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Il punto - Un punto sudato, ecco perché il Grifo non ha ripetuto la prova di Cagliari

Non era mai riuscito a vincere quattro gare di fila e non c'è riuscito nemmeno questa volta il Perugia di Pierpaolo Bisoli. Eppure, nonostante il pareggio subito nell'ultimo quarto d'ora di partita e su calcio di rigore, il bicchiere non può che essere mezzo pieno dopo l'uno a uno interno contro la Salernitana. E' vero, il Perugia era passato in vantaggio con un gran gol di Aguirre e la partita sembrava essersi messa nel binario preferito per la squadra di Bisoli, che dopo il gol sperava di avere piu spazi a disposizione per cercare di colpire di rimessa come accaduto a Cagliari.

Questa volta però non è andata come avrebbe voluto il tecnico, un pò per la bravura degli avversari, usciti dal Curi con la sensazione di non aver realizzato un colpaccio sembrato possibile, un pò per le caratteristiche dei giocatori biancorossi che in campo si sono schierati con il 4-4-2 di Cagliari ma con interpreti decisamente differenti.

Il primo è Ardemagni, poco propenso ad attaccare la profondità e a ribaltare il gioco sulle ripartenze, anche se preziosissimo in area sui corner avversari e nel battagliare contro tre a volte quattro giocatori.

Il secondo è Milos,  che abbassato sulla linea dei difensori non può dare le stesse garanzie di Belmonte (l'episodio del rigore ne è la dimostrazione, nonostante una discreta prova complessiva). C'è di piu: il croato è a suo agio quando gioca piu avanti dove i sui "strappi" sono fastidiosi per gli avversari e permettono al resto dlla squadra di alzare il baricentro. Con il problema allo stomaco accusato da Mancini i piani del tecnico sono definitivamente saltati, perche Alhassan , pur stando decisamente meglio rispetto a tre mesi fa, gioca ancora con un piccolo fastidio al ginocchio e non è ancora quel giocatore che Goretti pensava per la fascia sinistra.

Con Bianchi e Fabinho presenti "solidali"e con Guberti che non ha ancora i 90 minuti il tecnico ha avuto pochi scelte per ribattere colpo su colpo al gioco della Salernitana, che ha sfondato sulle fascie ma anche nelle zone interne. Ad un certo punto Rizzo era sulle gambe a forza di chiudere lateralmente ed in mezzo e solo con l'ingresso di Della Rocca il Perugia si è parzialmente assestato.

Nonostante la partita di grandissima sofferenza sono stati gli errori dei singoli a farlo capitolare, la palla persa malamente da Alhassan e l'ingenuo (e sfortunato) fallo di mano di Milos. La squadra però ha saputo reggere il forcing finale dei campani, nonostante una situzione oggettiva di grande difficoltà. Il problema è che a Lanciano mancheranno ancora giocatori importanti (Milos e Prcic) anche se saranno recuperati Belmonte e Bianchi (e forse Spinazzola).

I play off? Meglio non parlarne con questa continua emergenza. Il campionato del Perugia è segnato dall'inizio e l'aver messo a posto la classifica (10 punti in quattro partite) è già qualcosa.

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