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Santopadre a UmbriaTV: ecco tutte le dichiarazioni del presidente del Grifo (FOTO)

QUESTE LE PAROLE DI MASSIMILIANO SANTOPADRE A UMBRIATV:

CAMPIONATO DEI TIFOSI

"Il campionato dei tifosi è una manifestazione per stare ancora più vicini e conoscere meglio i nostri tifosi. Studiamo per allargarlo, c'è la soddisfazione di giocare la finale all'interno del "Curi" e penso che i tifosi si ricorderanno a lungo l'aver giocato la finale nel nostro stadio".

PERUGIA E I PERUGINI

"C'è tanta intelligenza nella gente perugina, un esempio? Quando sono nei locali con la mia compagna e mi riconoscono non c'è mai invadenza. Tantissima passione ed entusiasmo, ma sempre con discrezione. Questa è una cosa bella, ora capisco perché molti giocatori del passato hanno deciso di fermarsi qui a vivere. Quando sono arrivato avevo una grande voglia di entrare nel calcio professionistico. Ho conosciuto Gianni Moneti, che mi è stato presentato Paolo Paloni, nostro responsabile marketing. Sono entrato con il 30% del settore giovanile. Questa storia non è un libro già scritto, ma costruita giorno per giorno. Rifarei la scelta di prendere il Perugia, è stata e sarà la cosa più bella della vita. Sto con una donna di Perugia, si chiama Claudia: è una persona molto intelligente. Anche i miei figli sono qui a Perugia, Alessandro e Giordano, che è entrato nel marketing .Con Perugia la scintilla è scoccata dopo la sconfitta con il Pisa, dove ho avvertito tantissimo l'affetto dei tifosi. Qualcuno ha pensato anche che ci fossimo venduti la partita, ma dopo due giorni ho capito che la gente era con me ed ho trovato la spinta enorme per riprovarci"

LAVORO E AZIENDE 

"Ultimamente ho rimesso la testa in azienda, forse l'ho trascurata. Abbiamo perso parecchio fatturato, oggi il ramo dell'abbigliamento è molto cambiato, praticamente non abbiamo più clienti . Ci stiamo spostando più a catene di negozi, non esistono più multi marca. Stiamo aprendo i negozi direzionali che ci possono permettere una produzione importante a livello numerico per non perdere le aziende storiche che abbiamo, inoltre stiamo sviluppando la parte sportiva, che in Italia stiamo vendendo molto bene. Oggi è diventata la parte più importante dell'azienda, siamo al 50% di quella del fashion. Mauro Lucarini è il nostro uomo nebbia, fa un lavoro eccezionale con le affiliazioni e il fatturato sportivo. La mia vita è fatta di abbigliamento. Spero di riuscire a tenere le due cose.

CITTADELLA

"Sono molto contento del pareggio, perché l'abbiamo ottenuto in una nostra giornataccia. Il Cittadella è la migliore squadra insieme al Perugia come qualità del gioco, complimenti a Venturato. Inoltre vincere in trasferta è sempre difficile, quindi nessun rammarico. Temevo molto questa gara perché veniva dopo lo 0-5, con il senno del poi avrei preferito vincere ad Avellino 0-1 perché avremmo corso il rischio di essere appagati e questo si è verificato. Voglio incoraggiare il mio allenatore, perché ha fatto tanto, ma allo stesso tempo non ha fatto ancora nulla. L'unico consiglio che gli dò è di stare attento e di non essere mai troppo sicuro. Abbiamo commesso l'errore che ha fatto l'Avellino con noi, aver pensato che fosse tutto più facile. Ci sono partite che dopo 10 minuti forniscono delle indicazione su come andranno, noi dobbiamo essere bravi a capirle e ad interpretarle. Sabato ci ha ingannato il nome dell'avversario. Terrani ha avuto un atteggiamento giusto, anche Brignoli ha giocato bene nonostante i dieci minuti iniziali in cui ha giocato con troppa sicurezza, circostanza che gli ho fatto notare personalmente negli spogliatoi. Terrani invece ha giocato come avrebbe dovuto e gli episodi lo hanno ripagato".

