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Santopadre: "Saro'come vi vorreste, ma io resto un ambizioso"

Ecco le dichiarazioni rese dal presidente del Perugia Massimiliano Santopadre durante Fuori Campo a UmbriaTv: " In questo momento stiamo sbagliando, lo dicono i risultati. Ci sono stati degli errori che ci fanno abbassare la testa. Ilcalcio è fatto di risultati, adesso siamo nel tunnel e questo è il momento di chi ci critica di chi    "l'aveva detto".Io ho imposto il silenzio perché avevo tastato destabilizzazioni nello spogliatoio per via del mercato e non per azzittire Bisoli. 

È normale che io adesso sia il capro espiatorio, mi sono preso i meriti nelle vittorie e mi prendo i demeriti adesso.  Per me è impossibile dare un giudizio sul lavoro che abbiamo fatto , voi fatelo, per me è impossibile valutare e trovare gli errori che abbiamo commesso perché sono troppe le assenze che ci hanno colpito. Adesso non sta giocando la squadra che abbiamo costruito. Non c'è modo di preparare le partite con la giusta intensità, troppe sono le defezioni della squadra. Quando alcuni giocatori torneranno in rosa , solo allora tireremo le somme
Grossi errori non ne vedo; oggi sono tacciato perché ho parlato  di corazzata  e sono definito presuntuoso. Sono convinto del valore della mia squadra, ma da  oggi in poi parlerò solo di salvezza:  abbasserò sempre il livello e parlerò sempre in piccolo, speriamo che starà bene a tutti. Non ci vado a Milano a fare il mercato perché non ho i soldi, penso che verrò in trasmissione lunedì se non avrò impegni di lavoro. Inutile andare perché se andassi sarebbe solo per vendere (ironico). 

L'anno scorso ho buttato tanti soldi e non è servito a nulla perché non abbiamo vinto. Quindi l'anno scorso non ho speso bene come si è pensato. Quest'anno la squadra è  scarsa e quindi inutile buttare soldi. Datemi voi le soluzioni io le seguiro'.

La fortuna non ci aiuta quindi non ne parliamo di recuperare gli infortunati perché tanto non serve.Bolzoni? Non l'abbiamo acquistato perché non è il nostro e poi perché Goretti e Santopadre non sono capaci. Oggi il passato non conta più, Santopadre è un imbecille (testuale) ed ha sbagliato tutto. Quindi datemi voi i consigli e io ci rifletterò. 

Ogni volta che le cose non vanno bene escono fuori i soliti discorsi. Se città e società non vanno insieme allora il Perugia non andrà bene, se non c'è più fiducia allora le cose si devono interrompere.Io non sono un padre eterno, sono solo Santopadre.

Noi lavoreremo in silenzio per far ricredere anche i più scettici. La fiducia è alla base di tutto. Il nostro obiettivo sono i 50 punti; noi non possiamo ambire ad altro perché sennò il presidente è presuntuoso. E' opinione diffusa  che il Perugia non ha i soldi per fare il mercato e queste cose escono fuori nel momento delle difficoltà e fanno male.

Io sono stato abituato a crederci sempre e comunque anche quando sembra difficile; questo pensiero l'avrei voluto trasferire a tutto l'ambiente ed invece mi hanno dato   del presuntuoso. Io sono ambizioso e ho alzato l'asticella  perché  è il mio modo di fare. Continuerò a fare il Santopadre che conosco in azienda e nella mia  famiglia. Nel calcio mi si chiede di essere diverso e io mi adeguerò.

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