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VOLLEY, Bernardi: Nessun calo ecco perchè. Se Salah la mette all'incrocio...(FOTO)

 

Lorenzo Bernardi non ci sta. Nel giorno della conferenza stampa di presentazione di gara tre di finale scudetto contro Civitanova al Palaevangelisti, respinge le critiche al mittente. Perché col senno di poi, secondo “mister secolo” è facile dare giudizi e fare commenti, ma la pallavolo è un’altra cosa. Sulle scelte tattiche innanzitutto che alla fine magari si son rivelate deboli, ma solo nella seconda parte della gara. E sulla condizione fisica che a suo avviso è tuttaltro che deficitaria. In fin dei conti è una finale scudetto, e se si perde al tie-break in casa dei campioni d’Italia in carica, magari è il caso di dire che per una volta sono stati più bravi loro. Senza istruire processi e dare sentenze che secondo Bernardi non hanno motivo di essere. Questa è la pallavolo a questi livelli. Il coach rivendica anche quanto di buono fatto finora che poco non è con due finali già vinte e due ancora da vincere. Alzi il dito chi non avrebbe firmato all’inizio per essere qui in queste condizioni. Per fortuna sabato sera si rigioca, in un palazzetto strapieno e carico d’amore. La parola come sempre spetterà al campo. (Moreno Castellani)

QUESTE LE PAROLE DI LORENZO BERNARDI ALLA VIGILIA DI SIR-LUBE GARA 3:

"Non abbiamo possibiltà di scelta, il calendario è questo e mettersi a valutare se c'era la possibilità o meno di un giorno in più per riposare non cambia le cose. Il concetto che voglio è  cercare di preparare la partita mentalmente e con un determinato assetto e vedendo se quel cammino è percorribile o meno.Poi bisogna leggere anche i momenti dei giocatori, gestirli nella maniera migliore. Tutto questo si sviluppa nell'arco di un momento brevissimo, anche io avrei potuto fare qualcosa di diverso, ma è sempre col senno del poi.

Dopo il periodo dal 16 a 9 al 16 a 15 abbiamo avuto nuove possibilità, non siamo riuscite a sfruttarle. Dobbiamo stare attenti, quando giocavo ho perso una semifinale scudetto essendo avanti 2-0.

La teoria degli alibi? E' stato sempre un mio cavallo di battaglia, è alla base del lavoro che abbiamo fatto quest'anno. Le cose sono andate diversamente e non a causa dei condizionamenti ambientali. La partita di mercoledi ha creato pathos e incertezza, tra tutti i tifosi: è stato un bellissimo spettacolo, che deve far contenti gli appassionati di pallavolo anche a causa del ribaltamento della Lube: per gli appassionati gara 2 è stata più appassionante di gara 1.

Io ho visto tutta la serie Civitanova-Modena, sono state partite fotocopia. Oramai le squadre hanno le loro certezze, difficile stravolgere  quello che sanno fare. Dove bisogna stare attenti sono i dettagli tecnici, tipo dove metterti per  ricevere la palla. In questo caso il gesto tecnico, che è la bellezza dello sport, fa la differenza. Se Salah te la mette all'incrocio ci puoi far poco, in quell'episodio  conta la tecnica individuale, che è determinante anche nella pallavolo

La nostra squadra è preparata molto bene anche dal punto di vista mentale: continuate a parlate di calo, ma io penso che come siamo in grado di recuperare dei punti  noi sono in grado di farlo anche loro e questo non c'entra nulla con il calo. Nel secondo set Civitanova ci ha rimontati, noi siamo stati bravi a rimanere in partita e abbiamo vinto, cosa che invece non è successo nel terzo set dove siamo partiti male. Durante il quarto sul 18-16 non siamo riusciti a gestire la palla del 19-16, la stessa cosa è accaduta nel finale.E questo non significa che la squadra ha avuto un calo, nella pallavolo e durante questa gara 2 i ribaltamenti sono stati frequentissimi. Il tie break la considero una cosa a parte, la Lube sull'onda dell'entusiasmo e noi sul rimpianto di non essere riusciti a portare a casa la partita

Bisogna limare gli errori, a Trento in gara quattro ne abbiamo commessi troppi e abbiamo perso: in questa cosa anche il singolo deve cercare di fare il massimo: un errore in meno ciascun giocatore significa sei errori in meno che in una partita sono tanti e possono essere determinanti"

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