IL PERUGIA DI BUCCHI

"Il Perugia gioca il miglior calcio insieme al Cittadella, ma questa squadra non è superba. La cosa più sbagliata è guardare la classifica perché una partita può cambiare tutto. Chiedo ai ragazzi di isolarsi, pensare una gara alla volta e mettersi nelle condizioni tecniche e psicologiche per ottenere il massimo ogni volta. L'ho detto alla squadra, mi auguro e spero che l'ambiente la trascini verso quel tipo di atteggiamento. In quattro punti ci sono dieci squadre, sono tutte forti. Bisogna avere coraggio e una buona dose di paura per non diventare presuntuosi."

VICENDA GIUDIZIARIA

"Sta andando come deve andare , a breve finiranno le indagini e poi ci diranno le date delle udienze. Sinceramente dopo quel momento particolare, la situazione è sotto controllo anche se non avevo grossi dubbi. Il calcio enfatizza tutto, anche le cose negative. Mi serviva anche quello, nella vita serve tutto. Spero di sistemare tutte le cose, è chiaro che se ci saranno delle code le affronteremo, non sono la persona che scappa. L'articolo del giornale ha scritto molte inesattezze, soprattutto nei numeri. Se la finanza viene per 100 mila euro nessuno legge l'articolo, per un milione qualcuno lo legge, per 100 milioni lo leggono tutti. Il giornalismo è fatto da professionisti, ma anche da persone che vogliono fare carriera e queste persone sono le più cattive, perché pur di arrivare a migliorare la loro condizione lavorativa scrivono le cose in maniera esagerata e inesatta. La penna più essere più cattiva della pistola, ci sono persone che per queste vicende si sono tolte la vita. Secondo me quando c'è di mezzo il calcio tutto viene pensato in maniera eccessiva, a chissà quale castello c'è dietro una determinata situazione . Mi sembra che la finanza abbia appurato che c'è una persona che lavora in una certa maniera da 35 anni e questo è già un passo importantissimo. Penso che abbiano capito che c'è un' azienda seria, che ha un lavoratore serio alle spalle che fa anche il presidente di una squadra di calcio. Che lo sta facendo nel miglior modo possibile, rimettendoci il meno possibile e con dei risultati soddisfacenti".

BUCCHI E GORETTI

"Il mercato lo fa Goretti, intervengo solo delle soluzioni per trovare un accordo con i giocatori. Comotto è direttore sportivo, ha un accordo biennale ed è un ragazzo intelligente che da noi sta facendo un certo tipo di percorso. Con lui mi trovo bene, anche in tanti ragionamenti  aldilà del calcio. Ha iniziato un percorso, ha un ruolo che in alcuni momenti gli sta stretto, ma dove si sta prendendo delle soddisfazioni. Penso per lui ad un lavoro più ampio a livello di scouting, che spero 0 possa integrarsi con quello che stanno facendo Goretti e Pizzimenti. Tutti i miei collaboratori capiscono il valore del denaro, per me è fondamentale. Goretti è in scadenza come ogni anno, voglio che i dirigenti abbiano questo tipo di rapporto perché voglio che siano un esempio per gli altri. Con Roberto non dovrebbero esserci problemi, con noi sarebbe al sesto anno, ma dobbiamo ancora parlare. Credo che sia uno dei migliori direttori in circolazione, è normale che possa avere delle richieste. Una carta di riserva c'è sempre, spero di non doverla usare. Sapete come la penso: tutti sono utili, ma nessuno indispensabile, l'importante è l' onesta delle persone Bucchi ha un contratto di un anno con opzione a favore del Perugia: noi vorremmo esercitare questa opzione, sempre che lui sia felice di farlo. Un allenatore non lo giudico solo quello che fa in campo, ma anche per quello che fa fuori. Cristian potrebbe essere l'allenatore per i prossimi anni, vedo in lui quella figura in grado di crescere insieme a noi. Se dovesse arrivare l'offerta in A ne parleremo, ma Cristian è una persona troppo intelligente: lui sa quale è il percorso da fare,  nella conoscenza della Serie B dovrebbe fare ancora esperienza e Perugia è la situaziione l'ideale. Mi piace molto Bucchi, è svelto e su determinate cose ci capiamo al volo. Ci confrontiamo spesso sull'aspetto psicologico dei giocatori. Con Bisoli ho avuto uno splendido rapporto, ma la squadra non mi rendeva felice. Drole? Il giocatore si trova molto bene in Turchia e ha bisogno di tempo di abituarsi alla nuova realtà. Se non dovesse essere riscattato, saremmo ben lieti di riprenderlo".

