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Presentazione Giunti: ecco tutte le dichiarazioni (FOTO)

 

SANTOPADRE: "Ha fatto un percorso valido e una gavetta giusta per poter fare un avventura importante. Secondo noi Giunti è pronto per fare questo tipo di salto e questa piazza che gli potrà dare le giuste soddisfazioni. Quattro anni fa ci avevamo parlato, poi abbiamo virato su un altro tipo di allenatore perché pensavamo avesse più esperienza". Ho paura di non aver obiettivi importanti in testa e bene fa Federico ad essere ambiziosi perché altrimenti non sarebbe l'allenatore del Perugia.Vogliamo allestire una squadra forte e vogliamo riuscire a centrare i nostri obiettivi, se poi non ci riusciremo saremo pronti a prendere le critiche. Guai però ad avere paura.Frick ha tutti requisiti per essere un giocatore importante, è un 98 e sara un anno di transizione in cui noi dovremo aiutarlo a crescere. Prendiamo dei giovani di prospettiva, ma non possiamo fare solo acquisti giovani. Lo stadio? Dovremmo essere in dirittura di arrivo, le infrastrutture sono importanti quanto i giocatori. Il 30 per cento delle plusvalenze che faremo con i giocatori saranno investiti per lo stadio. Il 30 per cento per fare mercato e alla fine anche un po' che sarà accantonato per il nostro tesoretto. Io non sono il presidente, sono l'amministratore della società e prima di spendere devo vedere. E' in ballo la Legge Melandri, che per noi è di vitale importanza. I tempi de mercato? Bella domanda, noi vorremmo farla in sette giorni , ma quest'anno sarà molto difficile. Tutti gli obiettivi rischiano di sfuggirci, siamo in dirittura di arrivo per 4-5 giocatori. Per finendo luglio inizio agosto pensiamo di completare la rosa. Brignoli? Il ragazzo vuole venire da noi, sta aspettando le ultime giornate per capire se andrà in Serie A. Di Chiara? Dobbiamo vedere le trattative .Il mister ci ha dato degli identificativi, Diamanti ci piace ma è un obiettivo molto futuristico. Ho parlato con Floccari dieci volte, lui ci ha rifiutato perché voleva stare vicino casa. Poi abbiamo preso Forte, ma dopo aver giocato e segnato non ha più giocato. Dopo i play off sono stato male, dopo quell'appello e dopo tre giorni sono venuti in ventimila e mi sono sentito in debito.

GIUNTI: "Sono orgoglioso di sedere in questa poltrona e in questo luogo.Sò delle responsabilità che mi attendono, è un avventura stimolante. Il presidente mi ha chiesto di fare le cose semplici e sono sicuro che grazie a lui e ai dirigenti capiro meglio questa categoria visto che sono un esordiente. Partiamo da una base di squadra solida, che mi permetterà di lavorare nella continuità del passato. Ho la fortuna di succedere ad un allenatore che mi assomiglia, forse farò meno fatica a far capire ai giocatori la mia filosofia. La delusione si deve trasformare in entusiasmo.  Ai tifosi mando un grande abbraccio, con la Maceratese a dicembre ho spiegato a mio figlio  cosa significasse per me trascorrere qua sei anni. Qui sono cresciuto e diventato uomo, devo essere grato all'ambiente che mi ha sempre sostenuto".

"Cosa serve? Innanzitutto i giocatori che ho saranno tutti coinvolti. Con il presidente, Roberto e Marcello abbiamo condiviso il percorso tecnico. Difesa a quattro e centrocampo  a tre, poi vedremo davanti cosa accadrà. Stiamo pensando ad un giocatore che sia da supporto alle due punte.  Il mercato è strano, bisogna avere pazienza. Il reparto carente e sicuramente il centrocampo. Dal punto di vista tecnico ci piacerebbe trovare soluzioni sulle palle inattive, visto che l'anno scorso questo è stato un limite. A Perugia ho vinto tre campionati perché ho trovato una società che ci permetteva di fare il meglio e sono sicuro che queste condizioni ci siano anche adesso. Ho ambizione di crescere, ricerco la maniera per migliorarmi, spero di trovare velocemente la chiave di lettura di questa categoria. La società mi sara da supporto e per me questo sarà un vantaggio?

Il Perugia dovrà avere la sua identità in campo, ho sempre ammirato quegli allenatori che in cinque minuti di partita sapevi cosa proponevano. In rosa ci sono giocatori che possono giocare da trequartista, bisogna giocare tra le linee e capaci di creare superiorità sugli esterni. Davanti abbiamo Samuel che è il punto di partenza del nostro attaccante, affianco a lui dovremo mettere dei giocatori che siano di struttura e anche movimenti. Cerri è un attaccante che può essere anche di movimento, specie se gli vengono dette alcune  alcune cose. Dovrò cercare di trovare empatia, la cosa che sto cercando in questi giorni. Davanti alla difesa cerco un giocatore che pensi alla costruzione, abbiamo due profili che sanno far ripartire l'azione ma che sanno fare anche il non possesso.

Allegri ha fatto percorso top, ha fatto tu le categorie meno che la B perché dopo aver vinto la C è andato subito a Cagliari. Giovanni Galeone è stato quello che mi ha permesso di giocare ad alti livelli, ma non posso dimenticare anche gli altri. Lucescu mi ha trasferito la capacità di convivere più mentalità, perché in quella squadra c'erano tanti stranieri. Ringrazio Macerata, tutti coloro che hanno lavorato con me. 

Abbiamo la convinzione di fare un ottimo campionato, ripeto quello che ha detto Cristian. La società è ambiziosa e abbiamo il dovere di fare il meglio che si può. Ci sono squadre blasonate, per noi deve essere uno stimolo e misurarci di partita in partita e di andare oltre i nostri limiti.

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