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IL PUNTO: Ascoli la tappa più importante, ecco perché

 

 

Era uno stadio come tanti altri il "Del Duca" di Ascoli, uno stadio in cui il Perugia è riuscito spesso a portare a casa in risultato, anche se sudando le proverbiali "sette camice". Poi il  30 marzo di due anni e mezzo fa Mattia Sprocati segnò la rete che diede il là alla rimonta al Frosinone e spianò la strada per il ritorno in cadetteria dopo 9 anni.

Dopo quella giornata storica il Perugia ha subito una cocente sconfitta, quella dell'anno scorso firmata da Cacia con la squadra di Bisoli a lungo in superiorità numerica.

Quest'anno grifoni arrivano alla trasferta marchigiana  con una bella scia di risultati: 6 vittorie e due pareggi con una sola sconfitta nelle ultime nove gare. Bucchi probabilmente però dovrà rimettere mano al suo scacchiere-tipo, al "Del Duca" rischia di dover rinunciare a due uomini chiave della squadra, Belmonte  e forse anche Dezi.

 Dezi è l'uomo che con Guberti ha le chiavi per scardinare le linee soprattutto nelle partite interne in cui l'avversario è fisiologicamente più sulla difensiva.  Belmonte nel 4-3-3 offensivo di Bucchi è il giocatore che puntella la difesa quando la squadra rifiata e si assesta nella sua metà campo . Insomma con tutto il rispetto per gli altri, Belmonte e Dezi sono, al momento, difficilmente sostituibili .

Le alternative non mancano, anche se Acampora ha altre caratteristiche rispetto a Dezi: è un giocatore lineare, ma meno estroso nell'inventarsi la giocata, mentre Del Prete, che di questo Perugia è il capitano, ama soprattutto spingere.
Ma in un campionato lungo come quello cadetto affrontare queste emergenze è all'ordine del giorno. Superare il test Ascoli potrebbe avere un valore maggiore rispetto agli altri.

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