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Spal-Perugia 2-0: il Grifo rimodellato da Bucchi punito da Floccari e Schiattarella

FERRARA - Sconfitta che brucia per il Perugia a Ferrara, punito da una prodezza di Floccari e dalla rete di Schiattarella subita allo scadere al termine di una gara comunque combattuta ed equilibrata contro la lanciatissima Spal ora seconda della classe. Bucchi opera diversi cambi rispetto allo schieramento iniziale della gara pareggiata al Curi contro l'Entella. Si rivedono Del Prete in difesa e Ricci in regia (con Brighi e Gnahore mezzali), rientra dal primo minuto anche Guberti, che affianca con Dezi più avanzato Di Carmine (di nuovo titolare in attacco al posto di Forte) in una sorta di 4-3-2-1. Panchina invece per Forte. per l'eroe del derby Nicastro e per Mustacchio.

La prima chance è per il Grifo e capita al 4' sui di Di Carmine, che servito da Ricci scappa via al suo marcatore e poi prova a superare Meret bravo però a salvarsi d'istinto. L'approccio è buono e i biancorossi stazionano stabilmente nella metà campo estense, ma non riescono a trovare varchi; la Spal si chiude e non bada tanto per il sottile tanto che prima Di Carmine e poi Guberti sono costretti a ricorrere alle cure dei sanitari. Alla mezz'ora è invece la Spal a farsi pericolosa: Antenucci addomestica la sfera con il petto, tiene a distanza Volta e va alla conclusione vedendo il suo destro a giro uscire però di un soffio. E' il preludio del gol che arriva al 37' con Floccari, lasciato troppo libero sulla trequarti: l'ex Bologna arrivato a Ferrara nel mercato di gennaio avanza indisturbato e batte Brignoli con un sinistro violento e preciso dal limite dell'area siglando così la sua quarta rete in campionato. Floccari viene poi ammonito per eccesso di esultanza mentre poco dopo il giallo tocca ai perugini Monaco e Del Prete per gioco falloso. E nel recupero la Spal sfiora anche il raddoppio, ma sul colpo di testa di Arini su cross di Costa la palla sorvola di poco la traversa.

La ripresa inizia come il primo tempo ma anche stavolta Di Carmine, murato da Vicari, non riesce a trovare la via del gol. Altra chance al 52' dopo un errore di Bonifazi, ma è bravo il portiere Meret ad anticipare in tuffo Dezi pronto a battere in rete. Bucchi prova allora a cambiare l'inerzia della gara e inserisce il più offensivo Terrani al posto di Gnahore. La Spal però chiude ogni varco e al Grifo non resta che provarci dalla distanza con Guberti, Del Prete e Dezi le cui conclusioni non trovano però fortuna. Al 67' invece proteste vane quelle di Di Carmine atterrato in area e al 71' la gara del centravanti finisce: dentro Nicastro. Un minuto dopo viene ammonito anche Terrani e al 74' arriva il primo cambio anche tra i locali, con Castagnetti sostituito da Schiavon. Al 76' invece ultima sostituzione per Bucchi, che inserisce Acampora per Brighi. Il Grifo è stanco e si chiude, ma la squadra di Semplici dimostra tutta la sua solidità e difende il vantaggio fino a 47' quando raddoppia in contropiede con Schiattarella e festeggia così tre punti pesantissimi nella sua corsa alla Serie A. Delusione invece tra i Grifoni, che vengono scavalcati così dal Bari (adesso a +1) e scivolano così al sesto posto con 39 punti (in condominio con il Cittadella) e con una sola lunghezza di vantaggio su Entella e Spezia, due sul Novara, tre sul Carpi e quattro sull'Avellino in una classifica cortissima. E nel prossimo turno al Curi arriverà il Frosinone capolista (a +3 sugli estensi).

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