincorsa che al giro di boa aveva portato il Grifo a un punto dai playoff con una gara in meno nonostante una rosa corta e decimata da infortuni, capace di tenere "botta" solo grazie al recupero di Taddei e alle scoperte di Drolè e Zebli (trasformati dal tecnico in titolari a tutti gli effetti), c'era bisogno di uno sforzo immediato per affrontare senza affanni un mini tour de force (4 gare in 14 giorni) che potrebbe risultare decisivo per la stagione biancorossa.

Il ciclo che può consentire al Perugia di entrare stabilmente nelle zone alte della classifica e accorciare le distanze dalle primissime è partito con la grande chance sprecata a Como, in cui un Bisoli in perenne emergenza ha cambiato modulo (come a Ascoli fuori Taddei e niente 4-3-3) per cercare di gestire una mediana con gli uomini contati, due diffidati (Della Rocca e Zebli) e un Taddei da cui è impossibile attendersi la stessa intensità in gare tanto ravvicinate. E ridotta all'osso ora è anche la difesa, con Del Prete non al meglio (tenuto a riposo al "Sinigaglia" e sembra in forte dubbio contro il Vicenza ) e la squalifica di Spinazzola (reinventato terzino da Bisoli) e Belmonte (tre turni di stop salterà Vicenza, Pescara e Crotone). È evidente che il lavoro del tecnico sarebbe stato agevolato se due delle tre pedine promesse dal presidente Santopadre fossero arrivate subito, magari un centrocampista e un terzino (la società sta trattando invece il 32enne centravanti Rolando Bianchi) con cui lavorare già dal ritiro di Milano Marittima. Invece Santopadre, e per la prima volta da quando parla in conferenza stampa, non ha convinto e ha sparato nel mucchio colpendo indirettamente (e chissa quanto volutamente) anche Bisoli, "colpevole" di aver palesato la necessità di rinfoltire l'organico.

E' chiaro che il presidente deve tenere anche in ordine i conti e sa perfettamente cosa serve e quanto può spendere per arrivare a quegli obiettivi e che più passano i giorni e piu le pretese di oggi potrebbero abbassarsi. Allo stesso tempo però il campionato e le rivali non aspettano, e a fine gennaio potrebbero arrivare elementi bisognosi di ritrovare la condizione e di un fisiologico periodo di ambientamento.

Coniugare le due esigenze, tecniche ed economiche, non è facile e in ogni caso i tifosi del Perugia sanno perfettamente che la società riesce a chiudere le propie operazioni negli ultimi giorni di mercato, anche se forse si aspettavano almeno uno sforzo immediato per affrontare il "tour de force" della ripresa dopo la sosta. Il problema infatti è che il rinvio della sfida contro il Vicenza ha complicato il calendario e la gara di Como, oltre alla sconfitta, si è portata dietro due squalifiche pesanti.

Al tecnico probabilmente viene addebitato da Santopadre il fatto di non aver presentato nellla trasferta lariana la formazione tipo , pensando forse troppo ai due match di questi giorni che alla partita persa sabato al "Sinigaglia" dove ha cambiato modulo rinunciando a qualche diffidato e acciaccato in vista delle due prossime partite ravvicinate al Curi contro Vicenza (domani) e Pescara (domenica). Inoltre le condizioni di Del Prete e Taddei avrebbero dovuto essere teoricamente migliori di quelle lamentate a dicembre e invece sia il capitano che il centrocampista non sono riusciti a recuperare.

Forse è questo il vero problema che ha accigliato il presidente, che nella sua recente puntata fiorentina a Pitti Uomo ha rilanciato le ambizioni biancorosse parlando ancora di playoff e creando aspettarive nell'ambiente; non è certo la fine del "chiacchiericcio" di cui si è lamentato a poterlo risolvere. Le voci di mercato e la stampa del resto ci sono in tutte le piazze e puntare il dito su di esse sembra il modo di crearsi proprio uno di quegli alibi stigmatizzati da Santopadre nella  conferenza stampa di ieri.

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