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Santopadre a UTV: Partite si vincono sul campo, a Terni mi hanno segregato (FOTO)

 

 

QUESTE LE DICHIARAZIONI DI MASSIMILIANO SANTOPADRE A FUORICAMPO:

"Mi sono innamorato di Mustacchio dopo quel gol e quella partita, li ho capito che era un giocatore da Perugia. Sono andato a Goretti che avremmo dovuto portarlo a Perugia. Ci sta dando quella che ci aspettavamo, sono molto contento. E partito alla grande, speriamo possa darci di più perché a Perugia ha trovato un contesto ancora più importante.
Il ricorso? Faccio l'intervento per questo motivo. La strada mi ha insegnato a comportarmi in un certo modo, a rispettare chi ho davanti, l'avversario, i genitori e ad accettate le sconfitte.
Nella vita bisogna essere bravi quando si vince, ma anche quando si perde. A parti invertite avrei fatto una telefonata per capire se c'erano i presupposti per fare una cosa del genere. Una partita di calcio si vince sul campo. Io condanno il modo con cui hanno fatto le cose, all'oscuro . La cosa mi è dispiaciuta perché il ricorso è stato presentato a cose fatte, non preventivamente. Forse mi avrebbero dovuto fare una telefonata per chiedere informazioni.
Non c'è nulla da temere. Prima di tesserare il giocatore il Perugia ha fatto i suoi accertamenti, si è informato, ha interpellato importanti personalità . Inoltre la Lega ha avuto tre giorni di tempo per rilasciarci tutti i documenti che abbiamo presentato. Se io fossi un tifoso della Ternana non mi interesserebbe di vincere il derby in questo modo. È chiaro che i ragazzi della Ternana sono stati corretti, compreso l'allenatore.
Queste cosa mi è servita per capire chi ho di fronte. Per me Ternana-Perugia dura 90 minuti, non mi aspettavo una cosa del genere. Gnahore ha un visto dalla Lega, Bucchi ha la massima disponibilità nel convocarlo o meno. Il derby vinto è stata una cosa meravigliosa. Una persona me l'ha rovinato, domani sarò a Perugia perché chiederò alla squadra di resettare. I tifosi invece possono godere. Sono tornato a casa in famiglia , era giusto che a festeggiare lo facesse la squadra. Il mio campionato però non è vincere solo con la Ternana. Non ho visto Pagni ne altri dirigenti della Ternana, evidentemente non mi conoscono , sono stato salutato solo dalla Polizia e dalla sicurezza della Ternana. Mi hanno tenuto "segregato"'e non sono potuto nemmeno ad andare a salutare i miei tifosi. Io non avrei mai impedito a Longarini di andare a salutare i tifosi della Ternana se la partita si fosse giocata a Perugia, anche a costo di mettermi contro i miei tifosi, perché io ho rispetto di chi mette passione e soldi. Non lo avrei mai fatto con nessun presidente, chi viene a Perugia è libero di muoversi nei limiti del consentito. La concessione dello stadio scade nel 2019, non vedo molta fretta, se il Comune mi accompagna mi fa piacere.
La Serie A non è solo la categoria, ma anche quello che lo circonda. Io penso che il Curi sia pronto, almeno nell'immediato, di affrontare la categoria. Ci sono stadi di A che non hanno niente a che vedere con il Curi. Certo io punto a migliorarmi, però lo stadio è del Comune, io sono solo un gestore. Chiaro che se c'è da fare qualcosa prima ci pensiamo meglio è"
Sono molto orgoglioso di essere il presidente del Perugia perché i nostri tifosi sanno sempre distinguersi".

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