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Goretti a Utv: Vi spiego le nostre scelte, quattro mesi per capire se ciclo è finito...(FOTO)

 

QUESTE LE PAROLE DI ROBERTO GORETTI A UMBRIATV:

Sabato è stata una partita brutta contro una squadra che gioca il miglior calcio della B. Abbiamo preso gol per l’ennesima volta su cross laterale, il secondo sembrava la sagra del paese, il terzo un errore del portiere. Abbiamo reagito , pareggiato e avuto due occasioni ma nel secondo tempo abbiamo giocato male. Il Perugia non mi piace nell’atteggiamento passivo ed in casa quando c’è equilibrio la partita svolta sempre a favore degli avversari.

Se Breda è stato in discussione? Tutti siamo in discussione. Una riflessione profonda c’è stata dopo Empoli. Ci vuole un assunzione di responsabilità di tutti, un esempio non è possibile che un giocatore come Belmonte mandi a quel paese l’arbitro due volte.
Nel mercato di gennaio si è cambiata la rosa cercando di adattare la squadra ad un allenatore diverso rispetto ai programmi iniziali: sono state fatte scelte funzionali a questo allenatore.
Quest’anno abbiamo voluto una rosa con più competitività , abbiamo dato una possibilità di scelta maggiore all’allenatore soprattutto in attacco e questo alla fine è stato un problema soprattutto per quei giocatori che hanno avuto meno spazio.
Squadra poco determinata? A livello di duelli riusciamo bene, il problema è l’alchimia tra i reparti, non siamo squadra. Nel girone di andata ho visto molti soldati e nessun generale e di questo me ne assumo la responsabilità. Per questo che Dellafiore, che speriamo di recuperare per Parma, è stato un innesto positivo perché ha dato la sensazione di poter dare il suo contributo per colmare questa lacuna.
In difesa abbiamo preso giocatori di esperienza e Magnani, su cui credo molto e che ha bisogno di tempo per adattarsi alla categoria

Per proseguire il progetto c’erano i nomi di Oddo e De Zerbi, ma erano in trattative con altre squadra. Abbiamo preso quindi un’ altra strada e valutato Breda, Cosmi e Stellone. Cosmi sarebbe venuto e non era un problema di soldi, alla fine hanno prevalso delle decisioni fatte in buona fede e per il bene del Perugia.

Abbiamo deciso di prendere Breda partendo dalla situazione di difficoltà della squadra tenendo conto della condizione atletica deficitaria. Cosmi sarebbe venuto con un preparatore che ha un esperienza di serie B minima e questo nelle nostre decisioni ha avuto un peso.
Breda è stato confermato anche dopo Empoli perché abbiamo creduto che con lui potevamo raggiungere quei risultati che ci siamo prefissi in questa stagione.
Giunti ci aveva chiesto Falco e un regista forte. Avevamo Bianco e Colombatto e le trattative per questi due giocatori si sono sbloccate nello stesso pomeriggio. Li abbiamo presi tutti e due anche se alla fine non mi piace mettere in competizione due giocatori importanti, uno giovane e uno vecchio in un ruolo così importante, anche se possono giocare insieme.

Da alcuni giocatori che rappresentano il nostro zoccolo duro (Belmonte, Volta, Del Prete...) mi aspettavo molto di più nel momento di grande difficoltà. In questo girone di ritorno devono dimostrare se il loro ciclo a Perugia è finito oppure no.
Falco veniva da una grossa delusione, quella di non aver potuto  fare la Serie A e questo l'ho sottovalutato.

Giunti con poca esperienza? Sull’ esperienza ho la mia idea, anche Oddo prima di Pescara aveva pochissima esperienza. Noi dobbiamo scegliere le persone adatte al nostro tipo di progetto, non è una questione di soldi.

Zanon ha avuto un virus e gli abbiamo chiesto di giocare perché eravamo in emergenza. Lui si è reso disponibile, purtroppo le prestazioni sono state negative ma noi sapevamo perché.

I giovani? Di fronte alle richieste di club di Serie A è difficile convincere i ragazzi a rimanere da noi.

Gli arbitri? Nel girone di andata ci hanno ammazzato, nelle riunioni lo hanno riconosciuto".

Dopo Spezia? E stato tutto strano, per me tutto quello che è successo non è da addebitare ai tifosi ma a persone che non c'entrano con il nostro mondo. I sassi sono stati lanciati davanti al “Capitini”, gli ultra erano tutti davanti allo stadio. Poi è stato fatto tutto di un erba un fascio. Da lì c è stata una frattura frutto di molte incomprensioni, che si devono chiarire perché hanno portato ad una crisi ambientale che non fa bene al Perugia.

Comotto? Lui aveva un ruolo di congiunzione tra allenatore e società. Non era suo compito decidere di giocatori e rose, il mio modo di di vedere è molto diverso dal suo. Adesso abbiamo un buon rapporto, mi piace condividere ma nel mio ambito decido con la mia testa.
Per il futuro vorrei una squadra più aggressiva che vada a prendere l avversario.

Stellone? Siamo amici da tanto tempo, però secondo me non varierebbe la sua idea di gioco. Se abbiamo preso in ipotesi in passato ritorno di Giunti?
Ripeto alla fine del girone di andata sono state fatte valutazioni...

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