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PUNTO: Squadra più tecnica nel rispetto della regola di Breda. Ed i nuovi ...(FOTO CERQUIGLINI)

 

Una volta Cerri. L'altra Samuel Di Carmine, ed ora addirittura insieme, con assist del secondo per il primo, quindi il gol del secondo sfruttando il movimento del primo
Le fortune del Perugia di questo girone di ritorno, capace di realizzare 5 vittorie un pareggio ed una solo sconfitta, 16 punti in sette partite, passano anche dai numeri degli attaccanti
Di Carmine in realtà si era distinto anche nel difficile girone di andata, con Cerri che aveva caratterizzato le sue prestazioni soprattutto con assist pesantissimi (Ascoli e Terni su tutti)

In questo girone di ritorno  il giocatore però parmense è riusciuto a migliorare la sua vena realizzativa, andando a segno contro Entella, Cittadella, Frosinone e Brescia.
Quattro volte in sette partite, garantendo sempre lo stesso contributo in termini di assist contro il Palermo e ripetendosi anche per Mustacchio a Frosinone.

Mustacchio appunto: ecco un altro valore aggiunto di questo girone di ritorno. Dopo sei mesi ai margini tra mugugni e sirene di mercato l'altro colpo di Goretti e Pizzimenti è stato credere che Mustacchio potesse tornare utilissimo nel 3-5-2 di Breda quando tutti i tifosi o quasi ipotizzavano per lui i titoli di coda
E Mustacchio ha risposto alla grande, confezionando l'assist di Cerri contro il Parma, realizzando la rete del sorpasso al Frosinone al “Benito Stirpe” e ripetendosi martedi sera contro il Brescia, con il delizioso “cadeau” per Di Carmine.

Di Carmine, Mustacchio e Cerri, con Buonaiuto e Diamanti rincalzi extra lusso.
Tutta gente di qualità, come Samuel Gustafson arrivato senza troppi clamori e migliorato di partita in partita. Anche lui ha la stoffa, da mettere al servizio della squadra in primis
Perche la regola numero uno imposta da Breda sta proprio nella mentalità con cui questi giocatori si mettono al servizio del collettivo, ma che con le loro giocate sono decisivi ed alzano il tasso tecnico della squadra.

Il riferimento per tutti resta Samuel Di Carmine: chi lo conosce sa molto bene che l'attaccante fiorentino ha l'assillo del gol, senza mai trascurare la grande disponibilità nei confronti dei compagni anche a costo di non tirare mai in porta come quando a Frosinone c'è da badare al sodo e prendere calcioni.

Qualità si diceva: quella che ha portato Nicola Leali, quella che ha portato anche il giovane Magnani le cui prestazioni hanno costretto alla panchina uno come Belmonte che giocherebbe titolare in quasi tutte le squadre di vertice della serie cadetta

Magnani è stato impressionante finora sulle palle alte, sarà un caso con lui in campo il Perugia ha subito appena due gol in quattro partite, quelle del ciclo terribile Parma, Palermo, Frosinone e Brescia.
Un solo errore per il giovane difensore reggiano, all'esordio al “Tardini” che, come per Leali contro il Cittadella, non lo ha condizionato

Tutti elementi che possono dare un contributo e spiegare in maniera logica il momento del Perugia. Senza attorcigliarsi troppo perche questo campionato ha gia insegnato tanto.

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