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Calori: Quel gol alla Juve mi ha cambiato la vita. A Perugia mi paragonavano alla Fontana Maggiore (FOTO)

 

 

Giovanni Giacchi, giornalista professionista, appassionato sin da piccolo del Perugia, ci invia da Trapani questa intervista. Il prossimo mese uscirà il suo libro: "Un Grifo all'altezza del cuore". In esclusiva per Grifotube ha intervistato oggi Alessandro Calori, domani usciranno le interviste con il presidente Vittorio Morace e il Ds Fabrizio Salvatori

 di Giovanni Giacchi

“Ho vissuto con voi un’annata intensa, che non dimenticherò mai. Venivo da Udine, mi chiamò Mazzone – erano gli anni dell’Intertoto – e accettai. Mi volevano bene. Dicevano di me: ‘Sembra la fontana di Piazza IV Novembre, domina Perugia’. Ricordo con affetto anche il presidente Gaucci, vulcanico e generoso. Credo che quando uno lascia un segno come ha fatto lui, vada sempre ricordato e mai dimenticato”.

E’ un fiume in piena Alessandro Calori quando parla del Grifo, che ha battuto nettamente domenica con il suo Trapani. L’aretino sta compiendo un miracolo sportivo di dimensioni uniche. Ha preso la formazione siciliana in fondo alla classifica a undici punti, staccatissima dalla penultima e nel giro di sedici match, con una media punti vicina a due a partita, ha guadagnato tredici punti su tutte le concorrenti dirette. Dicono le statistiche che sarebbe, in caso di salvezza del Trapani, l’impresa del decennio, nei campionati di A e B.

Una giusta consacrazione per Calori, gran signore, uomo schivo ma gentilissimo. E’ stato ricordato più per il gol del 2000 che tolse lo scudetto all’ultima giornata alla Juventus che per i suoi indiscussi meriti sportivi. “Per mesi – sottolinea Calori – non sono potuto uscire di casa. Quel gol, nel bene o nel male, mi ha cambiato la vita. I miei amici juventini – anch’io simpatizzavo i bianconeri – me l’hanno fatta pesare! Eppure non ce n’era ragione. Inzaghi in quella partita sbagliò quattro-cinque palle gol. Le ragioni della sconfitta vanno ricercate anche in questo”.

Fa i complimenti al Grifo. “Sabato è stato merito nostro più che demerito del Perugia, che ha una squadra a cui non manca niente. Ha gente di categoria, valida tecnicamente, gioca bene come collettivo e sta facendo un campionato importante, grazie anche a Bucchi. In certe fasi della stagione il calo ci può stare, il Perugia partica un calcio molto dispendioso. Ma il Grifo rimane, con il Benevento, una candidata autorevole per il grande salto”. “A Trapani – continua Calori – ho avuto il merito di venire a situazione quasi compromessa. Ho detto: proviamoci, non abbiamo nulla da perdere. Avevo poco margine di errore, ma i risultati ci stanno dando ragione. Ho una società splendida alle spalle, un Presidente e un Direttore generale, Vittorio Morace e Anne Marie Collart Morace, di grande serietà e qualità umane, un direttore sportivo come Salvatori che è molto competente”. 

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