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RUBRICA - TIFO PENSO SCRIVO: Sicuri che è tutta colpa di Bisoli?

Grifotube cercava un tifoso che potesse esprimere la sua opinione sul Perugia. Abbiamo individuato Folkner che per noi riporta il pensiero del tifoso che va allo stadio, segue la partita, tifa fino al 90° e propone civilmente le sue riflessioni sul web.

di Folkner

SICURI CHE E’ TUTTA COLPA DI BISOLI?

Apprezzo e stimo Bisoli, al quale concedo tutte le attenuanti dettate da decisioni arbitrali discutibili (il secondo giallo a Prcic è inesistente e se proprio lo vuoi ammonire lo fai se prima non l’hai ammonito), da mancanza di fortuna (vedi la dinamica dell’azione del primo gol e il raddoppio fallito da spinazzola) e da scelte che sulla carta possono sembrare giuste che poi in pratica si rivelano errate. Bisoli secondo me non è un “anticalcio” o un difensivista, ha solo una concezione del calcio che prevede come principio il non prenderle e mette in campo le formazioni con quello che ha a disposizione guardando soprattutto all’economia della gara e al conseguimento del risultato minimo, ovvero il pareggio. Tra infortuni, squalifiche e quant’altro ha racimolati 34 punti coi soli gol degli attaccanti (Capocannoniere Ardemagni con 7 Gol) e dei difensori; in 26 gare i nostri centrocampisti non sono ancora riusciti a realizzare una rete, quindi questa è una classifica che ha del miracoloso. Attualmente i suoi schieramenti sono fortemente condizionati dall’avere out 3/4 degli esterni, ovvero coloro su cui si puntava fortemente in quanto a pro positività ed incisività al fine di sfruttare le caratteristiche di goleador dei nostri attaccanti. Senza elencare la lunghissima lista di pali e traverse che fortunatamente non si è ulteriormente allungata a Cesena.

Siamo scesi in campo contro un Cesena schierato col 4-2-3, schirando un 3-5-1-1 mascherato; io ho notato più un 6-3-1 o un 6-2-1-1, scegliete voi, certo è che insieme ai tre difensori (Volta, Belmonte e Rossi), davanti c’era una diga con due incontristi (Rizzo e Zebli) e un regista basso (Prcic)…due esterni (Del Prete e Spinazzola) e due punte (Ardemagni e Aguirre), di cui una arretrata (Aguirre)…si perché questo è. Con questi elementi in campo fatichi tanto a creare occasioni, non ci sono elementi a centrocampo che saltano l’uomo e che ti mettono in superiorità numerica, non si propongono, non creano spazi e difficilmente concludono a rete. Le nostre azioni partono con lanci lunghi per gli attaccanti o gli esterni, oppure operiamo un giro palla troppo compassato limitandoci al compitino o allo scarico facile sul compagno più disimpegnato; siamo troppo prevedibili e non si può pretendere da Ardemagni che faccia reparto da solo e sia in grado di far salire la squadra, non ne è capace, lui sa fare i gol. Il Cesena è una formazione temibile e composta da ottimi elementi, aveva 39 punti e in casa ha costruito le sue fortune; siamo rimasti in 10 e nonostante questo siamo riusciti ad avere ripartenze insidiose, andando addirittura in vantaggio e sfiorando il raddoppio, ma sempre dopo che Djuric si era divorato un’occasione colossale per pareggiare. La gara scivolava via bene anche se dal Cesena non ci si poteva attendere che non avesse mai tirato in porta o non avesse creato alcuna occasione. Nelle gare ad un certo punto esce anche la qualità dei singoli e anche una giocata o un episodio ti indirizzano la partita su binari diversi. Comunque non siamo stati fortunati!!!

