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Il mercato tra Santopadre e Bucchi...senza malizia (FOTO)

 

In questi tre quattro giorni non si è parlato di altro che del mercato e delle conseguenti opinioni dei tifosi moltiplicatesi ancora dopo le dichiarazioni di Santopadre e Bucchi. Con il patron che giustifica l'operato della società e incita Bucchi a dare il massimo, perché "la società ha fatto del suo meglio e se non centreremo i play off ci riproveremo" e Bucchi che oggi ha replicato: "Mi aspettavo un pochino di più, se centreremo i play off sarà stata una grandissima impresa".

Dichiarazioni sufficienti a scatenare infinite discussioni nei social: c'è chi affonda il colpo sul mercato del club e chi invece sostiene che la politica della società sia questa e "speriamo che Gnahore sia meglio di Zebli o Forte più bravo di Bianchi"
Peggio ancora: Bucchi rischierebbe l'esonero se dovesse andar male contro il Brescia e nel derby perché i rapporti tra Santopadre e Bucchi sarebbero addirittura ai ferri corti.

Proviamo a fare un esercizio e ad eliminare la malizia dalle nostre interpretazioni. In fondo tutti sappiamo che il mercato del Perugia è stato buono, ma non all'altezza di Spezia, Spal , Frosinone e Bari; che le cessioni di Zebli e Drole erano preventivabili anche se non così presto e che il tecnico sia convinto che le altre squadre , specie quelle sotto in classifica, possano migliorare il loro rendimento nel girone di ritorno e sopravanzare il Perugia. Potrebbe accadere, probabile, ma può darsi anche di no. E poi ancora: il presidente è il primo tifoso e sogna sempre il massimo, il tecnico conosce più da vicino le questioni di campo, intravede pregi e difetti e , soprattutto, sarebbe il primo a pagare in caso di insuccesso.

Guardiamo i fatti senza malizia,dunque. Domani c'è il Brescia. I contenuti delle dichiarazioni di Santopadre e Bucchi sono condivisibili, tenendo conto dei rispettivi ruoli.

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