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LE PAGELLE - Uno Zebli da paura e un Arde sontuoso non bastano al Grifo

ROSATI 5 Inoperoso fino al 35’, sbaglia clamorosamente l’uscita su un cross dalla destra e consente a Caracciolo di riaprire il match a porta vuota. Dopo quello del match col Latina un altro errore decisivo per il portierone biancorosso, che fin qui è stato comunque una colonna della squadra e che comunque stasera ha fornito con un suo lancio l’assist per il 2-0 di Ardemagni.

DEL PRETE 6 Come spesso gli accade gioca non al meglio della condizione, ma da capitano non si tira indietro anche se è lontano dalla sua versione migliore. Al 43’ è protagonista di una grande discesa ma tre contro uno sbaglia la scelta, preferendo servire il marcato Ardemagni invece che Aguirre.

MANCINI 6,5 Cambia il compagno di reparto, con Belmonte al posto del febbricitante Volta, ma il giovane scuola Fiorentina non si scompone e gioca con la serenità di un veterano. Sempre deciso e sicuro, spesso si esibisce nell’anticipo e alterna perfettamente l’appoggio al calcio lungo.

BELMONTE 6 Smaltita la varicella torna titolare con appena un paio di allenamenti sulle gambe, ma da vero gladiatore non molla un centimetro e mette la sua esperienza e la sua personalità a servizio del reparto. Al 71’ spende il giallo per fermare una pericolosa ripartenza bresciana e sul gol e in un’altra occasione nella ripresa si fa bruciare da Caracciolo, ma nel complesso una presenza preziosissima.

SPINAZZOLA 6 Debilitato dall’influenza, non spinge come al solito. Al 40’ con un bellissimo destro al volo dal limite coglie il palo sugli sviluppi di un corner.

MILOS 5,5 Preferito a Molina come esterno alto, nelle ripartenze sfrutta al meglio la sua corsa e la sua aggressività anche se pecca spesso di imprecisione. Al momento di contenere invece soffre da matti Embalo, che nella ripresa gli va via un paio di volte (52’ e 63’) sfiorando un gol e colpendo un palo. Nel finale si abbassa troppo e concede spazio al suo diretto avversario, un errore che alla fine si rivelerà letale.

ZEBLI 7 Il migliore del centrocampo, ha un serbatoio di ossigeno senza fondo che gli consente di correre fino al 90’. E’ l’uomo deputato ad uscire in pressing sul portatore avversario, ma si fa apprezzare anche in ripiegamento e nell’anticipo. Capisce sempre prima degli altri dove arriva il pallone: se si considera che ha appena 18 anni un’altra prestazione da paura.

DELLA ROCCA 6,5 Regista al posto di Prcic, taglia e cuce il gioco in maniera meno appariscente ma fa da collante tra i reparti come chiestogli da Bisoli.

GUBERTI 6,5 Un primo tempo da applausi con un corner geniale battuto per Ardemagni in avvio (2’) e il lancio per Aguirre che poi porta al gol del centravanti. Ma era al rientro da uno stop per un guaio muscolare, e così nella ripresa cala e Bisoli lo sostituisce (dal 61’ DROLE 5,5 Assente da gennaio per la frattura all’avambraccio, il suo è un rientro da festeggiare anche se stasera è parso spaesato e poco concentrato, finendo praticamente sempre in fuorigioco).

AGUIRRE 6,5 Vivace già dall’avvio, mostra tutto il suo repertorio fatto di velocità e serpentine, grinta e tecnica. Sfodera l’assist per Ardemagni dopo una bella volata sulla sinistra, al 30’ concede il bis ma il bomber viene anticipato. (dal 78’ RIZZO 5 Gettato nella mischia da Bisoli nel finale per dare copertura, nel terzo minuto di recupero gli capita sui piedi la palla su una ripartenza e lui calcia malamente invece di tenere palla e guadagnare secondi preziosi. E sul ribaltamento di fronte è arrivato il corner del pareggio bresciano).

ARDEMAGNI 7,5 Al rientro dopo uno stop per infortunio, Bisoli lo preferisce a Bianchi e lui risponde con una prestazione sontuosa. Una doppietta (al 17’ non perdona Minelli finalizzando un contropiede da manuale e al 28’ gran numero su Castellini e destro chirurgico), un gol annullato (al 67’ stop di petto e pallonetto ma in fuorigioco) e una partita fatta di corsa, botte e sponde. Dopo il pari del Brescia con la maglia strappata non si dà pace chiedendo invano un fallo all’arbitro.

ALL. BISOLI 6,5 Un pari beffardo quello del Riigamonti, che lascia rabbia e amaro in bocca nel tecnico biancorosso, comunque bravissimo a preparare la gara in una condizione di perenne emergenza e con diversi acciaccati tra i convocati. Torna al 4-4-2 e si affida ad Ardemagni preferito a Bianchi: mosse che pagano fino al convulso finale, quando le mosse Drolé e Rizzo non pagano forse quanto si aspettava lui stesso, che però a sua volta non sfrutta la possibilità di guadagnare tempo con la terza sostituzione. Espulso dopo il 2-2 bresciano per un calcio a una bottiglietta, chi sa se dopo questa beffa avrà la forza di continuare a credere ai playoff e, soprattutto, a convincere i Grifoni a farlo ancora insieme a lui e a non mollare.

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