Skin ADV

Breda, ecco perchè mi piace. I suoi modi riconciliano con il calcio moderno (FOTO CERQUIGLINI)

 

Ho incontrato Roberto Breda diverse volte in questi anni, lo conoscevo solo per essere stato un avversario in campo contro il Perugia della mia gioventù, quello di Giovanni Galeone.  Ho sempre pensato ad un ragazzo speciale per essere diventato capitano di quella squadra che annoverava giocatori straordinari che, come il Grifo anche se un anno dopo , riuscirono a conquistare una storica promozione in serie A.

Eppure Breda era solo un centrocampista, di quelli che correvano tanto e con lampi di gloria   per qualche sparuto gol o per i successi di squadra. Un pò come Roberto Savi, che come Breda arrivava dal nord a scrivere un pezzettino di storia e lasciare molto di se dal punto di vista umano, tanto che di quel Grifo infarcito di giocatori da A divenne il capitano.

Quando due decenni dopo mi sono ritrovato Breda davanti per alcune interviste post gara (entrambe quando guidava la Ternana sconfitta nel derby) rimasi piacevolmente sorpreso perche non si sottraeva di fronte alle domande, nemmeno a quelle piu scomode e dopo due  brucianti sconfitte. Che stile pensai. Lo stesso stile che ebbi modo di rimarcare a Chiavari l'anno scorso dopo un Entella-Perugia vinto dai liguri: stavo intervistando Bucchi e le cose andavano un pò per le lunghe e Breda, che era in attesa che terminassi con Cristian, si mise seduto su un gradino appena qualche istante dopo la "velata" minaccia dell'addetto stampa dei locali di portarlo via se lo avessi fatto aspettare ancora. Un gesto di grande rispetto che non ho dimenticato.

In un mondo che di umano ha veramente poco Breda riesce a contraddistinguersi sempre, come lunedi sera quando, di fronte a tutti, ha salutato sua figlia di 13 anni perche non poteva essere con lei per la festa di compleanno e per la cresima appena celebrata. Non prima di aver ricordato che lui (loro) sono dei privilegiati.
Dal punto di vista professionale saranno i risultati sul campo a decidere il suo destino, ma mi piaceva far sapere a chi ci legge che questo ragazzo , ex capitano della Salernitana e oggi allenatore del Perugia, merita rispetto. Qualsiasi sarà il risultato. (Marco Taccucci)

 Umbria Televisione s.r.l. Via Monteneri, 37 06129 Perugia  P.IVA:01615980545