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Livorno-Perugia 1-1, LE PAGELLE - Arde e Zapata, ingressi decisivi. La difesa a due facce

ROSATI 6 Chiamato poche volte in causa, risponde comunque sempre presente. Inizia con la parata su tiro centrale e debole di Vantaggiato (11'), su cui salva alla mezzora con un uscita tempestiva. Autoritario e sicuro anche nelle uscite, all'83' attento sulla botta dalla distana di Schiavone.

MOLINA 6 Tirato fuori dalla naftalina, torna titolare da terzino a destra dove agisce Vajushi. Fatica un po' in avvio, soprattutto sul breve, e al 24' si becca il giallo dopo che l'avversario gli sfreccia vicino a velocità doppia in contropiede. Quando trova il corridoio per andare in progressione però mette due palloni invitanti (26' e 44') per Parigini. Nella ripresa cresce insieme alla squadra e dà il suo contributo sia in fase difensiva che in quella di ripartenza (dal 92' MILOS SV)

MANCINI 6 Dopo essersi fatto valere contro i colossi Cacia e Maniero, soffre invece lo sgusciante Vantaggiato che gli scappa già dopo 20” e poi ancora due volte: al 29' quando ci mette una pezza Rosati in uscita e al 42' quando lascia al centravanti lo spazio per fermare la palla e tentare la rovesciata. Al 53' però è decisivo in tackle su incursione di Gasbarro, prende fiducia e nella fase finale del match è perfetto. Usa le maniere forti quando necessario e legge sempre al meglio i tempi per l'anticipo anche quando entrano i più freschi Aramu e Comi.

VOLTA 6 Nel primo tempo è in difficoltà come tutta la retroguardia, non sempre ha la giusta distanza da Mancini e fatica a mettere una toppa sui buchi del giovane compagno con cui si alterna in marcatura su Vantaggiato. E al 30' il bomber labronico lo brucia in anticipo segnando l'1-0. Nella ripresa riprende in mano le redini del reparto che non lascia più passare nessuno.

DEL PRETE 6 Non a meglio, stringe i denti e trasloca a sinistra. Al 35' si esibisce in una discesa delle sue e col destro chiama alla paratone Pinsoglio dopo un perfetto scambio con Guberti. Nella ripresa (74') ci prova dalla distanza, ma il suo tiro stavolta è sballato. Stanco, da capitano stringe i denti fino alla fine e si “sacrifica “prendendo un giallo all'83' per un fallo su Aramu lanciato in contropiede.

DROLE' 5,5 Visibilmente attento a rispettare i dettami tattici di Bisoli che lo schiera esterno destro, praticamente si “autodisinnesca” frenando il suo istinto e la sua fantasia. Si limita al compitino senza mai trovare lo spunto e praticamente non dialoga mai con Molina a differenza di quanto fatto da Del Prete e Guberti sull'altra corsia (dal 60' ZAPATA 6,5 Al 66' si conquista una punizione dal lato destro dell'area livornese e poi va lui stesso a calciarla segnando il gol dell'1-1 con un sinistro al fulmicotone).

PRCIC 6 Giocate degne di altri palcoscenici ma troppe pause e più errori del solito. A inizio ripresa (49') ci prova con un sinistro dal limite, ma la mira è troppo alta.

ZEBLI 6 Diverse le palle perse, ma un'infinità quelle recuperate. Meno in luce del solito ma il solito lavoro prezioso per la squadra. E con un destro dal limite colpisce la traversa al 94', quando sembra l'unico Grifone col coraggio di tirare e infierire su un Livorno sulle gambe e disperato per la retrocessione appena divenuta realtà. L'unico ad eccezione di Aguirre, che si imbufalisce perché avrebbe voluto il pallone.

GUBERTI 6 Va a sprazzi ma seglie sempre la soluzione più intelligente quando ha la palla tra i piedi. Dopo il gran gol di Novara, al 44' cerca il bis con un potente destro che però non centra lo specchio della porta. Nella ripresa cala alla distanza e fa errori inusuali per uno come lui, l'ultimo in pieno recupero quando scivola al momento di calciare da posizione favorevole col destro.

AGUIRRE 6 Nel primo tempo è l'unico attaccante a sembrare pimpante e reattivo. Nella ripresa si giova dell'ingresso di Ardemagni con cui scambia bene al 73', ma il suo passaggio di ritorno per il compagno è intercettato da Pinsoglio. Al 77' invece il portiere di casa gli nega il gol rispondendo alla grande in tuffo sul suo splendido collo-esterno mancino. Al 94' si infuria con Zebli che tira in porta colpendo la traversa invece di passargliela.

PARIGINI 5,5 Arruginito dalla lunga assenza, non riesce quasi mai a entrare nel vivo del gioco e al 12' si becca anche un giallo. Nonostante questo è pericoloso due volte e sempre su cross di Molina: prima (26') sfiora solo la palla di testa sul secondo palo e poi (al 44', dopo un buono spunto in area che porta a un destro pericoloso di Guberti) per un soffio non trova la deviazione vincente in spaccata. (dal 46' ARDEMAGNI 6,5 Complice anche un atteggiamento più aggressivo del Grifo, al suo ingresso dà subito peso all'attacco con sponde da pivot e tanti palloni difesi. Al 65' trova il modo di aiutare anche la difesa deviando in corner un insidioso colpo di testa di Cazzola. Al 73' bello scambio con Aguirre, con cui mostra grande intesa, ma all'82' è troppo altruista cerca l'uruguagio invece di calciare).

ALL. BISOLI 6 Come sempre costretto a far fronte a numerose assenze e anche a dosare le energie di diversi grifoni disponibili ma non al meglio, conferma il 4-4-2 reso però offensivo dalla presenza di Drolè a destra. Dopo un primo tempo sottotono tocca le corde giuste durante l'intervallo e nella ripresa il Grifo reagisce, trova il pari (decisiva la mossa Zapata) e sfiora la vittoria. Un punto che conta poco, anche se questo pari costa la retrocessione al Livorno, ma una prova dignitosa che onora il campionato.

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