LUCCARINI: Stop al top, scelte favoriscono Avellino (FOTO)
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LUCCARINI: Stop al top, scelte favoriscono Avellino (FOTO)

 

di Luigi Luccarini

Più dei lupi, hanno avuto ragione i fantasmi. Quelli di una squadra timida, poi spaventata, infine soggiogata dall’avversario. Quelli di una difesa che torna a prendere gol su cross dell’avversario – e potevano essere quattro. Quelli di un centrocampo che rumina calcio e di un attacco che mastica palloni, senza combinare granchè. Serve poco dire che quanto successo ad Avellino non cancella gli ultimi splendidi due mesi di risultati. E’ una banalità. Perchè è chiaro che i punti fatti non si perdono. Mai. Invece quelli che servono per certi traguardi devono ancora essere conquistati. Tutti. Ed il Perugia di lunedì dovrà risolvere quel problema di personalità che anche nelle partite vinte o ben giocate è apparsa sempre a tre quarti, mai completamente definita.

Quella di Breda è una squadra che dispone di una cifra tecnica elevata, ma non così superiore a tante avversarie del girone. E non ha certo un impatto fisico dirompente, tranne in alcuni elementi. Pochi. E’ probabile che qualcuno commenterà la sconfitta parlando di mancanza di grinta, ma così non centrerà il problema. Il vero difetto palesato dal Perugia sta piuttosto nella incapacità di imporsi mentalmente all’avversario prima ancora di scendere in campo. Un po’ come fa l’Empoli da un po’ di tempo. Ottenendo che ad intimidirsi siano gli altri. Che per questo osino meno. O che perdano fiducia di fronte ad episodi sfortunati, come poteva esserlo, per l’Avellino, la traversa di Castaldo sullo 0-0. Che doveva anche essere anche un campanello d’allarme per una difesa che invece ha continuato a perdere di vista il 36enne attaccante campano.

Breda ha giustamente dichiarato che la sua squadra non può dimenticare quanto è successo ad Avellino e che la crescita del gruppo passa proprio attraverso un’attenta riflessione sugli errori che hanno generato la sconfitta. Anche lui però dovrà impegnarsi nell’analisi. Perché se è vero che le sue scelte erano un po’ obbligate, Del Prete ultimo centrale, con Volta che spesso sale in mezzo al campo con poca arte, Germoni che dimostra di non avere gran parte e Kouan che pur volenteroso ancora difetta di alcuni fondamentali, non sono sembrate soluzioni così azzeccate. Perché è vero che l’Avellino ha giocato una gran partita, e non bisogna mai sottovalutare il valore dell’avversario, ma anche perché il Perugia ha fatto in modo che l’Avellino giocasse quella gran partita.

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