Il loro pareggio è nato su un cross innocuo e sul conseguente colpo di testa la palla è carambolata sulla schiena di Volta che ha servito un assist perfetto all’unico calciatore del Cesena fuori dall’azione, Falco non ha fallito l’opportunità,esecuzione perfetta e 1 a 1. Il secondo gol lo voglio solo attribuire ad un calo di concentrazione o al fatto che al 90° non ci si aspetti mai di prendere gol da una squadra che non ti sta trincerando dentro la tua area di rigore; in ogni caso la dinamica dell’azione (le immagini parlano chiaro) dimostra come l’interra squadra sia rimasta a guardare Renzetti farsi 60 metri di campo palla al piede per poi crossare indisturbato per Ciano liberissimo di schiacciare di testa a rete. Azione partita dal limite della loro area di rigore, Renzetti l’hanno visto tutti correre sulla fascia palla al piede, Rizzo ha iniziato ad inseguirlo quando già aveva oltrepassato il centrocampo, Milos non si capisce che stava facendo e perché nn lo ha contrastato. Fatto sta che il cross scagliato da posizione laterale è spiovuto al centro esatto dell’area piccola sul secondo palo, trovando Rossi in colpevolissimo ritardo e Rosati che non ha neanche accennato l’uscita nella sua zona di massima competenza. La Partita era quasi finita, bastava difenderci bene, invece…invece ci siamo fatti sorprendere da un’azione che era tutto fuorché un contropiede. Letta malissimo da 9/10 di squadra visto che l’unico ad aver fatto la cosa giusta è stato Ardemagni che ha pressato il difensore centrale cesenate che ha allargato su Renzetti.

Troppo riduttivo appigliarci su una sostituzione che ha abbassato la squadra, il Crotone a Perugia quando è rimasto in 10 non ci ha fatto tirare in porta. Bisoli ha visto una grande prestazione, io l’ho vista in parte. Gli do ragione se per buona gara intende una buona gestione della stessa sia in 11 contro 11 che in inferiorità numerica, buon contenimento condito da qualche ripartenza. Ma così la squadra rischia troppo e reputo una grande inesattezza che la difesa del Perugia sia definita granitica; non è un caso che Rosati sia risultato troppo spesso il migliore in campo e le sconfitte siano salite in maniera preoccupante a 10, di cui alcune di proporzioni umilianti nel passivo e in casa.

Le buone gare hanno bisogno di altro per essere tali; prima di tutto bisognerebbe stare molto di più nella metà campo avversaria, creare azioni pericolose con trame di gioco che non siano solo dettate da palloni buttati in mezzo all’area o in avanti dalla difesa. Bisognerebbe creare superiorità numerica, mettere l’avversario sotto pressione con un pressing alto senza aspettare l’avversario dentro la propria metà campo. Prendiamo pochissimi rigori e punizioni dal limite e centralmente è difficile che sfondiamo; come a dire che se ci bloccano gli esterni si fa notte fonda. Il mercato ci ha rafforzato numericamente ma non qualitativamente. Abbiamo preso Bianchi e per quanto visto a Crotone andava fatto un ulteriore sforzo per tenere Di Carmine che era l’unico calciatore a disposizione capace di far salire la squadra. Prsic pensavo fosse un regista offensivo e non una versione più raffinata di Zebli. A Crotone si è avuta l’impressione che questa squadra potesse fare qualcosa di straordinario, quindi via Di Carmine. Se punti alla Serie A lo tieni e prendi un regista offensivo vero, non Prsic, anche se quest’ultimo pare abbia un tocco di palla eccellente e serve solo a sostituire il logoro Taddei. Di calciatori ne puoi anche prendere 20, ma se non trattieni o prendi quelli giusti e funzionali ad un sostanziale salto di qualità è tutto inutile.

La mia impressione è che la Società, con gli infortuni degli unici due elementi capaci di saltare l’uomo e combinare qualcosa di devastante negli ultimi 30 metri, abbia abbandonato le ambizioni di promozione e non abbia poi così fiducia in un’eventuale vittoria de Playoff, quindi credo stia puntando ad una salvezza tranquilla, gettando le basi per un deciso attacco alla Serie A il prossimo anno…spero vivamente di essere smentito, anzi me lo auguro.

Bisoli va sostenuto, senza Parigini, Fabinho, Drole e Di Carmine, con un Guberti che come rientra si infortuna di nuovo, più di questo non può ottenere. Non è Galeone, ma questo lo sapevamo tutti e anno scorso ricordo le stesse critiche rivolte a Camplone anche se per diversi motivi.

Aventi così fino alla fine, Forza Grifo!!!

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