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Nuovo Curi: le condizioni per realizzare il progetto del Perugia (FOTO CERQUIGLINI)

 

La notizia ha  fatto sognare i tifosi perugini in questa prima calda domenica d'estate ed e stata riportata da Antonello Ferroni.

Il Perugia e il Comune sarebbero ad un passo dalla firma della nuova convezione  , atto propedeutico all'inizio dei lavori (costo dieci milioni di euro) per coprire lo stadio "Renato Curi"e ristutturarlo sullo stile architettonico del "Ferraris" di Genova, con fine lavori previsto entro il 2019.

Una svolta "epocale" che permetterebbe al Perugia di avere una nuova casa e creare le condizioni  per ulteriori offerte commerciali legate a ricettività e merchandising, voci imprescindibili per il sostentamento e la vita dei club di calcio del nuovo millennio.

Il presidente Santopadre ha sempre lavorato sottotraccia e mai sbandierarlo l'argomento, che dopo le premesse gaucciane,  è considerato un po' tabù.  Il nuovo Curi però  è il suo sogno nel cassetto e c'è chi è pronto a scommettere che prima o poi riuscirà a realizzarlo. Il presidente del Perugia è convinto che una nuova e accogliente casa andrebbe a completare quel lavoro di immagine (già iniziato con il Museo, la nuova sede e i campi di allenamento dell'antistadio)  necessario per attirare nuovi investitori e abbracciare una fetta molto più grande di pubblico, che troverebbe nel nuovo "Curi" un luogo dove godere a 360 gradi del mondo Perugia, con tutto quello che ne consegue.

Gli incontri avuti con Palazzo dei Priori sono andati avanti per tutto l'inverno e ora si , scrive Ferroni, la svolta potrebbe essere sia ad un passo.  La proposta iniziale di cedere l'impianto al Perugia è stata rimodulata e consiste oggi nell'offerta di uso esclusivo dello stadio della durata di 99 anni al Perugia calcio.

Santopadre ci sta ragionando e già da alcuni mesi ha avviato azioni perlustrative tese a comprendere come coprire i costi di realizzazione del nuovo Curi che sono totalmente a carico della società. 

 Il progetto globale è molto complesso e articolato e fino a che non sarà ritenuto perfetto non ci sarà accordo: in ballo gli aspetti logistici globali dell'area di Pian Di Massiano. Un esempio: le aree di pertinenza del club che oggi sono condivise con l'utilizzo pubblico. E tanto altro ancora

Facile immaginare  che il presidente ne stia discutendo anche con Officine Piccini, main sponsor del Grifo, e impegnato nella costruzione di alcuni stadi tra i pui avveniristici del mondo.

Dove troverebbe il presidente i soldi per costruire lo stadio dunque ? Una pista potrebbe essere quella di alcuni sponsor, ma ad oggi è la politica sportiva del Perugia a  garantire l'investimento perche le altre piste al momento non danno garanzie.

Come? Innanzitutto da quest'anno il Perugia non dovrà più i 500 mila euro dovuti alla Lega Pro, quindi con la politica delle plusvalenze e soprattutto mantenendo la categoria. E' chiaro che se arrivasse la Serie A certe voci potrebbero lievitare, come nel caso delle cessioni dei giocatori migliori. Santopadre ci sta pensando bene, mai farebbe una mossa senza avere la certezza di poterla fare. E se realizzera il progetto lo farà con gli accantonamenti del club.

La firma della convenzione, se e quando arriverà,  sara l'atto che certificherà non solo il passaggio dello stadio Curi all'Ac Perugia , ma chiarirà che tutto è stato sistemato e che si potrà iniziare a lavorare .

Altrimenti Santopadre difficilmente firmerà il nuovo accordo, che vedrebbe ricadere sul club  tutte le spese di ordinaria e straordinaria manutenzione dell'impianto di Pian di Massiano,  peraltro senza piu contributo di 250mila euro annuo stabiliti dall'attuale  convenzione.

Santopadre ha un sogno, quello di costruire il nuovo stadio ed è determinatissimo, ma il suo profilo basso è volto a  non creare false aspettative tra i tifosi. Il lavoro però prosegue senza sosta.

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