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PAGELLE: Diamanti ci prova, difesa in difficoltà e Leali regala il terzo gol (FOTO CERQUIGLINI)

 

di Luigi Luccarini

LEALI 5,5
Non esce più dai pali, forse condizionato dall’errore commesso ad Ascoli.
E, puntuali, tornano i mal di pancia ad ogni cross subito e le reti di testa al passivo aumentano.
C’è anche da dire che i compagni della difesa non lo assistono, rimanendo sempre troppo passivi soprattutto sulle palle ferme.
Regala a Floro Flores il pallone che l’attaccante trasforma nel 3-1 finale. Da rivedere anche la sua posizione sulla conclusione di Andrada.Giornataccia.

VOLTA 5
Si vede meno del previsto in fase di disimpegno, incombenza lasciata ad altri. Si vede purtroppo poco anche in occasione della prima rete del Bari. E sulla partenza di Andrada in occasione del 2-0. Rimaniamo convinti che posizionato al centro della difesa renderebbe innocui molti più cross e meglio in generale. Ma così evidentemente non pensa l’allenatore.

BELMONTE 5,5
Inizia benino, offrendo anche qualche interessante pallone in avanti. Poi anche lui rimane coinvolto nel marasma di un reparto che si arrende agli avversari quasi ad ogni traversone.

MAGNANI 6
Quasi per paradosso appare più brillante in avanti, dove arriva tre volte alla conclusione, dimostrando però di non avere troppa confidenza con la rete avversaria.
Dietro soffre un po’ gli inserimenti di Improta o forse più certe evanescenze in ripiegamento di Pajac. Oltre ai soliti cross dai lati. (46° GONZALES 5,5 Entra al posto di Magnani. Non appare molto impegnato da un Bari che nella ripresa pensa più che altro ad abbassare i ritmi e che dalla sua parte non spinge quasi mai. Si vede poco in chiusura, comunque)

MUSTACCHIO 6
Ha ritrovato la gamba. Con quella l’allungo sulla fascia. Se riuscisse anche a dosare gli appoggi con maggiore precisione sarebbe il massimo. Ma siccome non si può avere tutto dalla vita, va comunque perdonato per gli errori di misura. Oggettivamente insostituibile.

DIAMANTI 6,5
Primo tempo di ottima fattura. Per dinamismo e qualità delle giocate. Sembra sorretto da una ritrovata determinazione che lo porta ad essere molto più presente nel gioco di squadra e sempre più cercato dai compagni. Purtroppo non riesce ad essere decisivo, suo malgrado. Sembra calare  nella ripresa, poi estrae dal cilindro una prodezza balistica ed un finale con altri colpi da fuoriclasse giocando da regista.. Il migliore, per distacco. 

COLOMBATTO 5
Sembra aleggiare una maledizione sui registi del Perugia. Anche lui, come Bianco, appare impreciso più del lecito. La buona condizione fisica attuale gli consente però di operare con efficacia quantomeno nella fase di interdizione. Ma spesso corre a vuoto.(77° GERMONI SV Il suo ingresso in campo consente a Breda di riposizionare gli uomini a centrocampo. Poco altro da segnalare sul suo frammento di partita).

GUSTAFSON 5,5
Sembra in ripresa, sulle prime aiutato dalle dimensioni molto ampie del campo e dal fatto che la cerniera di centrocampo del Bari è piuttosto sfilacciata. Deve però ancora ritrovare la confidenza con le percussioni centrali che lo avevano reso determinante fino ad un mese fa. Con il passare dei minuti finisce piuttosto ai margini della manovra e la sua prestazione diventa incolore.

PAJAC 5
Grosso, che era un terzino sinistro più o meno con le sue stesse caratteristiche ha capito che da quella parte il Perugia, grazie a lui, spesso trova l’assist decisivo. E spreca un uomo in chiusura ed un secondo che spesso raddoppia la marcatura in zona. Morale: privato delle vie di fuga, il croato non offre il consueto apporto di palloni al centro dell’area avversaria. Mentre nella propria commette un clamoroso fallo di mano per fortuna neutralizzato da un precedente fischio arbitrale. Esce dopo un’ora per scelta tattica, senza aver convinto granché (62° TERRANI 6 Continua a dimostrare voglia ed energie che stonano un po’ con quel suo restare in panchina per gran parte della gara. Da il via ad una delle azioni più pericolose del secondo tempo con un pallone strappato agli avversari. Troppo morbido anche lui in marcatura su Andrada nell’azione del 2-0 del Bari.


BUONAIUTO 5,5
Prende il posto di Cerri ed anche se si tratta di un insostituibile, in avvio di gara sembra non volerlo far rimpiangere troppo. Ha il pregio di cercare appena può la via della rete. Ha il difetto di cercare troppo spesso la via della rete. Nella ripresa si spegne lentamente, anche perché ritmo ed assistenza dai centrocampisti scarseggiano.

DI CARMINE 6
E’ orfano del suo gemello del goal ed in qualche modo soffre le maggiori attenzioni che per questo gli vengono riservate dai difensori. Ma il suo continuo muoversi e giocare a ridosso della linea dell’off-side finisce sempre per generare tensioni negative nella retroguardia avversaria. Coglie una clamorosa traversa ad inizio ripresa. Indomabile, sempre e comunque.

BREDA 5,5
Dispiace dirlo, ma non ci siamo più. Le reti prese su colpo di testa altrui ormai non si contano. E molto spesso arrivano da palle ferme, a difesa schierata. Non pare che la sua squadra soffra di equivoci tattici, avendo iniziato di gran carriera e concedendo molto poco al Bari. Poi, una volta sotto nel punteggio, il morale e la determinazione sono venuti meno. Neppure sembrano esserci cali di condizione generale. Il problema è piuttosto quello di far ritrovare ai calciatori concentrazione e senso della posizione nei momenti importanti della gara. Ed è compito suo, lo ripetiamo da qualche settimana.

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