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IL PUNTO: Il Grifo ha imparato a difendersi anche senza il possesso, ecco dove ha lavorato Bucchi (FOTO)

 

60 punti in 39 partite, due solo sconfitte nel girone di ritorno, la terza miglior difesa del campionato e soprattutto il cuore

Così il Perugia si piazza dietro le grandi della B e continua la sua ricorda play off. I quindici giorni più difficili  della stagione hanno visto fornire  a Vercelli la prova più gagliarda dell'anno perché la squadra, già  priva di quattro giocatori, si è ritrovata in dieci ad inizio ripresa, con un uomo in meno come Dezi e nel finale pure senza Belmonte, uno dei migliori in campo. 

Eppure i ragazzi di Bucchi non hanno mollato di un centimetro e si sono difesi con le unghie e con i denti pur di riportare a casa i tre punti. Che i grifoni siano più solidi in difesa anche in fase di non possesso e oramai un dato di fatto.

Prima la squadra di Bucchi  subiva poco perché manteneva di più il controllo del pallone, anche se giocando molto digli uno contro uno in difesa poteva accadere che prendesse gol al primo tiro in porta.

Il suo limite era semmai quello di non essere così solida in fase di non possesso, qualità che invece i grifoni hanno esibito c a Cittadella come a Carpi, quindi in successione contro Novara e Pro Vercelli quando sono stati gli avversari a tenere il pallino del gioco.

Forse il gol subito contro  il Pisa non è andato giù a Bucchi, che per ammissione del giovane difensore Dossena intervistato in sala stampa, ha fatto  lavorare tantissimo  i suoi fase difensiva .

Non è sfuggita ai più la concentrazione dei giocatori nelle marcature a centro area come nelle palle inattive difese a zona. Ma anche l'atteggiamento complessivo dal punto di vista tattico, che con il cambio Acampora  Guberti ha visto il Perugia schierato con una una difesa a quattro più Acampora e Mustacchio allineati ai terzini.

Un 6-2-1 che solo di tanto in tanto vedeva qualche uomo uscire dalla trincea per accompagnare qualche isolata ripartenza di Forte.

Ora venerdì contro lo Spezia il tecnico sara privo di tre squalificati (Brighi, Di Chiara Dezi), a cui si aggiungeranno Belmonte e chissà se ancora Volta, Di Carmine Nicastro e Monaco. Sembra davvero di rivivere il finale del girone di andata, quando la squadra biancorossa  affronto le ultime tre partite del girone con l'organico ridotto all'osso.

Rispetto ad allora però il Perugia ha carattere da vendere e due giocatori come  Brignoli e Mancini che sono un valore aggiunto notevole, oltre a Gnahore, che spesso Bucchi utlilizza davanti alla difesa, specie nelle partite più difficili. 

La differenza lo dovrà fare il pubblico, che venerdì sera dovrà accompagnare la squadra in quella che a questo punto sarà la gara più importante dell'anno. 

Questo allenatore e questo  giocatori lo meritano: una straordinaria cornice di pubblico per lo splendido campionato di cui sono resi protagonisti.

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