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Gattuso: "Scappai sennò papà mi prendeva a calci, con il Milan esultai ma non lo rifarei..."(FOTO)

 

 

 

QUESTE LE PAROLE DI GENNARO GATTUSO DOPO PERUGIA-PISA A UMBRIATV:

"Non dite stronzate, non ci sono discussioni in questa squadra che da cinque partite è data per retrocessa. Ieri girava un video in cui si diceva che Varela ce l'ha con me. Abbiamo avuto una stagione difficilissima, penso che molti se lo siano dimenticato. A Pisa hanno discusso un allenatore che oggi è in Nazionale. Se riuscissimo a fare qualche vittoria cambia la classifica. Purtroppo la squadra fisicamente non sta al massimo. Ma io sono contento di stare a Pisa, a me piace costruire no distruggere. Potete dire tutto tranne che non ho un buon rapporto con i giocatori. Giudicateci a fine campionato. O prendiamo applausi o tirateci la merda in faccia, ma tutto a fine campionato.


Il Perugia è una squadra ben organizzata, gioca da grande squadra, con giocatori molto tecnici, a centrocampo ti fa venire il mal di testa, complimenti a Bucchi, che è cresciuto tanto, noi abbiamo creato poco, a venti minuti dalla fine eravamo in difficoltà, ma siamo stati bravi a controllare il Perugia, siamo stati bravi a restare in partita e alla fine siamo stati bravi a pareggiare.

Oggi è stata una grande emozione, se sono stato quello che sono stato è grazie a questo ambiente, che mi ha fatto diventare prima uomo e poi giocatore. È tutto merito degli allenatori che ho avuto qua, di Gaucci e della città. Tanta roba e tanti ricordi. È passato tanto tempo, ma quando vengo qua penso alla mia gioventù che è stata bellissima e qui sono stato veramente bene.

Ricordo quando non volevo andare a scuola e Angelo (Montenovo)  mi portava ad allenare in campo. E poi Mauro Amenta, Montenovo e Giannattasio.Poi, ovvio che ho dovuto saltare la finestra, con Gaucci si poteva fare solo così. Qui stavo bene, quando tornavo a casa mi annoiavo perché qui stavo meglio. Ma con quella cifra che mi davano non potevo fare diversamente. Era una cifra che non sapevo neanche scrivere. Mio padre mi prendeva a calci in culo se non andavo. Poi contro il Perugia ho segnato con il Milan e forse ho sbagliato ad esultare, ma facevo così pochi gol che ho reagito così".

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