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Trofeo Pazzagli, parla Marco Gori: "Andrea legatissimo a Perugia, era persona meravigliosa"

"Andrea era come me di Firenze,  un grandissimo amico e mi sembrava giusto fare qualcosa di importante per onorarne la memoria". A parlare è Marco Gori, l'organizzatore del grande evento che si terrà lunedì prossimo alle ore 18 allo stadio "Giuseppe Fioroni" di Ellera, il 3° Trofeo Andrea Pazzagli memoria biancorossa.

"Quando quella mattina mi chiamarono per avvertirmi della sua morte non ci volevo credere, proprio lui, Andrea, l'amico e il compagno di tante avventure". A Gori si illuminano gli occhi quando parla del portierone del Grifo della stagione 84/85, quella del quarto posto in Serie B. "Siamo cresciuti insieme, nella Fiorentina prima e nella Rondinella poi, in un calcio in cui si andava al campo con il motorino senza pensieri per quello che sarebbe accaduto nella carriera ma solo per amore di questo sport. Lui andò a Perugia un anno prima di me, poi lo stesso accadde ad Ascoli. Poi  il trasferimento al Milan, ma io non lo raggiunsi perche il calcio per me era lavoro si ma anche  divertimento e volli, senza rimpianti, godermi la mia età. Andrea era un grande portiere, un "gatto" tra i pali, con la sua andatura "caracollante" somiglia molto Antonio Rosati".

 

Ma Pazzagli, da buon fiorentino, era anche un simpaticone, uno che era pronto sempre a far ridere il gruppo. "Al contrario di come appariva in campo Andrea era un barzellettiere incredibile, uno degli uomini a fare la differenza nel fare gruppo. Aveva una grande passione per la tecnologia e durante i ritiri andava sempre in giro con la sua cinepresa, pronto a filmare i momenti piu esilaranti. Ricordo un aneddoto che ancora oggi mi fa sorridere. Al tempo, quando giocavo, avevo un'autentica passione per le caramelle all'eucalipto, ne mangiavo a iosa. Lui mi fece un'intervista, parlando di questa cosa come se fosse un problema serio. Mi fece cosi tante domande  che scatenò le risate del gruppo, mettendomi anche un pò in difficoltà perche mi trattava come se avessi una dipendenza che non riuscivo a risolvere. A

veva anche una grande passione per la musica, era un compositore e cantante, ha scritto pure l'inno delle glorie viola, segno di come, nonostante la professione l'abbia portato in giro per l'Italia, sia rimasto legato alla sua città e alla  squadra di calcio. Ma era legatissimo anche a Perugia: quando era qui nacque la sua prima figlia e il Grifo, squadra che l'ha lanciato nel grande calcio, era rimasto nel suo cuore più di ogni altro club. L'evento che ho organizzato - continua l'ex difensore del Grifo- ha dimostrato ancora, semmai ce ne fosse il bisogno,il  grande affetto che riceve tutt'ora dal mondo del calcio e dagli ex compagni che hanno avuto la fortuna di incontrarlo. Ringrazio Franco Ligas, che vive a Firenze e ha accettato con entusiasmo l'invito. Ci tenevo in maniera particolare a ricordare lui e tuti gli altri ex grifoni e personaggi legati al Perugia che non ci sono più, come i tifosi scomparsi, che sono il valore aggiunto del nostro mondo.

Perugia per me è stata la scelta, ho sposato una perugina dopo aver finito la carriera, mia figlia è nata qui e ho deciso di vivere a Perugia perche è una città bellissima e con una squadra gloriosa. Spero che i tifosi interverranno in massa, perche i 5 euro saranno donati interamente all'Associazione Avanti Tutta di Leonardo Cenci. Con un sogno: quello di realizzare la 4a edizione al "Renato Curi".

 

                                                                     

 

                                                            

 

 

 

 

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