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PUNTO: La sconfitta di Brescia, ecco perchè il Grifo del Rigamonti non ha brillato (FOTO CERQUIGLINI)

La sconfitta contro il Brescia ha lasciato un pò di amaro in bocca per la rimonta subita: il Grifo , passato in vantaggio con una gran gol di Han ad inizio ripresa avrebbe dovuto quantomeno portare a casa un punto. Perchè non c'è riuscito? Diverse le ragioni che possono spiegare la sconfitta.

Innanzitutto quella fondamentale legata all'aspetto fisico, con il Brescia che ha palesato una condizione atletica ottimale. E' sulla fisicità che Boscaglia si è giocato le carte, cercando con il pressing di soffocare tutte le fonti di gioco del Grifo, a partire dai due centrali difensivi e Colombatto. Il Perugia è stato costretto a giocare la palla con maggiore velocità, ma i rifornimenti che arrivavano agli attaccanti erano poco precisi e i tre difensori messi dal tecnico bresciano hanno giocato d'anticipo utilizzando anche le maniere forti.

La squadra di Giunti non è riuscita quindi a "pulire" tutti i palloni verticalizzati, quando l'ha fatto è arrivato il gol di Han. A quel punto gestire il vantaggio sarebbe dovuto essere in teoria piu semplice, ma la condizione dei bresciani ha limitato le ripartenze del Perugia che, soprattutto con Han, ha iniziato ad accusare un pò di stanchezza.

La mossa di Caracciolo è stata quindi l'ago della bilancia, perche l'Airone ha dimostrato di essere stato il giocatore che piu ha messo in difficoltà Massimo Volta, il vero baluardo difensivo del Perugia. Volta in genere vince quasi tutti i duelli personali e spesso tiene in piedi la "baracca" : quando va in difficoltà, rarissimamente per fortuna, tutta la squadra ne risente.

C'è di più: il Perugia è nato per verticalizzare, pulire e sviluppare la manovra. La presenza di Cerri avrebbe permesso a Di Carmine di godere di piu libertà ed andare a battagliare meglio con i tre difensori di Boscaglia, creando spazi per il terzo offensivo (Han, Falco, Terrani o Buonaiuto) e alzare il baricentro del gioco. Falco infatti  è bravissimo a ricevere palla bassa e a giocarla con tempi giusti per sviluppare l'azione in fase offensiva, già a Brescia l'ha dimostrato sebbene ancora non si al top. In questo senso l'assenza di questi due giocatori hanno tolto alla squadra i migliori riferimenti per sviluppare l' idea di gioco del tecnico.

Cosa avrebbe potuto fare Giunti quindi? Essendo presenti allo stadio "Rigamonti"abbiamo avuto la sensazione che sull'1a0 il tecnico stesse pensando a coprirsi con Emmanuello al posto di una punta, ma non ha avuto il tempo di farlo e quando il Brescia ha pareggiato ha preferito rimanere con tre riferimenti offensivi per non farsi schiacciare troppo.

Recuperare tutti gli infortunati (Cerri e Brighi, oltre che Belmonte e Del Prete) e portare in condizione altri come Falco e Bianco diventa fondamentale per consentire al tecnico di avere tutte le soluziuoni migliori anche per fronteggiare squadre molto fisiche e aggressive come il Brescia, che sopperiscono così ad una minor qualità tecnica.

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