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PAGELLE: Colombatto tra i migliori, Kouan entra con il piglio giusto (FOTO CERQUIGLINI)

 

di Luigi Luccarini (https://www.facebook.com/commaventidue/)

LEALI 6,5
Sansone dopo 10 minuti gli scalda le mani e lui risponde con prontezza. Da quel momento appare in ripresa, pure nelle uscite, anche se la sua difesa continua a non aiutarlo sulle palle alte, mancando praticamente tutti gli anticipi. Incolpevole per la rete subita.


VOLTA 6
Deve essere davvero molto affaticato, se è vero che non si vede molto nelle azioni difensive della sua squadra. Che infatti dietro soffre maledettamente e concede al Novara fin troppe occasioni. Da una sua conclusione dalla distanza, deviata, nasce la rete dell’1-0 e questa è una nota di merito, che gli fa guadagnare la sufficienza. Stiracchiata, però.


BELMONTE 5,5
Prestazione in affanno, se si considera che Puskas ha avuto più di un’occasione per farsi valere sotto porta. Continuiamo a pensare che non sia adatto al ruolo di comandante di una difesa alla ricerca dell’equilibrio ormai smarrito da settimane. 


MAGNANI 5,5
Crediamo, senza esserne certi perché non siamo noi a dirigere la squadra, che sia lui a doversi occupare dell'uomo sul secondo palo sui cross che spiovono nella sua zona. Ma a giudicare da quante volte i calciatori del Novara nel primo tempo hanno battuto a rete da quella posizione non deve aver interpretato al meglio quei compiti. Migliora il suo rendimento nella ripresa, senza però entusiasmare.


MUSTACCHIO 5,5
Si vede molto poco in avanti. E quando ci si trova sbaglia praticamente un po’ tutto. Finisce più che altro sacrificarsi in marcatura sull’esterno opposto e là sembra un po’ più a suo agio. Rischia però una clamorosa autorete a metà del primo tempo con un errato appoggio di testa verso Leali. Esce per infortunio muscolare, che forse spiega la sua giornata fin lì un po’ stralunata. 46° TERRANI 5,5
Rispetto ad altre gare appare meno incisivo e convinto. Ma il secondo tempo del Perugia, molto sotto ritmo, non era forse l’ideale per fargli esprimere le migliori qualità. Non sembra però il sostituto ideale di Mustacchio, per qualche suo evidente limite difensivo.


GUSTAFSSON 6
Prestazione dignitosa. Il nuovo assetto del centrocampo lo costringe a portare la croce quasi da solo e cantare anche in queste condizioni non è facile. Riesce comunque a dosare bene le forze ed interpretare bene entrambe le fasi del suo ruolo. In ripresa.(75° KOUAN 6 Scende in campo con buona gamba e predisposizione. Forse andrebbe utilizzato per qualche spezzone più lungo di partita).

DIAMANTI 6
Non entra in partita da protagonista come a Bari. E’ però il giocatore a cui viene affidato il compito di aprire l’azione di disimpegno e quando ha lui la palla tra i piedi è come averla depositata sa Fort Knox. Prova a ripetere la prodezza di sette giorni fa, soprattutto su calcio piazzato, senza fortuna. Esce senza gradire la sostituzione e da quel momento il Perugia si smarrisce in mezzo al campo. Non sembra un cas55° BONAIUTO 5,5  Riproposto interno di centrocampo, soffre maledettamente il ruolo e le mansioni connesse. Da un suo errore in appoggio nasce un contropiede che porta Puskas ad un passo dalla rete dell’1-2.

COLOMBATTO 6,5
Sta recuperando sicurezza nel palleggio e intraprendenza nella fase di costruzione della manovra. Probabilmente gli giova la vicinanza di Diamanti, che crea alternative di gioco e gli consente di partecipare alle azioni in contropiede. Dove denota grande velocità e brillantezza. Il migliore dei suoi.

PAJAC 5,5
Il suo mismatch con il dirimpettaio di fascia è, come spesso accade, una delle possibili chiavi della partita. Finisce come al solito, con il croato a volte incontenibile in fase di spinta e in affanno nella fase difensiva. Mezzo voto in meno per aver scaricato su Montipò una specie di rigore in movimento che poteva valere il 2-0.

CERRI 6
Molto poco appariscente, si limita ad un lavoro oscuro. Di fisico, sponde e quando può in assist ai compagni. Non offre una delle sue migliori prove, ma si conferma un bipede utilissimo in campo.

DI CARMINE 6,5
Cerca l’ennesima rete d’autore al quarto d’ora con un calcio a giro di mezzo volo che bacia il palo. Non sarebbe stato il primo in questa sua straordinaria stagione. Appare ancora in condizioni fisiche smaglianti. Come fa ad esserlo, lo sa solo lui.

BREDA 6 

Ormai il suo Perugia è questo. Veloce e manovriero quando dispone del pallone e degli spazi. In grave affanno quando deve difendersi. E’ soprattutto una squadra che non riesce mai a soggiogare l’avversario, o a renderlo più arrendevole quando è in vantaggio. Per giunta sembra capace di smarrire l’inerzia della gara in pochi minuti. Di questo forse beneficia lo spettacolo, visto che le partite così restano in potenziale equilibrio fino al 90°. Però i difetti di organizzazione e la mancanza di lucidità nella gestione del risultato a questo punto sembrano un macigno sulle prospettive nei play-off. Staremo a vedere

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