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Fabrizio Nofri: Sognavo di notte il derby, mio gol desiderio di tutti i tifosi

"Con quel gol penso di aver realizzato il sogno di ogni tifoso della Curva Nord, che vorrebbe giocare il derby e magari segnare come ho fatto io".  A parlare è Fabrizio Nofri, che in quella domenica, era il 21 dicembre del 1986, salvò il grifo dalla sconfitta interna contro la Ternana con una rete passata alla storia. Un destro sotto l'incrocio dei pali a pochi istanti dal fischio finale.

                                                                                                         un giornale dell'epoca

Nofri ricorda così quel momento: "Descrivere cosa provai non è possibile - dice Nofri -, ricordo solamente che era la partita prima della sosta natalizia e la gente nei giorni successivi mi fermò per strada ringraziandomi e facendomi i complimenti per quella rete. Ancora oggi succede, quando qualche tifoso entra nel mio ristorante.
Ricordo perfettamente la locandina del Messaggero, sono orgoglioso di quella rete, è stata l'emozione più grande della mia vita e credo sarà un episodio che verrà ricordato per sempre.
Penso che ognuno di noi viva almeno una volta una giornata speciale nella propria vita, a me è successo in quel lontano dicembre di 29 anni fa"

                                                                                                         un'altra pagina di giornale

6 stagioni con la maglia del Grifo, 144 presenze in campionato, di cui 29 in Serie B, Nofri è stato uno dei pochissimi perugini a fare gol contro la Ternana: "Ricordo che la settimana prima di ogni derby sognavo ogni notte quella partita, la tensione e la concentrazione erano cosi alte che anche durante la giornata mi immaginavo come potesse andare in campo: e poi giocarla per la squadra della tua città è emotivamente piu forte.

Ogni derby è importante, mi è capitato anche di preparare e giocare Turris-Savoia dove i tifosi ti minacciavano di morte se perdevi, ma con la maglia della tua città è un'altra cosa.
Quella partita è tutto, perchè sai che i giorno dopo per strada incontri gli amici, i tuoi concittadini e non potevi deluderli".

                                                                                                        Fabrizio Nofri con la maglia con cui realizzò il gol nel derby

Domenica però non ci saranno perugini in campo e nemmeno ternani: "Erano altri tempi - continua Nofri -, in quelle squadre c'era almeno un giocatore nato in città.
L'anno scorso al "Liberati" ho incontrato Romualdo Picchiante, erano 26 anni che non ci vedevamo, tra noi c'era un bel rapporto perche avevamo fatto anche il militare insieme. Ci siamo fatti una foto (che vedete sotto) e abbiamo ricordato quei momenti, dove in campo ognuno lottava per la sua squadra , poi fuori tutto finiva come è giusto che sia.

                                                                                                        Fabrizio Nofri e Romualdo Picchiante

"Ai giocatori del Perugia voglio dire una cosa: loro forse non sentono la partita come succede a chi è del posto, ma sappiano che se dovessero vincere il derby poi cambia tutto: i tifosi si dimenticherebbero di questo inizio difficile e riceverebbero una spinta emotiva fortissima che potrebbe cambiare la loro stagione .

Gli consiglio anche di giocare per vincere senza pensare di accontentarsi, perchè ai tifosi non si può barare: meglio perdere giocando per vincere che pararsi le spalle e rischiare di fare brutte figure che poi il tifoso non perdona.

Vincesse il derby il Perugia rimetterebbe a posto tante cose - continua l'ex difensore - anche con la sfortuna che sta facendo girare tutto storto: a Santopadre consiglio di indossare il mio papillon del Grifo, che lui ha tatuato sul braccio ma che allo stadio non si vede.
Gli porterebbe fortuna e poi lui è un passionale e non ci sarebbe niente di strano. Con Bisoli deve avere pazienza e anche la piazza deve aspettare: Bisoli mi piace perche crede molto in quello che fa, difende la squadra perche evidentemente i giocatori lo seguono e sa che se oggi Del Prete la manda sul palo a un metro dalla porta fra un mese potrebbe segnare da trenta metri".

                                                                                                        Fabrizio Nofri e il papillon del Grifo realizzato da suo figlio

"Il Perugia è una buona squadra - continua Nofri - a cui manca un giocatore in grado di prendere in mano le redini del gioco; un Fossati, un Oliverira del Latina. Non immaginate quanto è importante per un difensore sapere che davanti c'è un compagno a cui affidare il pallone: guardate quanto sta soffrendo la Juve senza Pirlo.
A Latina mi è piaciuto anche Parigini: ha subito diversi falli da ammonizione, ha sfiorato la rete, si vede che il gol in Nazionale gli ha fatto benissimo.

Non ci saranno perugini in campo, eppure Fabrizio Nofri sceglie un grifone tra tanti.
"Sabato la mia simbolica fascia di capitano la darei a Belmonte: un giocatore sempre sul pezzo e di grande temperamento che per il modo di giocare, un pò "aggobbito", ricorda il sottoscritto.

Come vorrei vincere?  2a1 all'ottantanovesimo, in ogni caso, speranze a parte, penso che il Perugia potrà farcela. Anche perchè chi indossa la maglia del Grifo deve sapere che la Ternana e la maglia rossoverde sono una cosa da battere sempre".                                                       

                                                                                                      le pagelle di Ternana-Perugia del 1987

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