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PUNTO: Ricompattarsi. Sindrome Curi nelle partite clou? La storia insegna che è necessario per diventare grandi (FOTO CERQUIGLINI)

Inutile negarlo: la sconfitta nella partita contro l'Unicusano Ternana ha riaperto una ferita che tra i tifosi piu accesi del Grifo si stava rimarginando con molta fatica.Il girone di andata e tutte le polemiche che si era portato dietro erano state spazzate via con un girone di ritorno da sogno, almeno fino a domenica pomeriggio quando i grifoni sono stati battuti nel match piu sentito dell'anno e nella maniera che nessuno avrebbe voluto vedere

Cosa è successo al Perugia nel secondo tempo di domenica? Le cause possono essere molteplici, tecnica, fisica e ambientale.

Punto numero uno: il Grifo è stato messo sotto sul piano del gioco, dove la Ternana è apparsa in questa partita superiore. Breda ha sempre puntato su condizione fisica e duelli per prevalere sugli avversari, ma con la squadra in emergenza e senza due tre tasselli determinanti per questo tipo "tattica" è andato in difficolta e non ha saputo mettere in campo le adeguate contromisure. Schiacciata nella sua meta campo e con una difesa reinvenatta nel finale per l'uscita di Belmonte ha barcollato soprattutto sulle palle inattive dove la scelta di alcune marcature, specie su Montalto, si sono rivelate fatali.

Anche dal punto di vista fisico la Ternana è apparsa in una migliore condizione e con giocatori piu adatti al tipo di partita ed al primo caldo: il Grifo aveva piu palleggiatori che cursori e il reparto nevralgico del campo (in mezzo) non avendo alternative è andato in difficolta sul piano del ritmo.

Infine anche la componente ambientale puo aver inciso: negli ultimi anni, 4 maggio 2014 a parte, sono stati diverse le partite cruciali in cui la squadra ha “toppato” davanti al proprio pubblico. Forse i tanti cambiamenti che ogni anno ci sono stati nell'organico non aiutano a maturare quella personalità necessaria per affrontare grandi sfide davanti ad una grande platea di pubblico. Insomma pare proprio che il Perugia abbia il “braccino” e le tante assenze (Magnani, Bandinelli, Pajac a mezzo servizio, Colombatto e infine Belmonte nel momento topico) non lo hanno di certo favorito.

E adesso? Adesso che tutta la piazza brulica e si aspetta subito una reazione il gruppo dovrà ricompattarsi e puntare su condizione fisica e orgoglio. Innanzitutto per difendere la posizione play off , traguardo impensabile al termine del girone di andata

Se poi dovesse accadere di disputare la seconda partita della seconda fase dei play off in trasferta non ne facciamo un dramma: la squadra si potrà esprimere senza troppe pressioni e dopo aver giocato la gara di andata al “Curi” sapendo che non sarebbe quella del “dentro” o “fuori”. Sembra un paradosso ma guardate cosa è accaduto a Real e Juve , tanto per fare due esempi recenti, contro la stessa Juve e il Napoli.

Se poi dovesse accadere il contrario avanti tutta: il “Curi”, quel “Curi” di domenica, è un esame che ogni calciatore deve riuscire a superare per diventare “grande”,  come coloro che con questa maglia hanno scritto pagine indelebili nella storia del calcio a tinte biancorosse.

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