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Breda: Rosati titolare. Provato situazione tattica, vediamo...

 

QUESTE LE PAROLE DI ROBERTO BREDA ALLA VIGILIA DI PERUGIA-AVELLINO:

”Per la partita di domani contro l'Avellino sono tutti convocati, ad eccezion fatta per Frick e Del Prete. Per ciò che concerne bollettini medici vari preferisco che ne parli la società.
In porta tornerà Rosati titolare, sta bene e mi piace rispettare le gerarchie.
Questa è stata una buona settimana per quanto riguarda l'attenzione e la disponibilità della squadra; purtroppo o per fortuna nel calcio quello che conta è la partita e non la settimana di allenamento.
É una sfida importante in prospettiva classifica poiché in 10 punti ci sono tutte le squadre di serie B; questo deve motivarci a fare una gara equilibrata, trovando buone soluzioni. Quello che è successo a Cremona deve essere un punto di partenza per fare un buon lavoro.
Walter Novellino è un ottimo allenatore, che conoscete bene anche voi; sa motivare la squadra e gli obbiettivi dell'Avellino sono uguali ai nostri.

Per quanto riguarda la formazione ho provato una nuova situazione tattica e tra oggi e domani decideró cosa fare.
La mia rosa è molto ampia ed equilibrata con molti probabili titolari e le scelte di queste ultime partite non sono definitive; i ragazzi devono riuscire a mettermi in difficoltà sotto questo punto di vista e cercare così di ottenere la loro chance di giocare, aspettando il proprio turno.
Non devono trovare 'scuse' ma risposte.

Io sono stato calciatore, tecnico esonerato e tecnico subentrante; i giocatori non lo fanno di proposito a modificare il loro rendimento. Con un cambio in panchina si crea una situazione nuova, magari l'allenatore precedente ha perso credibilità e con un subentrante, tutti si rimettono in gioco, scaricandosi la mente. Siamo noi che dobbiamo far avvicinare la gente con le nostre prestazioni cercando di dimostrare il nostro impegno.
La figura dell'allenatore è determinante; ci sono casi in cui la squadra non ottiene buoni risultati ma rimane comunque la fiducia dell'ambiente nonostante quello che accade in campo. Molto spesso invece quando si tende a far male, si cercano alibi e l'allenatore diventa un capro espiatorio.
Chi sta in panchina deve però domandarsi se quello che fa è giusto o no e se magari c'è qualcosa da cambiare dal punto di vista del proprio lavoro. Ovviamente parlo in generale e non riferito al mio predecessore.

Questo gruppo è buono, è in grado di fare tutti i moduli e molti giocatori possono ricoprire più ruoli; Han ad esempio, può giocare come esterno ma deve ancora conoscere bene le dinamiche che quella posizione prevede così come Bandinelli.
L'equilibrio è per me la cosa fondamentale, senza questo ci si trova allo sbando.
Quando abbiamo la palla al piede, siamo molto forti; a Cremona abbiamo avuto dominio territoriale e i loro gol sono venuti da singoli episodi.

La difesa? Quando ho una buona linea difensiva, cerco di fare cambiamenti negli altri due reparti. In questa fase non ho ancora grandi certezze ma un po' di dubbi e quindi non posso ancora dirvi nulla. Sull'idea di gioco mi piace andare avanti veloce, non voglio il possesso palla fine a se stesso.

L'esordio al Curi è importante e sarà una partita diversa dalle altre; io focalizzo le mie energie sui ragazzi, prima e durante la partita. L'emozione ci sarà ma non vorrei avere l'attenzione su di me.
Questa è una piazza che merita tanto (C.P.)

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