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Addio al calcio Comotto: Grifo nel destino, tra vittorie, risse e quel gol al Curi 18 anni fa

Il destino di Gianluca Comotto è legato indissolubilmente al Perugia e a Perugia: non solo per l'addio al calcio giocato, annunciato ieri dopo due stagioni e mezza con la fascia di capitano del Grifo. Ma anche per la rete, la prima da professionista, realizzata in un Perugia-Torino alla terzultima giornata di campionato del campionato di B 1997/98.

Il Grifo di Castagner doveva vincere per riprendere in classifica i  granata e cosi accadde in quella sfida caldissima del Curi, arrivata al termine di due giorni infuocati. Alcuni giocatori del Toro aggredirono due ragazzi minorenni tifosi del Perugia (uno finì all'ospedale) il giorno precedente il match al campo di San Sisto: i due giovani, del gruppo degli Ingrifati, la cui sede è a poche centinaia di metri dal campo,  erano andati a sfottere verbalmente il portiere granata Luca Bucci, protagonista l'anno precedente di una clamorosa quanto discussa retrocessione proprio con la maglia del Grifo.

Immediata la rappresaglia dei tifosi del Perugia che salirono all'albergo che ospitava la squadra granata, al Colle della Trinità, con le forze dell'ordine che non riuscirono ad evitare la rabbiosa reazione dei tifosi biancorossi.

Poi la parola passò al campo, dove il Grifo vinse due a uno con le reti di Tovalieri e Tangorra: in mezzo la rete del momentaneo pareggio di un giovanissimo Comotto, che di testa sotto la Sud anticipò Rapajc beffando Pagotto sul primo palo.

Sia prima che dopo il match si verificarono incidenti fuori lo stadio tra le opposte tifoserie. Successivamente alcuni giocatori del Torino  furono condannati per l'aggressione ai tifosi che poi scatenò il resto.

Comotto, suo malgrado, si trovò in mezzo a questa situazione perché non fu assolutamente coinvolto dai fatti.

La stagione terminò con lo spareggio di Reggio Emilia proprio contro il Toro, battuto ai calci di rigore 5a4.

Quindici anni dopo Comotto fu scelto da Santopadre e Goretti capitano del grifo post Pisa: la sua bella e vincente avventura biancorossa iniziò però con un altro fatto passato alle cronache: la testata che Alex Gibbs gli rifilò durante un'amichevole precampionato disputata a Ponte San Giovanni. Comotto, che non ha mai denunciato il giocatore allora al Castel del Piano, sa perfettamente che era una questione di campo, che sebbene fosse grave, andava risolta e chiusa li.

Un gesto che dimostra la personalità di Comotto, che in queste due stagioni e mezza si è comportato da giocatore manager, tutelando sempre gli interessi della squadra.

 In queste foto i giornali dell'epoca che raccontano i fatti di quel Perugia-Torino.

                                      

         

   

 

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