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Santopadre: "Vietato mollare. Fidatevi di me, il Grifo tornerà a volare" (INTERVISTA)

Le due sconfitte consecutive rimediate dal Perugia a Como e nel recupero col Vicenza rischiano di deprimere fin troppo un ambiente che si era rianimato dopo l’ottimo finale di andata. Un pessimismo che preoccupa il presidente Massimiliano Santopadre, che in un’intervista rilasciata a Grifotube e ad altri giornalisti dopo l’allenamento di ieri ha cercato di riaccendere la scintilla dell’entusiasmo, invitando alla compattezza per aiutare il Grifo ad uscire dal momento difficile e rialzare la testa prima di parlare anche di mercato, di Taddei e Lanzafame, per poi chiudere con l’importantissima sfida di domenica al Curi contro il Pescara.

IL GRIDO DI BATTAGLIA - “Queste due sconfitte sono un colpo pesante ma non da ko, dobbiamo incassare e ripartire anche se sono molto amareggiato per Bisoli e la squadra, che anche martedì tra tante difficoltà hanno dato tutto e sono i primi ad essere delusi. Un grazie immenso poi alla Curva Nord, che non ci lascia mai da soli a differenza di altri settori dallo stadio. Ora si parla tanto del Crotone che dopo diversi anni di B ha trovato una stagione buona, mentre noi appena una ventina di mesi fa stavamo giocando lo spareggio con il Frosinone per tornare tra i cadetti dopo 10 anni di assenza. Detto questo siamo consapevoli di dover e voler fare meglio, ma aspettiamo di recuperare i pezzi di una rosa che non è corta ma è stata purtroppo decimata dagli infortuni e dalle squalifiche. La fortuna in questo periodo non sta girando dalla nostra parte e capisco che c’è delusione, perché abbiamo perso 8 gare finora, ma alla fine abbiamo un punto in più dello scorso campionato e come andò a finire ce lo ricordiamo tutti. Non bisogna abbattersi: la società non molla. Gli ultimi cinque sono stati anni di grandi risultati ma anche di forti delusioni come i due playoff persi, che però mi hanno sempre dato la spinta per non mollare e ripartire. La gente sembra non seguirmi più, sembrano assuefatti a Santopadre e questo è dannoso per la squadra, perché si perde entusiasmo. Ora ricominceranno a dire che la società è in vendita e invece io sono sempre lo stesso: non lascerò mai un Grifo nelle difficoltà”.

IL MERCATO - Il numero uno biancorosso passa poi all’argomento mercato: “Per giudicare il nostro operato prego tutti di aspettare la fine della sessione e del resto se tanti giocatori passati da qui sono finiti in A vuol dire che qualcosa di buono in questi anni lo abbiamo fatto. In realtà poi il mercato a oggi non è nemmeno cominciato ed entrerà nel vivo dal 28 gennaio in poi, negli ultimi tre giorni. Intanto siamo contenti di essere riusciti ad ingaggiare Bianchi, un giocatore importante che già in questi primi due allenamenti ha fatto vedere di che pasta è fatto e che il suo curriculum non è certo casuale. Abbiamo preso lui perché volevamo un rinforzo per reparto in grado di migliorare la rosa oltre che infoltirla. Al momento siamo concentrati sui centrocampisti: uno arriverà di sicuro e poi vedremo cosa succederà con Salifu, che finalmente sta bene ed è clinicamente a posto”.

UN BENTORNATO E UN ADDIO - Santopadre spende poi un pensiero su due singoli: uno ha quasi le sembianze del “figliol prodigo”, il secondo viene salutato in maniera fredda e con qualche sassolino che pare uscire fuori dalla scarpa: “Finalmente abbiamo ritrovato un grande Taddei, che contro il Vicenza ha preso in mano la squadra. Per capire con quale spirito si sta allenando e gioca basta vedere il taglio di capelli che si è fatto…”. E in effetti ha destato sorpresa la testa rasata stile “marine” sfoggiata dal brasiliano mentre usciva dal campo al fianco di Bisoli, con cui dialogava quasi come fosse un componente dello staff tecnico. Segno di un pieno coinvolgimento in quel progetto che ha invece abbandonato un giocatore sul quale in estate lo stesso progetto si fondava: “Cosa dico a Lanzafame? Non un arrivederci ma un addio, perché la sua cessione al Novara è a titolo definitivo – spiega Santopadre -. Allo stesso tempo come società gli facciamo un grande in bocca al lupo, contenti di aver rimesso in pista un calciatore che era sparito dal panorama nazionale da diversi mesi. Penso che alla fine qualcuno, quando smetterò con il calcio, mi vorrà bene...”.

SOTTO COL PESCARA - Archiviato il recentissimo passato, il presidente chiude poi con l’immediato futuro che incombe sotto le sembianze del Pescara, ospite del Grifo domenica al Curi: “Sappiamo di dover affrontare una squadra forte, con un'ottima rosa guidata da un tecnico come Oddo che sta dimostrando tutte le sue qualità e da un presidente come Sebastiani che da anni sta facendo grandi cose. A mio avviso sono loro la vera corazzata della B ma al mister e alla squadra dico di non abbattersi davanti alle difficoltà, di ritrovare il coraggio e giocare senza paura. A tutti quanti dico: il Grifo risalirà e lotteremo fino alla fine per i playoff, fidatevi di me”.

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