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Perugia-Bari 0-0, LE PAGELLE - Volta e Mancini insuperabili, Prcic regista d'autore, Manca solo il gol

ROSATI 6,5 Al 21’ miracolo col piede su acrobazia di Sansone imbeccato da Rosina. Al 25’ bella uscita bassa su traversone dello stesso esterno barese. Presa sicura in tuffo sul tentativo dalla distanza di Sansone (69’). E nel finale si distende sul rasoterra di Romizi evitando una clamorosa beffa. Dopo le recenti incertezze riecco la saracinesca del Grifo.

BELMONTE 6,5 Schierato da terzino al posto di Del Prete infortunato, all’inizio fatica a trovare la posizione e a prendere le misure a Sansone. Al 13’ si becca anche un giallo per un fallo di mani astuto, ad interrompere una ripartenza Barese. Cresce alla distanza e al 55’ è decisivo il suo intervento sull’inserimento di Gemiti che era pronto a calciare a due passi da Rosati. Nella fase finale cerca il blitz e ci prova invano un paio di volte col destro, ma la mira è da registrare. (dall’84’ SPINAZZOLA SV Non ha il tempo di incidere).

VOLTA 7 Lascia i compiti di marcatura su Maniero al più giovane Mancini, giocando quasi da libero. Puntuale su ogni anticipo, carismatico nel guidare il reparto. E nella ripresa è maestoso in tackle su Valiani ( 64’) e poi su Maniero (67’).

MANCINI 7 Rilanciato da Bisoli, il ragazzo scuola Fiorentina non trema di fronte a uno degli attacchi più forti del campionato. Si francobolla subito a Maniero e al 18’ è da applausi il piglio autoritario con cui sradica un pallone al funambolo Rosina su cui va spesso in anticipo. Il centravanti lo supera di slancio una sola volta in tutta la partita, ma lui non si scompone e torna in trincea lottando su ogni palla. Più passa il tempo e più si capisce perché il Grifo proverà a trattenerlo dai gigliati.

ROSSI 6 Come Belmonte soffre Rosina dalla sua parte ma solo nel primo tempo. Nella ripresa, col Bari che si limita a giocare di rimessa, ha più spazio per affondare i colpi ma sbaglia tutti i cross. Al 65’ giallo per fallo su Valiani.

ZEBLI 6,5 Sbaglia qualche appiggio ma è un moto perpetuo. Con Prcic al suo fianco si limita a fargli da scudiero. A soli 18 anni è un giovcatore vero.

PRCIC 7 Torna titolare e in una mediana a due riesce a fondere corsa, senso della posizione, visione di gioco e capacità di conntrastare e recuperare palloni. Una prova sontuosa, soprattutto nella ripresa quando dirige con autorevolezza l’assedio all’area pugliese. Peccato solo per i due destri fuori misura nel primo tempo, cercato in entrambe le occasioni da Guberti come nel gol segnato dal regista a Chiavari contro l’Entella.

FABINHO 6,5 Titolare e con la fascia da capitano al braccio, a vederlo sterzare e puntare gli avversari, saltarli e crossare, calciare col sinistro (al 62’ conclusione a lato di poco) fa crescere il rimpianto di non averlo praticamente mai avuto a disposizione. (dal 76’ PARIGINI SV Lo stesso discorso vale per il baby scuola Torino, che in pochi minuti si produce in un paio di accelerazioni e costringe Di Cesare al fallo da ammonizione).

AGUIRRE 6,5 Parte forte e libero di agire dietro ad Ardemagni, con cui sembra intendersi a meraviglia, non dà punti di riferimento agli avversari. Al 16’ spara alle stelle col sinistro invece di premiare l’inserimento di Guberti e sul finire del pine primo tempo si intestardisce in una discussione con Di Cesare beccandosi il giallo. E’ nervoso ma corre fino al triplice fischioe non si arrende mai: all’83’ ci prova col sinistro, c’è deviazione ma l’arbitro non la vede; al 90’ non arriva di un soffio in spaccata sulla palla scodellata da Prcic su punizione all’altezza del secondo palo.

GUBERTI 6,5 A vedere come tratta e gestisce ogni palla, come legge l’azione e i momenti della gara, sembra di un’altra categoria anche contro un Bari fatto di gente navigata della Serie A. La sua personalità è contagiosa per i compagni che sfoderano una grande prova. Cala alla distanza (dal 59’ DROLE 6,5 Subito bello spunto che porta poi Arde al tiro. Al 69’ costringe Tonucci al fallo da ammonizione con un numero da paura in un fazzoletto di spazio sulla linea di fondo. Al 75’ ubriaca Donkor e cade in area sul contrasto, la Nord si infiamma ma per l’arbitro non c’è fallo. All’84’ semina di nuovo il panico e mette una palla in area, Di Cesare respinge forse col braccio ma non per Saia di Palermo. Diamante grezzo).

ARDEMAGNI 6 Piglio da guerriero e la maglia del Grifo indossata come una corazza, dà battaglia a Di Cesare e Tonucci senza mai tirare indietro la gamba. Partita di grande sacrificio e lavoro sporco per la squadra, al 6’ spaventa Micai col destro (a lato), ma la vera chance sprecata è a inizio ripresa, quando su cross pennellato da Fabinho schiaccia troppo il pallone a un metro dalla porta. Al 60’ il suo destro violento dal limite respinto da Micai e nel finale giallo per reazione su Donkor.

ALL. BISOLI 7 Ricarica la squadra e le infonde motivazioni forti nonostante l’ennesimo pareggio beffa subito in rimonta a Novara. Contro la corazzata Bari e nella sentita partita a scacchi contro il suo predecessore azzecca tutte le mosse deve accobtentarsi di una vittoria morale “ai punti”, perché al suo Grifo autore di una grande prova manca solo il gol che avrebbe potuto clamorosamente rilanciare i biancorossi nella corsa ai playoff a tre gare dalla fine. A vedere il suo Perugia in campo con Guberti e Fabinho aumentano i rimpianti di una stagione sfortunata. Una prestazione che potrebbe pesare in favore di una sua riconferma?

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