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IL PUNTO: Questo Grifo gioca benissimo, ambiente determinante nel progetto Bucchi. Ecco perche

 

Una grande amarezza da trasformare  in entusiasmo. I rimpianti per come il Perugia ha pareggiato a Brescia non devono lasciare strascichi in una squadra destinata a grandi cose. Certo oggi viene facile pensare a quello che sarebbe potuto essere e non è stato, alle due reti subite   quando la partita era oramai finita;  in fondo sarebbe bastato un minuto di recupero in meno concesso dall'arbitro  nelle gare contro Bari e Brescia per vedere il Grifo a quota 5 in classifica e non a 2 punti. Rimpianti no, pero':  semmai rabbia da trasformare in lucido lavoro settimanale (per evitare di capitolare di nuovo in situazioni di gioco simili e non congeniali),  da poter sfogare nella prossima partita alla ricerca del riscatto.

E poi, come dimenticare che in campo mancavano ben 4 giocatori quasi inamovibili e che nessuno se ne sia accorto? Come dimenticare che Zebli in regia sembrava starci da una vita e che Di Nolfo, Monaco ,Imparato, Buonaiuto (oltre a Ricci) sono all'esordio in Serie B?

Come non festeggiare il primo gol di Brighi, un giocatore voluto da tutti, in primis dallo staff tecnico? Infine, come non sottolinerare il gioco del  Perugia e come Bucchi abbia dato una sua nettissima impronta in pochissime partite?

Questa squadra  farà tornare tanti tifosi allo stadio, molti altri probabilmente passeranno i sabati davanti alla tv per godersi lo spettacolo lontano dal Curi. 

Smorzare l'entusiasmo con cui giocano questi ragazzi  e offuscare la bellezza del gioco definendolo banalmente  improduttivo sarebbe un autogol clamoroso, soprattutto in questa settimana diversa dalle altre. Il progetto esiste ed è evidentissimo: a Perugia e ai tifosi biancorossi il compito  di editarlo.

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