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Da Ed è Gol a X Factor, fino al derby di Junior Bake Off. La storia di una autrice TV "biancorossa" (FOTO)

La sua immagine dentro lo stadio "Renato Curi", durante Perugia-Verona del giugno 1996, gira ancora nei titoli di testa di una trasmissione dello storico giornalista Guglielmo Mazzetti. Giusto qualche secondo, il tempo di vederla fissare, seduta in tribuna e bardata di biancorosso, la telecamera che stava immortalando l'invasione di campo per la seconda storica promozione in Serie A del Perugia (nella foto sopra è distesa nel prato del Curi dopo Perugia-Frosinone del 4 Maggio 2014)

Quella ragazza è oggi una donna fatta e finita ("più finita che fatta", scherza lei) e vive a Milano, dove lavora come autrice televisiva per alcune delle principali case di produzione italiane. E' stata nella "squadra" di programmi cult come X FactorMasterchef, SOS Tata e oggi è capo progetto di Junior Bake Off, un talent di bambini pasticceri (e "pasticcioni", precisa lei) condotto da Benedetta Parodi.  "Ma il Grifo lo seguo ancora alla grande", ci racconta Nadia Forini dall'altro capo del telefono. "Quando torno a Perugia vengo sempre al Curi, e quando sono a Milano guardo la partita in tv. Ho pure trovato il modo di seguire la vostra trasmissione di lunedì scorso - anche se in questo momento mi trovo nella Repubblica Dominicana - visto che c'era Bucchi ospite... Con l'Ipad non mi sono persa un  minuto. Mi piace Cristian, sa fare squadra, sia tecnicamente che umanamente. Il suo stile mi fa tornare al Perugia degli anni 80 (per la fluidità degli automatismi, credo). E poi si respira aria di armonia in campo: anche nei momenti peggiori, anche quando c'è da farsi un rimprovero fuori dai denti, tra i giocatori non traspare mai astio. Mai invidia. Insomma, c'è il gruppo. E poi Bucchi mi incuriosisce per deformazione professionale, perché  "buca lo schermo". Ha una faccia dolce e intensa allo stesso tempo, che trasmette onestà. È una di quelle persone alle quali vuoi bene d'istinto. 

E un fiume in piena Nadia, che segue il Perugia da quando era bambina: "Ricordo l'anno dell'imbattibilità e la mia cotta adolescenziale per Salvatore Bagni. Ho anche la sua maglia! Una mia compagna di scuola trovò il modo di regalarmela per il mio tredicesimo compleanno. Lei era la nipote della guardarobiera del Perugia, Giuditta mi pare si chiamasse... Quella maglia la custodisco con più cura del cimelio di un santo. Ma anche con Gaucci è stato esaltante: la trasferta di Foggia ce l'ho ancora stampata in testa. La partenza dal bar con tutta la famiglia, la folla immane... una migrazione di massa. Allo stadio eravamo cosi tanti (ed era così caldo) che in gradinata, allo "Zaccheria", finì subito l'acqua. Chi aveva una goccia in fondo alla bottiglia la dava a chi stava vicino. Ricordo di aver bevuto là il mio primo e ultimo chinotto. Mi faceva letteralmente schifo, ma non c'era rimasto altro. Una folla assetata di acqua e di vittoria". 
Quando torneremo in Serie A? "Speriamo presto, anche se io allo stadio ci andavo anche quando eravamo in C2 e stavo ai tamburi... Per me c'è solo il Grifo. Pensa che nemmeno riesco più a tifare l'Italia da quando, dopo il processo per il famoso cavallo, distribuivo le maglie contro Matarrese [maglie con su stampato: 'Matarrese, un infarto al mese'. n.d.r.]".

Nadia è una creativa e il suo grifone preferito non poteva che essere... Drole: "Mi piace tutto di lui, la sua storia, la sua "tigna"...non si capisce quasi mai come diavolo faccia a tenere la palla attaccata al piede. E poi ha la "fame" vera. Così pura che non mi fa incazzare quando, invece di fare un assist, decide di entrare in area incollato alla palla. Il suo non è protagonismo: è amore. Pensa che gli ho chiesto pure l'amicizia su Facebook, mi piacerebbe fare qualcosa su di lui, in futuro".

Nadia non fa mancare il suo sostegno al Perugia nemmeno quando c'è da fare spesa in famiglia: "Sono stata al Museo giorni fa e ho portato via dallo Store un piumino, due tute, due borse e una penna. E poi al Museo c'è anche il pallone che ha donato mio padre, quello della promozione in C1,  (Perugia Casarano, 5 giugno 1988) autografato da tutta la squadra". 

  

Facile immaginare che qualche regalo finisca nelle mani di qualche collega o amico milanese: "Loro mi prendono in giro, perché quando gioca il Grifo mi tappo in casa e nemmeno rispondo al telefono. Quando non ne possono più, ricordo loro che se non fosse per il Perugia non mi conoscerebbero nemmeno, perché non sarei a fare l'autrice a Milano. Questa strada infatti l'ho intrapresa a inizio anni 90  quando la redazione del giornale dei tifosi per cui collaboravo, Vecchia Guardia, migrò in blocco nella trasmissione televisiva "Ed è Gol" di Mimmi Mazzetti. Quella è stata una delle mie più evidenti sliding doors. 

Nadia ha amicizie importanti nel mondo della tv, ma c'è un ricordo particolare che tiene a raccontarci: "In Magnolia avevo una collega che ora è in Mediaset. La conoscevo già da anni quando, un giorno, le dissi che il suo cognome era lo stesso di una persona speciale per noi perugini. Allora, la rivelazione: la persona speciale non era altri che suo padre. Rincarai allora la dose dicendole entusiasta che per noi è stato e rimane un mito. È finita che ci siamo abbracciate e commosse come due sceme tra lo sguardo stupito dei colleghi. Ah, lei si chiama Angela Ramaccioni".

Mentre ci stiamo salutando, noi in redazione a Perugia, lei a Punta Cana a prendersi una sosta, mi fa:"Posso chiederti un favore? Puoi ricordare che venerdì (stasera ndr)  c'è la prima puntata di Junior Bake Off? È un programma cui tengo tantissimo! E poi, vedrai, in questa stagione c'è un derby umbro tutto speciale, ma non posso dirti altro...". Ma certo, Nadia. Stasera tutti su Real Time, canale 31, alle ore 21,10. Così capiremo anche cosa sia questo derby.

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