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Grifo, alla scoperta di Alberto Dossena: il mio idolo è Roberto Baggio (FOTO)

 

Nel maggio scorso il sito ufficiale dell'Atalanta ha riportato un interessante intervista di Alberto Dossena, il giovanissimo difensore del Grifo che domani sarà probabilmente chiamato in causa nel match del "Partenio Lombardi". Ecco un riassunto delle sue dichiarazioni:


Ho iniziato a giocare a calcio all'età di sei anni, nella squadra del mio paese, Bovezzo. Merito di mio papà Guido che mi ha trasmesso la passione per il calcio: lui ha giocato in Promozione, faceva l'attaccante, la classica boa sfruttando il suo 1.90 di altezza. E segnava anche parecchio. Sono sempre stato tra i più alti della squadra. E negli ultimi due anni sono cresciuto di dieci centimetri: ora sono alto 1.92.

Ma non sono sempre stato difensore. Sono nato attaccante. I primi anni a Bovezzo giocavo davanti e giocando da trequartista a 9-10 anni sono stato preso dal Brescia. Dopo un anno però mi hanno cambiato ruolo: è stato mister Fausto Zanardi negli Esordienti a cominciare a impostarmi come difensore. All'inizio non è stato facile, ma poi è andata bene e l'altezza mi ha aiutato.
Dopo Brescia sono stato due anni al Lumezzane
, nei Giovanissimi Nazionali e negli Allievi giocando con quelli più grandi di un anno. La seconda stagione in particolare è stata un'esperienza bellissima: per la seconda volta nella storia del club siamo riusciti a raggiungere i playoff. Mi ricorderò sempre gli insegnamenti di mister Francesco Tomasoni che mi ha fatto crescere tantissimo. Ed è stato in quell'anno che mi ha notato l'Atalanta. So che venivano li osservatori a vedermi e a fine stagione mi hanno chiamato per un torneo, il Memorial Mazza a Treviglio: siamo usciti in semifinale ai rigori col Brescia, ma l'Atalanta poi mi ha richiamato per una partita di selezione e mi hanno preso. E mi hanno anche cambiato l'estate”.
Sto imparando molto
. Negli Allievi ho avuto per metà campionato come allenatore Sergio Porrini che è stato un grande difensore e giocando nel suo ruolo mi ha dato tanti consigli preziosi, così come quest'anno Valter Bonacina. Mi hanno fatto capire e imparare quanto sia importante per un difensore la grinta e la cattiveria agonistica. Quest'anno sapevo che sarebbe stata dura trovare spazio essendo uno dei più giovani del gruppo e in più ho avuto due infortuni, ma anche solo allenandomi e avendo davanti compagni di uno o due anni più grandi, posso crescere e migliorare tanto. Poi quando capita di andare a fare partitelle contro la prima squadra, sono occasioni per imparare tanto. Mi è capitato di dover marcare gente come Denis, Pinilla o Gomez ed è stata una grandissima emozione. Nel mio ruolo mi ha impressionato Toloi, ma anche Paletta o Stendardo. Sono sempre belle esperienze per crescere”. 
Il mio idolo è stato  Roberto Baggio. Da difensore mi sono sempre piaciuti Thiago Silva e Sergio Ramos”.

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