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Il punto di Grifotube - Scocca l'ora della verità: gli scenari della crisi

Il Grifo cammina su un filo, come un acrobata partito per stupire la gente che ora trattiene il fiato, in ansia per l'incerto destino del suo eroe che danza sul vuoto.

I MOTIVI DELLA CRISI - La sconfitta di Latina (la terza in quattro trasferte) ha certificato una crisi finora mascherata da tanti alibi, pur legittimi: errori arbitrali, calendario difficile, pali e sfortuna, infermeria sempre piena a complicare il lavoro di un tecnico comunque all'inizio di un percorso. Motivazioni che però crollano di fronte all'allarmante situazione di classifica del Perugia, terz'ultimo con 7 punti a +2 sul Como fanalino di coda. Il tutto alla vigilia di un trittico da brividi: il derby di Terni sabato, il Cagliari al Curi di martedì e poi la trasferta di Salerno.

DI CHI LE COLPE? - Sulle cause che hanno portato la squadra ad infilarsi in questo tunnel ci si divide: colpa della società che non considera "corta" una rosa in cui hanno dovuto giocare titolari i poco più che maggiorenni Drolè e Zapata? Errori di mercato nel reparto offensivo dove tra tanti esterni, trequartisti e la scommessa Di Carmine, c'è un solo attaccante vero oltretutto "sacrificato" e poco adatto al gioco di Bisoli? O responsabilità anche per il tecnico, che non è finora riuscito a far rendere al massimo una squadra che può comunque contare su elementi esperti e di spessore?

INTERVIENE SANTOPADRE - Il primo ad essere preoccupato è Massimiliano Santopadre, che sul Grifo si era sbilanciato in estate definendolo una "corazzata" e oggi ha voluto un colloquio con la squadra. Finora ha dato piena fiducia al tecnico ma in questi giorni farà sentire la sua presenza e vuole che tutti, davvero tutti facciano la loro parte, compresi Taddei e Filipe che lui considera due giocatori in grado di "allargare" quella rosa da molti considerata stretta. All'ex Roma il compito di reagire dopo essere finito ai margini sia con Camplone che con Bisoli, al tecnico il "suggerimento" di usare tutte le risorse a propria disposizione. 

L'ORA DELLA VERITÀ - Questo è il momento della verità e il presidente vuole dare alla squadra e al tecnico la possibilità di dimostrare quello che vale. La speranza è che di fronte al baratro l'istinto di sopravvivenza porti a un guizzo che consenta di rimettersi in piedi, in attesa poi del mercato di gennaio per colmare lacune e porre rimedio agli errori estivi. È impensabile però che la società resti con le mani in mano e non inizi a tutelarsi nel caso la sutuazione precipiti. 

I POSSIBILI SCENARI - Una doppia sconfitta sarebbe fatale a Bisoli ma il ritorno di Camplone, ancora sotto contratto col Perugia, sarebbe tuttaltro che scontato. Primo perché Santopadre lo ha escluso categoricamente lunedì scorso ospite di Fuori Campo su Umbria Tv. Poi perché l'ex allenatore biancorosso potrebbe non accettare, chiedendo la rescissione per accettare altre proposte meno rischiose a livello ambientale. A quel punto su chi virerebbe la società? Tornerebbe sui tecnici già accostati nella scorsa stagione al Grifo, tirerebbe fuori un nome a sorpresa o punterebbe su un ex Grifone come Novellino o Gautieri? Di certo il compito per il nuovo timoniere sarebbe arduo, con una squadra nelle sabbie mobili della bassa classifica e un ambiente a dir poco in fermento.

ULTIMO APPELLO - Un destino che Bisoli e i grifoni possono ancora cambiare, trovando la strada per uscire dal tunnel sabato al Liberati e poi col Cagliari. Due gare che potrebbero riaccendere la luce e dare la scossa al Perugia in un campionato infinito come la B, una maratona estenuante in cui tutto è possibile.

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