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Bisoli: "Vincere per premiare lavoro dei ragazzi"

L'emergenza non è finita in casa Perugia e alla vigilia della sfida contro l'Entella al Curi il tecnico Bisoli fa la conta dei disponibili: "Rispetto a Trapani non c'è Spinazzola perché non si è mai allenato e chi sta fuori deve capire che l'allenamento è troppo importante. Di Carmine c'è, ma Zapata, Rizzo e Del Prete sono affaticati per i postumi della gara sul sintetico a Trapani. Alhassan invece ha recuperaro bene.

Come vice di Rosati ci sarà Santopadre, non perché è il figlio del presidente ma perché è il titolare della Primavera e con Recchi ci confrontiamo e collaboriamo".

Poi si entra nei dettagli tecnici: "Il significato della sfida con l'Entella? Tutte le gare si giocano per vincere ma ovvio che i tre punti sarebbero il giusto premio per il lavoro fatto finora, perché in questo avvio abbiamo raccolto meno di quanto meritato. Ora tutto ci gira storto ma dobbiamo fare come il pugile che si chiude nell'angolo e incassare per poi piazzare la zampata da ko. Finora abbiamo fatto bene e solo a Pescara mi ero preoccupato. Abbiamo provato cose diverse in attacco, ma a parte Ardemagni non abbiamo giocatori d'area, quindi abbiamo studiato qualcosa ma cercando di sfruttate le caratteristiche dei nostri giocatori, che non si cambiano in due mesi.

Mi dispiace sentire che non abbiamo gioco, perché in sei partite nessuno ci ha messo sotto. Bisogna migliorare il modo di attaccare le palle sui cross o in avanti e giovani come Drolé o Zapata o lo stesso Spinazzola sono giovani e impareranno e miglioreranno la loro lettura individuale.

Che Entella mi aspetto? Molto chiusa ma con tre davanti molto bravi come Caputo, Cutolo e Masucci più altri esperti come Volpe, Ceccarelli o Staiti.

Sarà una gara difficile in cui cercheranno di sfruttare i nostri errori ma giochiamo in casa: noi cercheremo di trascinare i tifosi e loro trascineranno noi, quindi spero che arrivi quella vittoria che sistemerebbe la classifica, anche se io fino a dicembre non la guardo.
Zapata trequartista mi piace, ma è affaticato ma ci ho provato anche altri. Anche Di Carmine e Drolè possono stare vicino ad Ardemagni.

Alla Juventus hanno creato la squadra vincente di Conte dopo due anni di sofferenza in cui si è cementato il gruppo e la base: serve tempo, non si può avere tutto subito.
Bagni ha detto che sono una garanzia per la B? Mi fa piacere anche se io in A non ci sono rimasto solo per essere coerente con il mio modo di lavorare. Lotteremo per i piani alti, ne sono certo". Poi Bisoli fa il primo bilancio del suo dal rapporto con la piazza: "Qui ancora mi conoscono poco, forse i primi che hanno capito come penso e lavoro sono stati il presidente e il direttore sportivo.

Io al Perugia ci tengo e se vedo qualcosa che non va mi arrabbio. Il pranzo in settimana con il presidente? Niente di strano, ci siamo rinnovati fiducia e stima e parlato anche di cose familiari, visto che anche io ho due figli che giocano: Dimitri all'Andria in Lega Pro ed è già pronto per il grande salto e Davide al Forlì in interregionale".

Chiusura sua designazione di Sacchi di Macerata: "Io all'arbitro non chiedo niente, solo che faccia il suo".

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