Skin ADV

Parigini, un caso a metà. Ieri a Terni...

Fischio finale di Ternana-Perugia: tutti i giocatori, anche quelli della panchina schizzano in campo verso la Curva Ovest, gremita di tifosi festanti

Tutti tranne uno, Vittorio Parigini che si toglie la casacca gialla che copre la maglia  (un gesto sembrato simile a quello di Balotelli nella semifinale Champions 2010 tra  Inter-Barcellona).

Dalla panchina qualcuno lo spinge verso la Curva per partecipare alla festa, curva a cui lancia anche la sua maglia. Ma è tanta la delusione per non aver giocato nemmeno un minuto, per non aver potuto contribuire in maniera determinante al successo nel derby.

Parigini avrebbe voluto giocarla questa partita, perché la sua condizione è' in crescendo, perché la rete in Nazionale gli ha fatto ritrovare le certezze perdute a causa di un precampionato in salita, perché  l'anno scorso era stato tra i grandi protagonisti del derby, con la rete dell'1-0 in quello di andata.

Una delusione che si è materializzata ancor di più al momento della sostituzione di Fabinho, con Bisoli che ha scelto Drole.

Ma quella del tecnico non è stata una bocciatura: quella di Terni e' solo la prima tappa di una settimana  durissima, che martedì vivrà il suo secondo atto con la sfida al Cagliari prima della trasferta di Salerno.

La squalifica di Lanzafame, l'annunciata assenza di Rizzo costringerà il tecnico ad attingere su tutti i giocatori della rosa e Parigini, nonostante l'esclusione di ieri, gode della  grande considerazione di Bisoli, che oltre a lanciare Drole e Zebli punta anche sul bomberino di scuola granata, uno dei pochi dell'attacco ad avere una certa confidenza con la porta.

Perché la vittoria nel derby non ha ancora risolto definitivamente quello che fino a ieri era definito il grande problema della squadra: quello del gol, la cui soluzione passa anche attraverso i gol di Parigini.

 Umbria Televisione s.r.l. Via Monteneri, 37 06129 Perugia  P.IVA:01615980545