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Pro Vercelli, presidente Secondo contro i tifosi: Cosa vogliono di più? (FOTO)

 

 

ECCO LE PAROLE DI MASSIMO SECONDO,PRESUDENTE DELLA PRO VERCELLI NELLA CONFERENZA STAMPA DI OGGI:

"Partirei dalla partita di sabato con il Pisa. L’impressione alla fine è che, sentendo gli umori di parte del pubblico, sembrava fossimo finiti in Promozione e che il Pisa avesse vinto qualcosa. Io l’ho vista come una brutta partita di Serie B: sappiamo che il Pisa è un avversario ostico, gioca prima per non prendere gol; era una partita che ci aspettavamo potesse andare così. Potevamo certamente fare meglio, ma non è un disastro. Poi ho visto media e social che hanno fatto varie ipotesi. Parto da Enrico Demaria, un grande tifoso della Pro Vercelli e un amico: ha scritto che i tifosi non sono né ciechi né fessi: ora voglio dare qualche dato. L’anno scorso, in termini di spettatori, ha fatto peggio solo la Virtus Lanciano; quest’anno abbiamo dietro soltanto il Latina. Noi lottiamo per salvarci con squadre come la Salernitana che hanno una media di oltre 12000 spettatori: ci siamo stati lunedì scorso, i tifosi hanno incitato i giocatori dall’inizio del riscaldamento alla fine della partita. E investono molti più soldi di noi. Mi chiedo che cosa si voglia: proseguendo sulla nostra politica societaria, abbiamo una età media più bassa rispetto allo scorso anno e, dopo il Brescia, siamo la rosa più giovane della Serie B. Se dopo 10 minuti di partita dei ragazzi di 20 anni sentono delle critiche, non sono messi nelle migliori condizioni per fare grandi prestazioni. Nel calcio il pubblico deve trascinare la squadra, qui mi sembra sia il contrario. Mi spiace che qualcun altro abbia detto che è sempre colpa del giornalista: tutti, giornalisti e tifosi, sono liberi di criticare, però è evidente che si possa dare una mano ai ragazzi durante le partite. Per fortuna ci sono tifosi che ci supportano in tutte le partite, li ringrazio molto. Siamo reduci da cinque pareggi consecutivi, non da sconfitte: non capisco tutto questo pessimismo. Certo, con Carpi e Latina avremmo meritato di più, ma questo è il calcio. Ad inizio stagione abbiamo dichiarato il nostro obiettivo: la salvezza. Forse a Vercelli non piace sentirlo dire, ma Cesena, Vicenza e Salerno sono piazze ben più importanti della nostra: eppure stiamo lottando con loro gomito a gomito. Non c’è bisogno di dirlo, ma Moreno Longo non è mai stato in discussione: ho letto cose strane. Lo stesso vale per il Direttore Sportivo: resteranno per almeno due anni. Staff e giocatori possono avere limiti tecnici e caratteriali, però mettere in dubbio l’impegno, la dedizione e la serietà è inaccettabile. Diamo sempre il 110% quando scendiamo in campo. Ora andiamo a Perugia per cercare di fare i tre punti, come abbiamo fatto l’anno scorso. Adesso ci attendono quattro partite fondamentali, contro squadre che sono nelle parti altissime della classifica: sono quattro partite della vita, dobbiamo girare con almeno 20 punti. Poi, qualsiasi cosa arrivi, a gennaio inizierà un nuovo campionato: ma sono sicuro che gireremo con il numero 2 davanti. Speriamo di salvarci alla 38° o 39° giornata: però va benissimo anche all’ultima partita. Leggo le cifre della cessione del Pisa: vorrei rassicurare eventuali investitori che la Pro Vercelli costa meno. Anzi, se qualche tifoso che in tribuna urla “Cambia!” volesse prendere qualche quota, gliene regalo qualcuna. Chiedo solo una cosa ai tifosi, soprattutto in casa: sosteniamo tutti i ragazzi, il sostegno è indispensabile per centrare il nostro obiettivo. Se vogliono fischiare, come ho già detto, lo facciano alla fine: ma durante la partita tifiamo la squadra. E poi la gente deve ricordare cosa stiamo facendo: la Serie B, una categoria che per ben 64 anni non si era più vista da queste parti. Sono pronto ad incontrare i tifosi, per capire le loro ragioni. In questi anni abbiamo fatto promozioni di ogni tipo, dalla curva a 50 euro a promozioni per i giovani: eppure il dato degli spettatori è in calo. Per il momento non ne abbiamo ancora trovata una che incontri il riscontro dei tifosi, a livello numerico.: spiace un pochino, forse si sono abituati alla Serie B e a vedere squadre che fino a qualche anno fa si vedevano in televisione contro Juventus, Inter e Milan".

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