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Il punto sul nuovo Grifo: prospettive, scenari tattici e nuove abitudini

 

 

 

 

La trasferta di Cesena si porta in dote un Perugia tutto nuovo, una squadra competamente diversa nell'atteggiamento tattico rispetto a quella di Pierpaolo Bisoli.

Difesa piu alta innanzitutto, per consentire alla squadra di spostare il baricentro piu avanti e mettere nelle condizioni di attivare tutti quei meccanismi offensivi su cui Cristian Bucchi punta per valorizzare al meglio i giocatori di grande qualita' tecnica presenti nella rosa

L'esterno basso che sale e si appoggia sulla mezzala e l'esterno offensivo, che apre lo spazio per sfruttare i traversoni dei terzini che in area troveranno la punta e l'inserimento dei centrocampisti. Due gli esempi chiave, i movimenti che hanno portato Dezi a colpire due volte di testa inserendosi senza palla e impegnando severamente Agazi

Dezi per caratterisiche tattiche somigia molto al Giovanni Tedesco dei tempi d'oro. Va sempre incontro al pallone, ma a differenza dell'ex capitano ha anche la giocata in verticale che lo porta spesso a cercare la profondita attrraverso il palleggio oltre al movimento senza palla.

Stessa caratteristica di Matteo Brighi, giocatore meno rapido del collega di reparto ma altrettanto bravo a concludere in porta. Senza considerare Zebli, che sulla carta partirebbe in panchina ma che sulla panchina siederà molto poco

Le altre soluzioni per arrivare al gol arrivano dagli esterni d'attacco, che rispetto a quelli degli ultimi anni possono provare la soluzione diretta, vedi Guberti in occasione del gol, ma anche Zapata Drole e Buonaiuto .

Il mercato appena concluso da tante alternative in attacco, sei giocatori per il ruolo di esterno per non rimanere scoperti e soprattutto per sfruttare le ripartenze quando la partita, come a Cesena, costringerà gli avversari a sbilanciarsi in avanti.

Se Bucchi a Cesena avesse avuto Drole e Di Carmine avrebbe potuto creare le condizioni per giocare di rimessa e provare ad infilare la difesa cesenate, tenendosi un altro paio di cambi per centrocampo e esterno di difesa, quello piu sollecitato dal punto di vista fisico.

Altra questione la grande condizione che la squadra sta tenendo da 15 giorni a questa parte, non solo i 70 minuti di Cesena ma anche la rimonta in coppa contro il Carpi ottenuta in inferiorita' numerica

Il preparatore atletico Carlo Pescosolido sta lavorando per migliorare ancora la condizione, convinto che questa situazione possa  essere portata a livello per tutti i novanta minuti.

La ricetta passa attraverso una seduta di allenamento svolta esclusivamente nel mattino, preceduta da una colazione di gruppo fissata allo stadio sin dalle primissime ore della giornata. Quindi il lavoro sul campo e un attenta personalizzazione per i giocatori che ne avranno bisogno, con il pomeriggio completamente a riposo.

A pensarci bene tutto ciò costringerà gli atleti a regolare meglio l'alimentazione e soprattutto a non fare le ore piccole visto che la colazione è fissata alle 8,30 allo stadio.

Il campionato di Serie B è però molto lungo e con il passare dei mesi il 4-3-3 potrebbe portare ad un abbassamento della condizione che il Perugia potrebbe affrontare cambiando modulo, passando alla difesa a tre e alzando i terzini a quinti di centrocampo.

 A Cesena la squadra ha sofferto negli ultimi 20 minuti e il 4-3-3 ha scricchiolato soprattutto in fase di non possesso, con la difesa che ha retto per la bravura di Volta e Belmonte che hanno messo una toppa soprattutto sulle continue incursioni nella zona di Del Prete e Joss. Le alternative anche in questo caso ci sono: Di Chiara, Imparato, lo stesso Chiosa (ma anche Alhassan che il Perugia ha provato invano a cedere) che puo essere scalato anche nella difesa a tre con Monaco e Mancini a completare il pacchetto arretrato.

Anche il 4-4-2 puo essere un alternativa, le soluzioni non mancano. 

Insomma questo Grifo che da ieri sera è del tutto definito ( iin mezzo ora c'è anche Acampora ) ha tutte le carte in regola e le alternative a tutti i ruoli e spingere sull'acceleratore almeno fino a gennaio, dove poi inizierà la seconda fase della stagione con la sessione invernale del mercato, che suggerirà dove e come intervenire per migliorare una rosa ampia che ha esperienza, gioventù e qualità.

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