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Mercato: Perugia, osare a volte è necessario per investire sul futuro

 

Con Matteo Scozzarella al Parma e Gucher sempre più destinato all'Avellino restano più poche possibilità di migliorare il reparto nevralgico del Perugia, ossia il centrocampo.

La società ha fatto le debite valutazioni sul piano economico, decidendo di non investire sul cartellino di uno dei centrocampisti più forti della serie B.
Peccato: perché nell'ottica del progetto biennale impostato con Cristian Bucchi, Scozzarella sarebbe stato il giocatore ideale, anche per il dopo Dezi, sia sul piano tecnico che quello economico.
Con lui il Grifo avrebbe potuto programmare la prossima stagione non diminuendo il  lo spessore tecnico rispetto alla rosa attuale, che in Dezi ha la sua punta di diamante.
Ogni tanto, senza stravolgere le abitudini operative del club, un sacrificio economico sarebbe necessario, specie se si tratta di giocatori di prima fascia, come appunto, Scozzarella.
C'è un altro aspetto che non va sottovalutato. Fino ad oggi il Perugia è stato bravissimo a intervenire sul mercato di gennaio, sfruttando gli ottimi rapporti instaurati con alcuni club, soprattutto di Serie A. Rapporti che hanno permesso di arrivare a ottimi giocatori per la B (Prcic, Aguirre, Hegazi, Faraoni, Ardemagni per citare alcuni) alle condizioni migliori.

Ora però le cose stanno cambiando e operare, per Goretti e Pizzimenti sarà molto più complicato.
Le rose dei club di A sono più ristrette rispetto al passato e trovare buoni giocatori in uscita è operazione quasi impossibile. Per questo che quando capitano opportunità come quelle di Scozzarella bisognerebbe guardare oltre l'immediato e  fare uno sforzo supplementare, anche per evitare di ripartire sempre da zero o quasi ogni estate.

Intanto però il Grifo può consolarsi con la grande sintonia che si sta consolidando con l'Atalanta, società con la quale si sta chiudendo una grande operazione, quella di Gianluca Mancini
I dirigenti del Grifo sono stati bravissimi a strappare il giocatore alla Fiorentina la
scorsa estate a costo zero e Mancini, pur avendo giocato pochissimo, ha tantissimi estimatori e l'Atalanta è stata la prima a fiutare l'affare intavolando con il Perugia una trattativa che alla fine farà tutti contenti, soprattutto a Pian Di Massiano (la cifra è a sei zeri)

Per il presente il mercato del Perugia resta in stand by: difficilmente arriverà un centrocampista di grande spessore, con il reparto che sarà migliorato eventualmente dal punto di vista numerico. Si è parlato del bulgaro Kostadinov del Levski Sofia: un giocatore interessante, ma il Perugia non è interessato all'operazione.
Anche per l'attacco bisognerà attendere, senza perdere la speranza di piazzare il
colpo desiderato.

Sul fronte uscite, dopo Da Silva anche Zapata è sul piede di partenza. Il Vicenza ha fatto un sondaggio, offerte concrete sono arrivate da Reggiana e Catania, interessata anche Rolando Bianchi.
Da monitorare anche la situazione sugli esterni: difficile ipotizzare la partenza
di Drole (salvo offerte irrinunciabili), mentre Buonaiuto potrebbe uscire
per far posto a un giocatore di maggior affidamento.

Infine Alhassan e Monaco: con la partenza di Chiosa l'ex Latina è al momento fuori dal mercato, mentre su Monaco non sono confermate le voci che vedono l'Atalanta interessata all'ex aretino.
Chiusura con Fazzi: la trattativa è ancora in corso.
Chiosa inevitabile: oggi è il 9 gennaio e alla chiusura delle trattative mancano più di venti giorni e il mercato, come sostengono i migliori operatori non dorme mai...

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