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Scognamiglio in tackle su Santopadre: intervista (Fonte GDU)

Queste alcune dichiarazioni  di Gennaro Scognamiglio, grande ex della partita di lunedì intervistato dall' edizione cartacea di oggi del Giornale dell' Umbria:

«Sarò emozionato, è inutile negarlo, perché in biancorosso ho vissuto un anno bellissimo e fondamentale per la mia carriera. Vincere il campionato in una piazza come Perugia non è mai facile ed è il massimo per un calciatore. Sono tanti gli amici che in Umbria si ricordano ancora di me e loro, come tutti i tifosi, li porto ancora nel cuore anche se adesso gioco nel Trapani e non potrò fare sconti.

Discorso diverso invece per il presidente Santopadre, che non ha mantenuto la promessa di riscattarmi dal Parma in caso di promozione in B. Le strade si sono divise ma non per colpa mia e ci sono rimasto male, perché pensavo di aver meritato sul campo la conferma, con le prestazioni e anche con qualche gol pesante. Quello che mi ha fatto più male però è stato il silenzio, perché nessuno si è degnato di alzare il telefono per dirmi che non rientravo più nei piani.

Anche molti altri compagni come Nicco e Koprivec sono stati trattati male, così come anche il mister Camplone che è stato esonerato dopo un campionato vinto e la qualificazione ai playoff da neopromosso. Mi dispiace, perché penso che il gruppo che aveva trionfato in Prima Divisione poteva far bene anche in B, come ha poi dimostrato il Frosinone che mantenendo l’ossatura ha conquistato la promozione in A».

Scognamiglio aggiunge: " Non mi sono piaciute molto le dichiarazioni fatte da Santopadre dopo la gara pareggiata del Grifo contro il Cesena, che secondo il presidente è stata una delle più belle partite viste da quando lui è alla guida della società. Forse si è scordato il successo sul Frosinone del 4 maggio che ci ha spalancato le porte della B: una prestazione maiuscola della squadra e una cornice da brividi sugli spalti del Curi. Per me resta quella la partita più bella».

Sul campionato: "Rispettiamo tutti ma non temiamo nessuno e a al di là dell’avversario cerchiamo sempre di imporre il nostro gioco. Trapani poi è la piazza ideale per un calciatore: c’è una società serissima e competente e l’ambiente è caldo ma senza troppe pressioni. e " "Sono certo che abbiamo tutte le carte in regola per battere anche una big come la squadra di Bisoli».

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