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Grifo: cessioni inattese, plusvalenze e progetti futuri. E lo stadio...(FOTO)

 Mancini, quindi Fazzi prelevato appena tre giorni prima dal Crotone. E poi probabilmente Drole e Zebli, a giugno forse Salvatore Monaco. Senza considerare che Nicastro e Dezi torneranno alla casa madre.

Oggi i tifosi si chiedono che tipo di politica stia attuando il club, che nelle parole di Santopadre ha sempre avuto l'ambizione di salire nella massima serie.
Perché perdere tutti i gioielli di famiglia? E se le operazioni sono irrinunciabili dal punto di vista economico, con quali giocatori saranno rimpiazzati per mantenere la squadra almeno ai livelli di oggi?
Iniziamo dalla questione economico finanziaria: da questo punto di vista il Perugia sta compiendo un lavoro molto importante, realizzando quella parola magica amata da tutti gli operatori di mercato e dai club per tenere i conti in ordine, punto principale, vale la pena ricordarlo, del progetto di Santopadre: plusvalenza.
Con Mancini Fazzi, Drole e Zebli il Grifo potrebbe mettere in cassa quasi 8 milioni di euro, una cifra importantissima per un club che appena 24 mesi fa aveva pochissimi giocatori di proprietà.
In due anni e mezzo il Perugia ha "pescato" e valorizzato, attendendo il momento giusto per passare alla cassa. Quel momento sembra essere arrivato. Drole è un giocatore estrosissimo, ma ancora di difficile inquadramento tattico. Trattenerlo potrebbe esporre il Perugia al rischio che non si riesca a fargli ripetere quelle prestazioni con cui sorprese tifosi e critica 15 mesi fa. Inoltre con Bucchi Drole faticherebbe a trovare spazio dal primo minuto , chiuso da Nicastro e ora anche Mustacchio.
Su Zebli il Grifo non ha mai pensato alla cessione, ma di fronte ai milioni del Genk la trattativa si è aperta. Dal punto di vista tecnico Zebli si è imposto come regista, ma in quel ruolo Bucchi e Goretti avrebbero preferito un giocatore  più tecnico ed in grado di far girare la squadra.
Zebli ha dimostrato di essere un grande interdittore ed ha delle straordinarie capacità fisiche, ma con la palla tra i piedi non ha grandissima qualità. Oggi però il ragazzo ha un grande appeal, soprattutto per il fattore età (19 anni appena compiuti).

E' chiaro che con la sua cessione il Perugia perderebbe un giocatore di grande temperamento, ma di fronte a simili offerte non si possono fare resistenze.
Anche perché nelle strategie dei dirigenti biancorossi c'è quella di vendere e riacquistare giocatori di categoria, come ad esempio Mustacchio,  che oggi da maggiori garanzie rispetto a Drole e che Goretti è Santopadre hanno portato a casa con 250 mila euro. Nemmeno un decimo della cifra con cui è valutato e si sta trattando la cessione dell'attaccante ivoriano.

È chiaro che non può essere Grahore il sostituto "sognato", anche se di questo centrocampista del Napoli oggi al Crotone si parlava in termini entusiastici quando era  alla Carrarese. A Perugia potrebbe arrivare per riempire una casella momentaneamente vuota, in attesa di un altro acquisto "da categoria" che non ci sentiamo di escludere nemmeno in questa finestra di mercato, sebbene l'obiettivo principale (Scozzarella) è sfumato e alternative all'altezza, almeno sulla carta, non ce ne siano.

Anche in attacco potrebbe succedere qualcosa, anche se comprare adesso che tutti sanno che si può spendere non è consigliabile. Il mercato però potrebbe riservare grandi sorprese e molto carte tenute coperte inizieranno  a girarsi perché martedì si chiude. Infine Monaco: il Perugia non lo vorrebbe vendere, ma il difensore si aspetta l'adeguamento dell'ingaggio. Il Sassuolo (o chicchessia)  è in Serie A e questo aspetto non può essere trascurato. 

Santopadre inoltre ha un altro obiettivo: sa perfettamente che l'immagine del club è il primo biglietto da visita della società e l'immagine è anche lo stadio Curi. Nelle scorse settimane il presidente della Lega B Abodi è stato a Perugia ed ha incontrato anche le istituzioni per parlare del progetto che la Lega ha in mente per l'adeguamento e il miglioramento strutturale degli stadi.
Il Perugia vorrebbe un Curi più moderno, confortevole e attraente, anche dal punto di vista commerciale. Il primo passo, la nuova sede e il Museo, è stato compiuto , ma non è ancora
abbastanza. In futuro il Museo potrebbe essere messo in collegamento con l'area spogliatoi, per consentire ai tifosi di entrare nel cuore delle strutture, fino ad oggi tabù e per pochi eletti. 

Poi c'è lo stadio, ma con i tempi del pubblico econ le risorse ancora tutte da intercettare fare previsioni sarebbe prematuro. Ma l'idea c'è, anche se ancora solo sulla carta e mai pronunciata.

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