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Il punto: svaniti i sogni ora c'è da lottare, ma Perugia sa cosa deve fare

Ce ne sarebbero tante di cose da dire dopo la partita di Chiavari, ma la classifica e soprattutto il calendario impongono al Perugia di mettersi questa  trasferta subito alle spalle perché martedì arriva il Latina in un impensabile scontro diretto che mette in palio punti pesantissimi per la salvezza prima  dell'attesissimo derby.

Come l'oramai cronico problema del gol degli attaccanti,  agli errori individuali che si ripetono ormai da inizio stagione, passando per le scelte di Bisoli che punendo Zebli per una cosa che speriamo sia stata veramente grave ( si vocifera di un ritardo di 10 minuti) ha stravolto le scelte maturate in settimana è messo in campo una formazione che per tutto il primo tempo ha cambiato continuamente modulo e posizionamento dei giocatori.

E poi quello che è successo a gennaio con il mercato che, come sosteniamo da tempo, ha rimpolpato l'organico ma non risolto i problemi di un reparto  che con la partenza di Di Carmine e gli infortuni di Fabinho, Drole e Parigini non si è  rinforzato, anzi assolutamente indebolito nonostante l'arrivo di buoni giocatori come Aguirre e Bianchi.

Senza contare lo strano caso di Prcic, che ha dimostrato grandi qualità ma poca lucidita  alcuni momenti chiave nelle partite di Cesena e ieri.

Ora però queste cose non contano: come  non contano più le discussioni e le divisioni che si sono create tra chi difende l'operato della società e del tecnico e chi no;  non conta sentirsi  dire "avevi ragione tu"   sulle questioni che tengono banco ormai con stucchevole ripetitività'. 

Adesso conta soltanto il Perugia, il suo campionato e il suo destino. Non sappiamo nemmeno se il solito ritornello  del "tutti uniti" sia veramente la medicina migliore per uscire dalla crisi, o se invece la critica, anche la più dura, possa servire da stimolo.

I fatti dicono che il Perugia del girone di ritorno è impietosamente ultimo in classifica e  che il presidente Santopadre e il tecnico Bisoli hanno guardato in faccia la realtà ed espresso a chiare lettere (e parole)  il concetto che non è tempo  per  bilanci e processi. La serie B è un patrimonio troppo importante per questa città, e ogni persona che ha a cuore le sorti del Grifo sa cosa deve fare in questo delicatissimo  momento. Giocare mettendo il cuore oltre l'ostacolo, tifare come se fosse una finale. 

Martedì  contro il Latina il Curi deve essere una bolgia di tifo. Nove anni senza i grandi palcoscenici sono stati tantissimi , ma ci hanno insegnato a soffrire e a tirare  fuori tutto l'orgoglio e l'amore per questi colori.

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