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Claudio Sampaolo, Il Grifo che verrà: Nicastro centravanti e uno alla Magnanelli in mezzo, Bucchi...(FOTO)

 

Un girone se n’è andato, 30 punti come lo scorso anno, ma la percezione dell’ambiente, transitando da Bisoli a Bucchi, è esattamente opposta. Per capire quali possono essere le reali prospettive del Perugia che verrà, avere un giudizio sulle partite disputate ed un minimo di idea su quali rinforzi andare a cercare, Grifotube ha sentito Claudio Sampaolo, giornalista sportivo da oltre 40 anni, una carriera passata attraverso Tuttosport (redazioni Torino e Milano), un programma sportivo su Rte24h (Top Goal: 7 anni, 244 puntate) e collaborazioni in tutti i quotidiani locali (Corriere dell’Umbria, La Nazione, Il Messaggero, Il Giornale dell’Umbria).

Claudio, perché nonostante gli intoppi delle ultime giornate c’è ancora una buona apertura di credito verso questa squadra?

“Perché gioca a calcio. Lo ha fatto anche a Salerno, a dispetto del risultato, maturato solo per due svarioni di Joss.E lo ha fatto pur schierando seconde e terze linee come si fa solo in estate durante la preparazione. Il Perugia ha guidato il gioco, ma non essendoci né Di Carmine, né Nicastro, né Guberti sono mancati gli sbocchi offensivi. Bianchi è rimasto immobile dietro gli avversari, Drolè disperso attorno ai suoi dribbling, Buonaiuto confuso in un ruolo più grande di lui. E allora sulla palla messa in mezzo c’è stato quasi sempre unagevole rinvio dei difensori conseguente contropiede salernitano. In buona sostanza: produrre gioco costava e costa fatica, mentale e fisica, ma se poi davanti non c’è chimonetizza si finisce per cercare solo soluzioni individuali (vero Drolè? Vero Dezi? Vero Acampora? Vero Zebli? Vero Di Chiara?)”.

Questa analisi sa di bocciatura per Bianchi…

“In tanti anni di professione ho imparato una cosa, che sembra lapalissiana ma difficile da capire: un allenatore conosce meglio di chiunque altro i suoi giocatori, li vede e li valuta tutti i giorni. Dunque se poi qualcuno resta sempre in panchina ci deve essere un motivo importante. E siccome Bucchi di centravanti se ne intende (ha segnato circa 160 reti in carriera) converrà seguirlo. Non per rivangare il passato, ma ricordi quando Camplone veniva accusato di non far giocare Lanzafame? La storia ha detto che aveva ragione Camplone. Per tornare a noi:se Bianchi nelle ultime stagioni non segna più (12 reti in 4.700 minuti circa, più o meno un gol ogni 4 partite e mezza) un motivo ci sarà. E non si può nemmeno dire che lui non sa fare il gioco “alla Vryzas” di Di Carmine, perché a Salerno era sempre dentro l’area ed i cross sono arrivati. Il problema è che sulle palle alte, sua specialità, non ci è mai arrivato tranne che in una occasione (assist a Drole marcatissimo)”.

Stai dicendo che sul mercato bisogna cercare un centravanti?

Dipende dalla durata dell’infortunio di Di Carmine e dagli obiettivi. Se restano quelli di inizio anno (playoff) punterei forte su Nicastro, o da prima punta o davanti in coppia con un altro. Di certo non vorrei più vederlo sfiancarsi ad inseguire un terzino come a La Spezia, col risultato di non riuscire ad avere occhio nella propria area (Migliore ha propiziato tutti e due i gol mentre Nicastro lo guardava) e poi sbagliare clamorosamente (per lui) il gol del 2-2, presentandosi sfiancato davanti a Chichizola”.

Si dice invece che manchi una pedina centrocampo…

“Sì, la cosa si evidenzia in misura importante quando i centrocampisti avversari hanno più peso specifico in mezzo al campo, mentre Bucchi può solo alternare la sua cavalleria leggera, che però funziona solo se tutti vanno a mille e girano nei rispettivi ruoli. Il che non è sempre facile e non sempre utile. Ogni tanto bisogna mettere le marce e basse e rifiatareInvece Zebli va sempre a tutta, ma gioca preferibilmente corto, Ricci è per le giocate difficili (e quindi rischiose) e sul lungo, Acampora parte sempre come se fosse del Settimo Cavalleggeri. Niente da dire su Dezi e Brighi, ovviamente. Mancano, in conclusione, chili ed esperienza, manca uno che abbia caratteristiche non facili da reperire sul mercato, questo va detto. Uno come Magnanelli, ovviamente incedibile, come il Matuzalem del Bologna (ora a 36 anni sverna in serie D). Problemi di Goretti, al quale piace Maiello, che ha fatto coppia con Dezi a Crotone due anni fa e che peraltro ad Empoli fa la riserva (una presenza nel girone di andata)”.

Tra le cose positive anche i tanti gol di difensori e centrocampisti…

“Esatto, un dato fondamentale. La difesa ne ha portati in dote 3 (Monaco, Di Chiara, Belmonte), il centrocampo 10 (Dezi e Guberti 4, Brighi 2) e ancora è rimasto a secco Acampora che Goretti ha accreditato di un gran tiro da fuori area. Un bottino che copre la metà esatta dei 26 totali. Diciamo allora che sono pochi i 13 degli attaccanti (7 Di Carmine, 5 Nicastro, 1 Bianchi), dove sono rimasti a secco Buonaiuto e Drole, mentre non mi dispiacerebbe rivedere con più continuità Di Nolfo. Uno che fa un gol come quello di Marassi ha doti da far emergere”.

Bucchi promosso?

“Fin qui sì, può sbagliare qualche cambio, qualche valutazione, ma è una cosa fisiologica. Di sicuro non sbaglia dichiarazioni e spiegazioni sulla partita, senza mai nascondersi dietro il “calcese”. Dal punto di vista tattico, come accennato, mi piacerebbe vedere due punte in area (Nicastro e un altro), diciamo un 4-4-2 trasformabile in 4-2-4. Fin qui l’ha estratto dal cilindro solo in situazioni di emergenza. Chissà?”.

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