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Bisoli a UmbriaTv: "La Ferrari a due cilindri non è una Ferrari, è un'altra macchina"

Ecco le dichiarazioni di Pierpaolo Bisoli, ieri sera a UmbriaTV: "Io non ho preso contatti con nessuno, aspetto di sapere le decisioni della societa'. Raccontero la mia verità senza problemi e con grande tranquillità. Io faccio sempre una metafora: se vado dal concessionaria e prendo la Ferrari e poi mi va a due cilindri è un'altra macchina. Bisogna capire se la macchina era rotta oppure...purtroppo non mi è mai capitato di avere una stagione cosi.  In una settimana ho perso Parigini e Drole: la Ferrari aveva  l'intelaiatura ma non i cilindri. Altra situazione negativa il mercato: tante voci hanno "sbalestrato" i miei giovani, gennaio l'abbiamo contenuto a fatica e abbiamo perso un mese importante anche perche i rinforzi sono arrivati il 31.
Il presidente ha la facoltà di decidere liberamente, ma ho il sentore che l'allenatore del Perugia del prossimo anno non sarà Pierpaolo Bisoli. Ultimamente non ci sentiamo più, ma è normale. La stagione però poteva essere molto piu difficile. Il lavoro dell'allenatore non va giudicato solo per la classifica, ma anche per altri fattori: non penso che il Perugia avrebbe immaginato di avere due 1997 in rosa. Se avessi avuto 23 giocatori sempre e fossi arrivato decimo, allora avrei ritenuto il mio lavoro sicuramente deludente. A volte siamo stati 18 ma per dare una parvenza, in realta eravamo in 13-14.

Poi batti e ribatti con Cagnazzo sul rendimento di alcuni giocatori: Rizzo è stato infortunato quattro mesi, Della Rocca non giocava da tre anni, mentre Ardemagni non è andato male come dice lei essendo andato in doppia cifra. Io non ho avuto mai i giocatori al completo (risponde ancora a Cagnazzo che sottolineava che la squadra ha toppato anche quando aveva tanti giocatori a disposizione). Non mi sono mai lamentato, i giocatori li ringrazierò sempre per quello che hanno dato nei momenti difficili. Ho avuto la squadra al completo solo a novembre e dicembre, dove abbiamo vinto 7 partite su 9.
"Sul ritiro di Milano Marittima ho sentito delle cose assurde, in quella settimana non si è infortunato nessuno. Per vincere campionato Serie B o hai 30 milioni da spendere, oppure devi creare alchimie nell'ambiente tra tutte le componenti. Qui lo 0-0 è visto come una sconfitta, se avessimo pareggiato 7 partite invece che 14 o 15 perse staremmo a parlare di un'altra cosa e forse non avreste questa opinione della squadra".
Giovi gli chiede di Lanzafame: Su 18 partite ne avevo fatte 14, alla prima panchina non l'ha presa bene e ha chiesto di essere ceduto. Non mi sembra di averlo trascurato. Perche a Modena ho giocato a due a centrocampo? Non è vero, c'era anche Della Rocca anche se giocava qualche metro piu avanti".

Sulla tattica: io volevo le due mezzali che sarebbero dovute andare dentro. Il giocatore che avrebbe fatto la differenza era Fabinho: quando c'era lui il Perugia ha sempre fatto grandi cose. Purtroppo non l'ho mai avuto perche ha avuto ed ha un pr serio. Nel calcio conta l'equilibrio, se un tifoso dice che il mio gioco fa dormire pazienza. Si può discutere Trapattoni e Simeone? Secondo me no. E poi, provocazione se mi permettete: dicevano che Camplone faceva calcio champagne, a Perugia con il Bari non ha superato la metà campo."

Sul mercato: Dei giocatori richiesti è arrivato solo Volta e la cosa mi è andata bene cosi, anche se ero abituato a lavorare con almeno 4 giocatori scelti da me. Se Allegri va alla Juve deve accettare le scelte della societa, se Bisoli viene a Perugia forse un piccolo contributo lo deve dare. Io ho sbagliato  quando parlando con Santopadre ho accettato   che la squadra fosse fatta in toto dai direttori. Qui c'era da costruire da zero, forse qui ho sbagliato ma pensavo che mi avessero interpellato. Ma qui ho sbagliato.

Purtroppo siamo stati sempre in pochi e non è un caso che abbiamo perso tanti punti nelle parti finali delle partita, perche in allenamento non sono riuscito a provare le cose per la partita , a far sentire la fatica, a far saluire la concentrazione perche eravamo contati.

Sul futuro: "Il contratto non sarà un problema, devo rendere conto solo ai miei collaboratori che quest'anno mi hanno supportato e sopportato. Però la soluzione non sarà un problema né per me né per la società. Io sono un sentimentalone e mi piacerebbe restare, però rispettero le decisione della società e del presidente con cui ho avuto un bel rapporto. Ci sono stagioni così, bisogna saperle accettare perche così va il calcio".

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