IL FUTURO DELLA SQUADRA 

"La nostra ossatura è fatta di 13-14 giocatori di proprietà: poi come ogni anno avremo 4-5 prestiti, più altri giocatori che cercheremo di andare a prendere con la nostra politica. Adesso però è prematuro parlarne, adesso siamo solo concentrati nel raggiungere il nostro obiettivo. A fine campionato decideremo, è sempre molto difficile operare prima delle sentenze finali. Thiam ha deciso di tornare in Francia perché non si è trovato bene, avevamo fatto tutto e trovato gli accordi. Purtroppo la sua breve esperienza è stata condizionata da alcune vicissitudini, come tre quattro giorni di febbre altissima. Per Brignoli abbiamo il riscatto obbligatorio in caso di A, per Nicastro e Acampora a 500 e 800 mila euro. Di Carmine lo avrete ospite non appena rinnoverà il contratto, che sarà questione di giorni."

LA SERIE A

"Perugia, con tutto il rispetto di Carpi, Frosinone e altre piazze, ha un grande blasone. Intanto andiamoci, poi sono sicuro che tutti uniti potremmo fare la nostra figura. Oltre ai soldi contano le motivazioni e ci sono giocatori che preferirebbero venire da noi anche per una questione di prestigio. Voglio ricordare che il Perugia ha disputato i migliori campionati quando ha abbassato il tetto ingaggi e adottato un certo tipo di politica con i giovani delle categorie inferiori e gli stranieri sconosciuti".

BILANCI E LO STADIO

"La mia politica non cambia, le plusvalenze servono ad affrontare determinate operazioni con qualche situazione migliorativa. Io allo stadio ci tengo come tutti i tifosi. Lo stadio nuovo può portare nuove entrate, ma tutto sta sulle spalle del sottoscritto. Prima di fare questo passo il presidente deve trovare tutte le situazioni. Quando il "Curi" fu costruito fu pensato con un' idea futuristica ,oggi ha bisogno solo di migliorie. Il mio sogno e mettermi seduto con le persone giuste per vedere cosa si può fare, magari imprenditori perugini ed umbri. Però adesso è un pensiero che non voglio  affrontare, ho altre questioni più importanti. Tutto ha il suo tempo".

LA LEGA SERIE B

" Abodi?Due anni fa ci convinse sull'operazione Tavecchio e l'ho seguito in tutto e per tutto, anche nella vicenda Pisa. La cosa più importante però me l'aveva nascosta, quella di candidarsi contro Tavecchio che nel frattempo mi aveva fatto  conoscere e convinto a sostenere. Adesso non credo sia giusto torni in Serie B . Dobbiamo pensare alle società e alle esigenze della Lega B, che ha bisogno di un presidente che ci stia con la stessa testa. Il rischio è di una spaccatura, mi adopererò affinché che questo non accada perché la B ha delle battaglie davanti importantissimi. Paparesta nostro candidato? Assolutamente no. Venerdì ci sarà un assemblea, ma noi saremo impegnati con il Benevento e chiederemo di rivederci mercoledì. Dobbiamo essere calmi, dobbiamo prenderci tutto il tempo per scegliere la persona giusta per la nostra Lega".

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