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IL PUNTO: Bucchi medita addio, Santopadre non molla. I nomi per il dopo Cristian (FOTO CERQUIGLINI)

 

La foto di Loris Cerquiglini  è l'immagine più triste della serata di ieri, con la squadra raccolta in mezzo al campo per cercare di fare gruppo nel momento più difficile. Il Perugia è appena stato eliminato dai play off, davanti ad un pubblico incredibile e ha perso una grande occasione. Una foto che potrebbe essere l'ultima di questo gruppo che Cristian Bucchi ha guidato per 10 lunghissimi mesi. Un gruppo che con i limiti palesati ieri  ha però dato tutto ed è andato oltre le proprie possibilità. Uscire fa male certo, ma l'impresa era difficile e tutti lo sapevamo.

Undici pareggi (piu quello di ieri) casalinghi avevano  parlato chiaro, inutile girarci intorno: al Perugia davanti manca qualcosa e ieri sera purtroppo si è visto. Una punta di grande livello, in grado avere i colpi per risolvere gare bloccate come quella contro il Benevento . Di Carmine è andato oltre le proprie possibilità e anche Nicastro  ha fatto lo stesso, sebbene nel finale di stagione si sia praticamente eclissato . Per oltre metà campionato era stato la risorsa e il valore aggiunto della squadra, con i suoi gol e i suoi inserimenti da dietro. Gli avversari hanno però preso le contromisure e anche il ruolo molto dispendioso ha avuto un peso. La stessa cosa è accaduta a Guberti, che rispetto al compagno ha  pagato invece la lunga inattività.

Bucchi è stato bravissimo a escogitare il piano B ed in poco tempo ha inserito gli acquisti di gennaio (Terrani, Mustacchio e Gnahore) nel miglior modo possibile. Ma il problema è rimasto: per questo a gennaio  aveva avuto da ridire sul mercato, sapeva che con un altro acquisto di "peso" avrebbe potuto permettere al Perugia di  puntare ancor  più in alto. La società però ha necessariamente dovuto ragionare con la testa: il mercato offriva poche soluzioni ( e tutte costose con il rischio che rimanessero a bilancio per altre stagioni) mentre per gente come come  Floccari la concorrenza era troppo  grande. È arrivato Forte, che però al di là  dell'exploit iniziale non ha convinto il tecnico biancorosso.

Bucchi e Santopadre hanno  avuto qualche  divergenza dunque,  ma alla fine sono stati bravi a non creare tensioni ed a ritrovarsi per il bene comune, nonostante le diverse "comunicazioni": il presidente nel ribadire  di voler puntare ai play off prima e quarto posto poi , il tecnico   elogiando sempre  il rendimento della squadra e parlando di grandissimo campionato, che tradotto  significava "siamo andati oltre le nostre possibilità".

Bucchi sente di aver consumato ogni energia per assecondare una piazza e una società molto esigenti e visto che le richieste non mancano potrebbe andarsene. In fondo se, come si dice in giro,  dovesse andare a Cagliari o Sassuolo, troverebbe club pronti a maggiori  investimenti  e in questa Serie A non avrebbe grossi problemi a centrare l'obiettivo minimo della salvezza.

Secondo indiscrezioni il tecnico starebbe seriamente prendendo in ipotesi di lasciare Perugia  ma Santopadre è convinto di avere ancora  qualche carta da giocarsi. Non sono sfuggiti ai più i complimenti che il presidente ha rivolto  al tecnico nella conferenza stampa di domenica , mentre in passato qualche critica c'era stata e  Bucchi l'aveva incassata  con il sorriso sulle labbra, ma anche  con un po' dispiacere come è normale che sia.

Santopadre  parlerà con Bucchi, mentre Goretti e Pizzimenti stanno gia escogitando il piano di emergenza: al presidente piace Venturato del Cittadella (che peronpare bai rinnovato),   fondata la pista che porta a Vivarini del Latina. C'è anche un outsider però: è Gianluca Grassadonia, ex difensore della Salernitana in questa stagione sulla panchina alla Paganese Grassadonia è giovane, gioca con il 4-3-3 e a Pagani si parla  di un imminente trasferimento al Perugia. Un profilo giusto potrebbe essere anche Federico Giunti, che a Macerata ha fatto un mezzo miracolo, più complicata la strada per arrivare a Roberto De Zerbi, reduce dall'ingiudicabile parentesi palermitana.

Consentiteci un appunto finale : a noi questa stagione è piaciuta moltissimo, nonostante l'epilogo di ieri. Conservare quanto più possibile la struttura di squadra e intervenendo dove sappiamo si creerebbero i presupposti per proseguire il cammino iniziato quest'anno e si potrebbe puntare ancora più in alto. In caso contrario bisognerebbe ricominciare con un altro allenatore con tutte le conseguenze del caso.

Santopadre ha sempre preso decisioni  per il bene della società ed è stato sempre molto chiaro su politica e disponibilità. Ogni sua decisione sarà  la più giusta per il club. (Marco Taccucci).

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